“Purity” di Jonathan Franzen

Scritto da Domenica, 17 Luglio 2016

Il nuovo romanzo di Jonathan Franzen è da considerare uno dei romanzi migliori usciti quest’anno e il miglior libro, opinione assolutamente personale, dello scrittore americano. Non a caso Purity, attesissimo da molti lettori, ha suscitato reazioni entusiastiche nella critica e nel pubblico.

Un libro complesso, ampio, articolato con una parte di documenti e video: non tanto la biografia di un regista, soprattutto documentarista, né un libro che parla di cinema ma un testo che attraverso la storia e lo sguardo, la sofferenza di Vittorio De Seta, ci racconta il cinema tra gli anni ’50 e ’80-’90, il mondo popolare del Sud Italia che scompare, si deforma e la visione cinematografica come approccio poetico alla vita.

Un romanzo da scuola ma non nel senso accademico né tanto meno scolastico. Una narrazione classica dal momento che si tratta di un libro che resterà nel tempo, con tutti gli ingredienti del romanzo, anche se lo spunto è storico, complesso e insieme godibile, dal bello stile, mai orpello, come non se ne leggono più spesso.

Un’opera dimenticata per più di un secolo, classico importante di fine Ottocento, espressione della letteratura francofona europea. Un romanzo di ambientazione dove la città di Bruges con il suo torpore e rigore religioso, la sua profonda malinconia e struggente bellezza, pudica e dimessa, fa da specchio al sentimento di dolore e alla voglia di consacrarsi alla sofferenza di un vedovo. Di grande modernità per lo scavo psicologico sottile di fronte al fallimento della ragione e della coscienza rispetto alla violenza appassionante dell’amore. Un epilogo tragico e noir che lascia sgomenti anche se le cronache ci hanno abituato sempre più alla quotidianità e alla convivenza di eros e thanatos.

Lo spazio di un'estate per riprendere contatto con la propria identità, il tempo trascorso in compagnia di altre donne – simili e profondamente diverse – come momento di bilancio rispetto al proprio percorso esistenziale.

“Un’estate a Roma” aa.vv.

Scritto da Domenica, 10 Luglio 2016

Un'idea simpatica per 52 istantanee di 52 autori che ambientato una storia brevissima nell'estate romana. Dal ricordo di una notte vissuta o inventata si compone una miscellanea dalla quale emerge il fascino intramontabile di Roma, madre matrigna all'ombra della quale perdersi o ripararsi ma in ogni caso nutrirsi.

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