Un libro doloroso, una confessione lunga tutto il racconto, una narrazione spietata per la sua delicatezza che cozza contro l’atrocità, la perversione umana priva di qualsiasi senso, almeno nell’idea generale che si dà alla parola senso. Dall’incredulità per un errore giudiziario, per dirla con un eufemismo, all’ineluttabilità del male che colpisce senza riguardo, ad un calvario che sembra senza fine. Una scrittura piana, intrisa di profonda umanità ma quasi distaccata, filtrata dalla memoria che anestetizza per sopravvivere. E’ un libro che non può essere descritto con le categorie letterarie, difficile anche da consigliare. Non si tratta di una lettura quanto di un itinerario spirituale, un esercizio dentro la sporcizia dell’uomo, dentro il coraggio di una persona che non si sente un eroe, ma che spaesato vuole solamente restare solo ed essere lasciato in pace. Una testimonianza che diventa una riflessione su noi stessi, sull’umanità, le sue capacità grandiose e i suoi abissi, nella consapevolezza che non c’è limite al male e che la stirpe degli aguzzini non morirà.

Tutti gli amici di Anna è un delizioso racconto sull’amicizia come luogo per superare diversità etniche, culturali, sociali. Attraverso le storie di un gruppo multietnico di amici, l’autore ci invita a riflettere sui pregiudizi che spesso ci impediscono di vedere gli altri come realmente sono, anche se li abbiamo davvero vicinissimi a noi, e sul fatto che ognuno può essere considerato “diverso”, per molti motivi, rispetto al contesto in cui si trova, semplicemente per la propria provenienza o estrazione sociale.

Titolo accattivante e simpatico con il suo formato depliant, alto e stretto, da leggere d’un fiato o sbirciare di tanto in tanto. La copertina presenta un’opera del pittore Salvador Dalì, “Donna alla finestra” chissà se per evocare la contraddizione con quanto sostenuto nel libro. E’ noto infatti che il pittore catalano, alquanto estroso e bizzoso, ancorché incline al fascino femminile, fosse misogino. La quarta di copertina spiega lo spirito di questo libretto, “Dio disse alla donna ‘moltiplicherò la sofferenza delle tue gravidanze e tu partorirai figli nel dolore’, ma non disse che ella sarebbe divenuta casalinga un giorno”. Come se la ‘casalinghitudine’, il termine non è mio ma dell’autore, fosse il peggiore dei mali.

Sette racconti, nati in tempi diversi e con ispirazioni differenti, tutti legati ad un effetto a sorpresa, spiazzante, un clima noir, talora grottesco; in altri casi dominato dall’ironia graffiante del non-sense come in “Rosa shocking”.

Emi Prazza è carina, brillante, intelligente, simpatica. Lavora per un ufficio stampa che si occupa di promuovere eventi di cinema e teatro, vive con un gatto nero di nome Gomma e ama collezionare stickers degli anni ’80. Adora la lingerie sexy, che indossa anche sotto la tuta da ginnastica, ama i bambini e gli animali dello stesso amore, non ha assurde pretese verso la vita. “Ma com’è che non sei fidanzata?” è la domanda che si sente rivolgere praticamente ad ogni appuntamento, quando il corteggiatore di turno si stupisce che una ragazza come lei sia ancora single; purtroppo, puntualmente, l’appuntamento si rivela un fallimento…

Matt e Polito, sono i due protagonisti del libro “chi è senza peccato è un tipo originale”, scritto da Enrico Pittari e pubblicato dall’”Erudita” nella collana “L’intrusa”. Opera che contiene una morale profonda che ruota intorno ad un unico argomento: l’alcool.

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