Sopravvivere non basta. Nella sua raccolta di racconti Le persone, soltanto le persone Christian Raimo si confronta con la contraddittorietà dei momenti di passaggio, un tempo centrali e codificati nella vita sociale degli individui, ora marginalizzati e circostanziati al solo mondo interiore.

Una storia nella storia, una sorta di teatro nel teatro, la storia narrata e di chi scrive. Un caso controverso che porta alla luce la rivolta degli ebrei nel ghetto di Varsavia, un caso unico. Non solo, c’è in questo esile racconto, un processo a Dio che è in qualche modo tipico del popolo eletto; un rovesciamento dello spirito cristiano del popolo che ama la legge, la Torah, più che Dio stesso, della ferita esistenziale e del Dio che nasconde il proprio volto e lascia che il giusto non riceva pietà.

Un classico poco conosciuto di un autore noto ma poco letto soprattutto oggi. Un romanzo in prima persona, una storia d’amore a senso unico nella Milano di grovigli e intrighi, solitudini ed evasioni, vecchi e nuovi. E’ una storia narrata in prima persona di eccezionale attualità e certamente scabrosa per l’epoca non tanto per la vicenda quanto per la narrazione cruda. Un amore perduto da perdizione che solo una nuova vita può salvare.

Il ricordo è proprio dietro l’angolo della mente e tutto sembra così vicino per Sandro Bontempi, da un lontano aprile 1981, distante ormai trent’ anni ma che torna a fare capolino con strane telefonate e minacce, che fanno riapparire nella sua mente quei giorni intensi che lo videro protagonista, con i suoi compagni di ideali e di lotte armate, di una vera e propria tragedia.

Amalgam è il titolo di due volumetti che raccolgono brevi racconti illustrati ambientati nel Libano di oggi, nella quotidianità dei giovani, attraverso gli occhi della protagonista. Amalgam è anche il nome di un carattere stampato disegnato nel 2010 dalla stessa autrice e ricavato dalla sua scrittura a mano usata nei fumetti, tutti a caratteri maiuscoli.

Fauve d’or Angoulême 2015

Premio come miglior opera

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