Un saggio denso e intrigante, dotto senza essere accademico sul femminile che prende spunto da una singolare lettura dell’adolescenza, come energia allo stato puro, desiderio del mondo, della sfida, della sperimentazione e della negoziazione, attraverso il tema della verginità. L’altra verginità, non riduttiva dell’essere uno stato del corpo ma dell’anima che può essere ritrovata e conservata per sempre come sguardo sul mondo. Una lettura di questo elemento nella storia del Mediterraneo tra sacro e profano, ricco di spunti Un’occasione per rileggersi, attraverso la propria infanzia e le fiabe che formano in modo indelebile l’immaginario collettivo.

La letteratura algerina del Novecento conferma la narrazione poetica nello stile nutrita della lacerazione tra le due sponde del Mediterraneo: il destino di molti di appartenere in qualche maniera altrettanto autenticamente alla Fracia e all’Algeria. Un affresco della voce dell’Algeria rurale e del nomadismo cabilo dove il villaggio, la tribù, rappresentano il rifugio, l’ancora e la condanna di una sorta di collettivo ancestrale al quale non si sfugge.

“Il ballo” di Irene Nemirovsky

Scritto da Lunedì, 05 Dicembre 2016

“Era l’attimo, l’istante impercettibile in cui si incrociavano “sul cammino della vita”:una stava per spiccare il volo, l’altra per sprofondare nell’ombra. Ma non lo sapevano…”

Un percorso all’inverso, dal film del 2012 al libro per raccontare con gli occhi di una bambina il sogno di libertà, fatto di piccole cose ma soprattutto del bisogno e del diritto alla felicità, a godere della vita che una cattiva interpretazione della religione asservita alla politica nega. Ma non a tutti: alle bambine perché il maschile possa trionfare. Una storia quotidiana in Arabia Saudita con il sapore di una fiaba dove la bicicletta come in molte società diventa il simbolo di libertà. Scritto con passione e tenerezza, diventa un manuale di educazione sentimentale e sociale alla vita.

Bastarono pochissimi anni a Otis Redding per diventare uno dei cantanti di musica nera più celebri e amati di sempre: egli iniziò a girare il sud degli States in cerca di gloria in compagnia di un gruppo che si faceva chiamare Johnny Jenkins e i Pinetoppers; morì ad appena ventotto anni famoso, ricco e artisticamente molto influente, a causa di un incidente aereo avvenuto nei pressi di Madison (Wisconsin) il 10 Dicembre del 1967.

Due volumi (usciti rispettivamente nel 2014 e nel 2015), mille storie, quasi ottocento pagine intriganti, esilaranti e talvolta sconcertanti, di sicuro altamente rappresentative di ciò che da sempre accade nel rutilante e pazzo universo della Rock music. Da sempre quest’ultimo produce musica per orecchie giovani ma anche esempi di trasgressione, follia, bizzarria sessuale, dipendenza estrema e autodistruttiva da vari tipi di sostanze. La serie nutrita di manifestazioni comportamentali (e non solo musicali) oltre qualsiasi limite cui le rockstar ci hanno ininterrottamente abituati, specificamente contraddistingue uno stile di vita e un fenomeno che dura ormai da settant’anni e fa parte di quella che oggi viene chiamata cultura Rock.

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