Ho incontrato l’autrice di questo libro sui movimenti culturali ed artistici legati alle rivolte arabe al Festival Onde mediterranee a Monfalcone quest’estate,  ma solo virtualmente, perché ci siamo perse per un giorno, in questo girovagare, come in un viaggio nel viaggio rappresentato dal mondo dei festival. Pochi giorni fa ho ricevuto in omaggio il suo testo “Rivolte in atto”, documento puntuale, critico e articolato che consente senza pretese di esaustività un ampio sguardo su questi ultimi anni tunisini, con alcuni riferimenti al mondo delle rivolte arabe ed in particolare all’Egitto. 

 

Istantanee di viaggio, quadri espositivi con una grande capacità iconopoietica che le illustrazioni sposano in grande armonia e con un tocco di ironia e leggerezza, rendendole cartoline di viaggio artistiche.

L’avventura letteraria è appena all’inizio e nessuno –lui per primo- è in grado di immaginarne le evoluzioni. Certo è che se per caso –facendo i debiti scongiuri- questa esperienza con la scrittura non dovesse decollare, Salvatore Genovese ha un futuro da entertainer brillante.

Quando una buon soggetto s’intreccia con un’ ottima architettura testuale, il risultato non può che essere un gran bel libro: “Quadro senza tempo”, il primo thriller di Fabrizio Santi.

 

Quadro senza tempo
Autore: Fabrizio Santi
Genere: romanzo Mistery / Thriller
Casa Editrice: Edizioni Ensemble
Pagine: 471

Quattro personaggi, una mappa, il viaggio. Ingredienti semplici per un Fantasy sorprendente che catapulta il lettore in un mondo magico e in un’avventura avvincente e dai risvolti imprevedibili.

Negli anni da Sottosegretatrio di De Gasperi, Giulio Andreotti era un giovanotto pressoché imberbe, ma le idee sul cinema erano già chiare. “I panni sporchi si lavano in famiglia” sentenziò , snobbando la moda del Neorealismo di fornire un'immagine troppo cupa dell'Italia. Il Presidente ha sempre amato il cinema. Prima o poi, il cinema doveva ricambiare questa grande passione. Ecco Il Divo, dunque. Non esattamente un omaggio affettuoso, ma nemmeno un pamphlet denigratorio.

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