Con Illustrazioni di Ayma al-Zorqani

Ho avuto il piacere di leggere al Salone Internazionale del Libro di Torino a maggio l’anticipazione del libro di questo autore che per l’edizione italiana ha suscitato già molto interesse. Ahmed Nagi fa parte degli attivisti che in Egitto sotto il regime di Al-Sisi hanno oltrepassato quella linea di confine al di là della quale non è consentito andare.

“I Miracoli” di Abbas Khider

Scritto da Giovedì, 02 Giugno 2016

Un testo dolorosamente poetico nel suo incedere scabro, non tipicamente lirico: l’esperienza drammatica della paura in uno stato dittatoriale, il carcere, la tortura che diventano metafora di una condizione diffusa del mondo arabo attuale, vissuta dall'interno. Nello stesso tempo questa autobiografia-romanzo è una ballata alla vita, una danza che non rinuncia a sognare e che nella dedica racchiude il senso dello scrivere stesso, come unica possibilità di vivere quando si è in una gabbia.

"Appartenersi" di Karim Miské

Scritto da Mercoledì, 01 Giugno 2016

“Appartenersi” è un racconto breve ben scritto nel quale l’autore cerca disperatamente di trasmettere nel lettore quello stato di angoscia e di inquietudine che lo caratterizza, nella sua bramosa ricerca del senso di appartenenza sia culturale e sia territoriale che gli attanaglia l’animo.

Il nuovo libro dello spagnolo Javier Cercas è frutto di un ciclo di conferenze che lo scrittore ha tenuto per la prestigiosa Università inglese di Oxford. All’interno del volume, che viene suddiviso in quattro parti, vengono affrontati alcuni temi che girano attorno al romanzo contemporaneo.

Titolo ammiccante per un libro non commerciale anche se racconta il Paese del marketing. E’ invero un libro musicale, in certo modo, diario di viaggio e di riflessione dal lato sociale degli Usa e linguistico, passando dallo spirito goliardico e l’osservazione della quotidianità spicciola, all’analisi sottile di sfumature musicali e linguistiche e non potrebbe essere che così per un musicista e traduttore…attraverso la provincia americana.

Romanzo onirico – letteralmente I sogni perduti di Leyla - e per certi versi iperalistico tanto da essere una mappa dettagliare di un quartiere di Tunisi: scrittura fluida che trascina il lettore in un vortice nel quale non si distingue più il reale dal sogno che spesso si tramuta in incubo. Comar d’or, il principale premio alla narrativa della letteratura tunisina, primavera 2016.

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