Lavoro di breve respiro quanto di agile lettura ma niente affatto superficiale, quello di Mario Caligiuri che recensiamo su queste pagine: Cyber Intelligence – Tra libertà e sicurezza (appena pubblicato dalla Donzelli di Roma) contiene già nel titolo le coordinate che denotano la più stringente attualità degli argomenti trattati nel testo e l’estremo interesse che il lavoro potrebbe essere in grado di suscitare non solo presso esperti e/o accademici ma anche all’interno di categorie di lettori meno specializzati.

Trad. in italiano come L’uomo in rivolta

Un testo fondamentale di riflessione sul Novecento, i suoi sogni di rivolta, i suoi fermenti e i totalitarismi che ne sono derivati. Dalla rivolta alla rivoluzione attraverso il cogito di Camus: “mi rivolto dunque siamo”. Un libro colto, raffinato ed estremamente complesso che non meraviglia abbia attratto molte critiche aspre e sia stato dimenticato. Una rivelazione futuristica e un’analisi spietata dell’uomo come essere sociale. Una professione di solidarietà e accoglienza che diventa una lezione per i tempi che corrono.

Invidio questa gente. Sofferenza a fior di pelle, tutti i problemi esposti come le viscere di uno sventrato. Vite ridotte a bisogno puro, venato di qualcosa di simile alla santità. Mentre noialtri con le nostre macchine su e giù per la montagna – andremo avanti in eterno a prenderci per i fondelli uno con l'altro.

Ti spiego una cosa di te, Olivia. Provo con un riassunto così possiamo mangiare in fretta e tornare a lavorare. Ti fai piacere uno che all'inizio non ti piaceva. Scoprite che non funziona, tu subito e lui dopo un po', vi dite addio, a lui dispiace perderti perché scriverti e stare al telefono con te è divertente o meno noioso che stare al telefono con altre. Tu prosegui a intrattenerlo senza essere mai invitata a cena, e meno male che non è sposato, sennò gli stavi anche salvando il matrimonio.

“Stella stellina” di Kaori Ekuni

Scritto da Domenica, 24 Luglio 2016

A quanto pare, per Mutsuki l'onestà era una cosa terribilmente importante. Era disposto a qualunque sacrificio pur di essere onesto. Anche una fastidiosa seccatura come quella assemblea di famiglia, per dire. Per fortuna io diventavo sempre più disonesta, anche per lui.

No, Yuriko non era la vedova di un eroe. Se il marito fosse stato uno di quegli uomini caduti in missione, lei su quell'isola, una volta terminato il periodo dell'occupazione americana, sarebbe diventata oggetto di venerazione. Se Yuriko amava tornare lì, era semplicemente per sentire ancora la presenza del suo ex marito. Ci sono persone che amano farsi del male, mi dissi.

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