Un simpatico libro di 347 pagine scritte da uno che le parole le ama così tanto da usarne perfino troppe, come si legge fin dalla prefazione in cui per quasi due pagine troviamo varianti sul significato della bellezza autunnale, anche un po’ malinconica, ma traboccante di colori e luci fino a che la nebbia non sommerge ogni cosa. L’idea è di offrire un sequel al giornalista Dante Ferretti che in precedente noir si è dedicato con amici e la ragazza a fare il detective, ottenendone pericoli adrenalinici e il risultato di avere fiuto anche più dei poliziotti locali. Questa volta anche e i lettori fidelizzati ne saranno felici, come anche i nuovi che leggono allo scopo di passare il tempo in modo diverso di chi guarda la televisione.

Un libro manuale, pratico e diretto, con il tono del colloquio più che del decalogo. In questo prontuario di istruzioni per l’uso l’autore dialoga in modo immaginario con il lettore, offrendo una parte tecnica ma anche un’occasione di metodologia di lavoro per la gestione del business che può diventare una modalità per gestire la propria vita, attraverso l’idea della creazione e potenziamento dei contatti. La capacità di fare rete non è solo un’attività per venditori ma per chi vuole provare a riorganizzare la propria attività qualsiasi essa sia. Essere coltivatori e non cacciatori è il mood della filosofia dell’ascolto di questo allenatore mentale. Perché? Semplice: a nessuno piace essere cacciati.

Un libro visionario, quasi senza trama, un romanzo non romanzo, poesia in prosa con una scrittura lieve e lirica, anche se di grande semplicità. L’idea è un clima di sospensione, dove ricordi e presente si uniscono brumosi mentre sul fondo resta il gusto amaro del ricordo della guerra ancora vivo, il senso della precarietà e si respira una certa desolazione che nemmeno il gusto del caffè materno può consolare.

Moneta internazionale – Un piano per la libertà del commercio e il disarmo finanziario, edito dalla casa editrice “il Saggiatore” e la cui cura e traduzione è di Luca Fantacci, riporta all’attualità un pensiero affascinante dell’economista britannico John Maynard Keynes.

"Tristesse” Avenue di Nidhal Guiga

Scritto da Domenica, 12 Giugno 2016

Romanzo scritto in forma di pièce teatrale con un fondo noir: un’indagine non indagine che racconta la corruzione nel mondo del teatro e l’annientamento che può esercitare un capo sulle donne che lavorano con lui e da lui dipendono. Il testo diventa anche una metafora della città che divora, di una Tunisi crudele che succhia la linfa ai giovani.

A Edward non piaceva vederla con i suoi coetanei. Metteva in evidenza ciò che era successo da quando stavano insieme: lui non era ringiovanito, anzi, aveva fatto invecchiare lei. In compagnia dei coetanei Ruth riprendeva la sua età reale, leggera e scintillante, mentre lui restava sulla sua isola lontana nel futuro a borbottare dietro la barba.

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