Giudicato il giallo italiano dell’estate da parte della critica, merita per la struttura complessa in termini di sceneggiatura e un lavoro interessante e intrigante nella trama e nella tessitura. Ben scritto è il romanzo nero di un giornalista, la storia di una promessa e di un fallimento, del tentativo di una risalita e il rischio di una nuova caduta, professionale e umana, la storia di un professionista di oggi, delle leggi crude del mercato il cui successo è fatto da audience e la fragilità delle relazioni. Interessante anche il ritaglio della Versilia di allora, appena dopo Tangentopoli, le ultime luci di una stagione sopra le righe, minata però anche dalle nuove stragi di mafia. Il legame nel libro è sottile e per niente scontato.

Illustrato da Marianna Balducci

Un libro giocoso ma anche stimolante che richiama l'attenzione sulla lingua e le sue infinite possibilità di espressione, dall'estensione dei significato alle emozioni come raccontano le ventuno nuove parole "necessarie".
Il punto di vista è surreale come attraversare lo specchio di Alice nel Paese delle meraviglie e i disegni confermano lo spazio lasciato alla fiaba; ma anche quello del linguista non purista, pronto ad accettare neologismi non solo per rispondere a un mondo che cambia ma all'insondabile bisogno di ognuno di noi di esprimersi e di farlo in un modo del tutto personale. Così questo tipo di persona sarà disponibile ad accogliere termini come 'petaloso', nato poco più di un anno fa nel tema di un bambino italiano.
Sono soprattutto gli stati d'animo ad aver bisogno di un riconoscimento unico che nasce dall'incontro di due parole e ad avere l'urgenza della sintesi per non perdere incisività.

“Ferrovia locale” di Carlo Cassola

Scritto da Domenica, 08 Ottobre 2017

Affresco della provincia Toscana lungo la Costa da Grosseto a Pisa, tra locali e vacanzieri, nello stile di un romanzo neorealista che ricorda la filmografia dell’Italia di allora. Vero protagonista il treno, come una metafora del viaggio a tappe della vita che non è avventura ma un andirivieni di quotidianità e imprevisti. Attraverso lo sguardo del giovane ferroviere Dino, la vita degli altri e il rischio di smarrire la propria. Un racconto gustoso e leggero di un mondo che non c’è più.

Il nuovo romanzo algerino in lingua francese, giovani trapiantati a Parigi o in Francia, sta registrando risultati interessanti. Questo libro conferma la vena poetica della letteratura algerina francofona, con una scrittura leggera, curiosamente imbastardita dall’oralità dei giovani, in bilico tra due sponde e due culture, un esperimento felicemente riuscito. Un testo di grande tristezza e delicatezza: il ritratto di una famiglia attraverso la malinconia delle assenze e il dolore delle presenze che diventa un affresco dell’Algeria contemporanea e delle contraddizioni di Algeri.

“Sull’amore” di Charles Bukowski

Scritto da Domenica, 17 Settembre 2017

Traduzione di Simona Viciani

Torna l’amore cantato da Bukowski con una traduzione pregevole e testo inglese a piè di pagina, maledetto, senza regole, spontaneo e con una naturalezza disarmante: il poeta sembra confessarsi a se stesso o con l’amante in un momento di intimità. Eppure improvvisamente ci sono punte di lirismo con una contraddizione che racconta bene una vita vissuta visceralmente al modo della Beat Generation. Si ritrovano tutti gli ingredienti dell’autore: la fame ingorda di vita, la trasgressione, gli eccessi tra alcool e sesso consumato senza confini, disordine e affollamento di persone e oggetti; eppure momenti inaspettati di tenerezza.

Noir nero, con un finale fosco, e purtroppo di sorprendente attualità: la banalità del male verrebbe da dire. Una scrittura elegante da romanzo, attenta allo scavo psicologico del personaggio protagonista, il commissario Bordelli, e la decisione di ritirarsi a vita privata ma non troppo nella campagna fiorentina. Un romanzo che è anche un affresco corale del Chianti amato dall’autore e della primavera del 1967 quando la città toscana era reduce dell’alluvione.

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