Sono stanco, fuori moda, sporco di bava e di grasso, sono incazzato e dal profondo della mia imbottitura, salvo il cane e il meccanico, vi odio tutti! Detesto voi e questa dannata città, questo manicomio luminoso per clown, questo divorzio orizzontale che tutto divora e tutto si prende”.

Un libro è anche un oggetto e parla con la sua carta oltre che con la sua storia: i libri di Guido Mattioni cominciano dalla copertina e dal titolo, un messaggio forte e centrale, la suggestione malinconica e determinata dell’avventura che è la vita. “Soltanto il cielo non ha confini è letteratura pura, nutrita dalla conoscenza e dalle esperienze di un inviato speciale che ha visto con i propri occhi luoghi e persone, ascoltato voci, cercato indizi, ma che ci restituisce una vera storia letteraria, non un reportage camuffato da letteratura. Ben scritto, senza contaminazioni televisive ed effetti speciali, ha il gusto della buona lingua, con momenti poetici come anche la capacità di piegarsi ai diversi registri dei personaggi. Non domina i protagonisti, non li omologa attraverso la propria voce, non ce li restituisce in uno stile ‘unificato’ e conformato come un buon cronista. Guido si nasconde per farli vivere e restituirceli nella loro tenerezza, brutalità, qualche volta volgarità. Senza moralismi, il libro è anche un messaggio etico che attinge ai valori universali dell’esistenza, della responsabilità dell’uomo con se stesso, alla ricerca del proprio benessere profondo, con il coraggio di andare e tornare a se stesso.

Il taccuino di Simone Weil” di Guia Risari, curato dalla RueBallu, editori è un romanzo particolare sotto molti punti di vista: sicuramente dietro la sua uscita c'è stato un lavoro a 360 gradi per consegnare al lettore il sopra citato libro.

Un libro di racconti di un narratore ‘puro’, senza contaminazioni giornalistiche, saggistiche, con intenti didattici e didascalici. Sono racconti di fantasia di uomini e animali, più spesso dove protagonista è il femminile e il femminino, l’elemento fantastico che fluidifica il confine tra i regni dei viventi. E’ la scrittura però quello che caratterizza maggiormente questo libro nel quale di tanto in tanto perdevo il filo per seguire la parola, che domina incontrastata sulla storia. La scrittura di Francesca Di Martino è una partitura musicale scossa da movimenti tellurici improvvisi, che si innalza aulica e spontanea come chi ha metabolizzato il valore e la cultura dello scrivere e piomba nel basso ventre della vita, senza volgarità, secca e pungente d’un tratto.

La nuova antologia della Rome’s Revolutionary Poets Brigade, ha come tema centrale il lavoro, promessa tradita di realizzazione personale e collettiva, in una società descritta come priva di certezze, sia politiche che sociali. La poesia è il mezzo, la lente di ingrandimento, per entrare nella realtà di chi, sulla propria pelle, vive ogni giorno il fallimento del non riuscire a garantirsi, nonostante impegno e sforzi, spesso esasperati, quello che la Costituzione italiana stessa sancisce come diritto fondamentale. Ma l’Italia è ancora una Repubblica democratica fondata sul lavoro? Quando la politica non risponde più alle esigenze del suo popolo, si inabissa l’identità della Nazione. “Una Repubblica AF-fondata sul lavoro” oltre che titolo del libro è il canovaccio di tutta l’opera. La complessa situazione economica e politica contraddistingue un periodo di disgregazione morale e sociale.

La Tunisia dall’indipendenza alla transizione

Un libro dalla scrittura piana, chiara, sintetico ma ben documentato. Un’analisi onesta senza che l’autore parteggi in modo evidente, attento a cogliere l’evoluzione della Tunisia nel contesto del Mediterraneo. Per me è stato un testo di verifica che potrei sottoscrivere punto per punto e il cui contenuto ho sposato e in parte proposto in modo diverso nei miei libri sulla Tunisia. Ritrovarsi, concordi, nelle disamine e nelle conclusioni, quando chi scrive è una studiosa della materia, oltre ad essere tunisina, è stato confortante come lettore. Lo ritengo un libro utile da consultare e per avere spunti bibliografici per chi lavora su queste tematiche e allo stesso tempo di piacevole lettura anche per chi non è addetto alla materia.

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