Testo storico di ricostruzione di due secoli di Crociate dalla parte della storiografia araba, ad opera di un grande scrittore a cavallo tra due culture. Lo si legge come un romanzo avvincente ma è un prezioso e quanto mai attuale saggio storico che oltre gli avvenimenti racconta quell’incrocio di culture e di scambi commerciali che poi divennero scambi di idee tra l’oriente e l’occidente del Mediterraneo, provando a evidenziare senza tesi né a priori né deduttive, in termini conclusivi. In particolare avvalora l’idea che la politica è mossa da ragioni economiche e la religione non è una causa di conflitto quanto un effetto strumentalizzato. Un libro che ha il coraggio di mettere il dito nella piaga di entrambe le parti, senza acredine, senza trionfalismi ma come un narratore scrupoloso.

“Voci di donna” - AA.VV.

Scritto da Domenica, 18 Dicembre 2016

Un’antologia di voci di donna come recita il titolo pubblicato in occasione del 25 novembre, Giornata ONU contro la violenza sulle donne, per ribadire la gravità e l’urgenza di intervenire per fermare una carneficina in un mondo nel quale le donne confermano la propria forza, spesso detengono il potere ma solo in apparenza e restano vittime sacrificali. Racconti brevi come istantanee e poesie per caso non troppo dettagliate né georeferenziate che diventano spunti di riflessioni perché sono testi adattabili come un oroscopo inquietante per molte, quasi tutte le donne e soprattutto per gli uomini.

Un saggio denso e intrigante, dotto senza essere accademico sul femminile che prende spunto da una singolare lettura dell’adolescenza, come energia allo stato puro, desiderio del mondo, della sfida, della sperimentazione e della negoziazione, attraverso il tema della verginità. L’altra verginità, non riduttiva dell’essere uno stato del corpo ma dell’anima che può essere ritrovata e conservata per sempre come sguardo sul mondo. Una lettura di questo elemento nella storia del Mediterraneo tra sacro e profano, ricco di spunti Un’occasione per rileggersi, attraverso la propria infanzia e le fiabe che formano in modo indelebile l’immaginario collettivo.

La letteratura algerina del Novecento conferma la narrazione poetica nello stile nutrita della lacerazione tra le due sponde del Mediterraneo: il destino di molti di appartenere in qualche maniera altrettanto autenticamente alla Fracia e all’Algeria. Un affresco della voce dell’Algeria rurale e del nomadismo cabilo dove il villaggio, la tribù, rappresentano il rifugio, l’ancora e la condanna di una sorta di collettivo ancestrale al quale non si sfugge.

“Il ballo” di Irene Nemirovsky

Scritto da Lunedì, 05 Dicembre 2016

“Era l’attimo, l’istante impercettibile in cui si incrociavano “sul cammino della vita”:una stava per spiccare il volo, l’altra per sprofondare nell’ombra. Ma non lo sapevano…”

Un percorso all’inverso, dal film del 2012 al libro per raccontare con gli occhi di una bambina il sogno di libertà, fatto di piccole cose ma soprattutto del bisogno e del diritto alla felicità, a godere della vita che una cattiva interpretazione della religione asservita alla politica nega. Ma non a tutti: alle bambine perché il maschile possa trionfare. Una storia quotidiana in Arabia Saudita con il sapore di una fiaba dove la bicicletta come in molte società diventa il simbolo di libertà. Scritto con passione e tenerezza, diventa un manuale di educazione sentimentale e sociale alla vita.

TOP