In occasione delle celebrazioni, nel 2019, dei cinquecento anni dalla di Leonardo da Vinci, Albeggi Edizioni pubblica Le infinite ragioni – il manoscritto segreto di Leonardo da Vinci, un romanzo storico in forma di diario che l’autore, Giuseppe Bresciani, immagina che il Genio fiorentino scriva gli ultimi anni della sua esistenza, trascorsi ad Amboise, ospite di Francesco I di Valois, presso il quale arrivò probabilmente nel 1516.

Ugola d’oro e personaggio leggendario. Credo si possa dire di lei che è stata, tra le cantanti la cui vita si sia svolta nel XX secolo, una delle più rimpiante in assoluto dopo la morte. Artista dalla voce inconfondibile e vellutata, come poche altre è stata capace con la sua musica e le sue canzoni di trasmettere al suo pubblico il senso più profondo delle parole cantate.

Un inno al caffè, ai sapori ch raccontano l’anima della famiglia e dell’amore, semplicemente della vita, così come il libro è un canto dedicato a Palermo e al suo calore che a volte diventa afa anche in senso metaforico. Il racconto dell’arrivo della guerra che spazza via allegria, speranza e giovinezza e lascia detriti anche sotto la pelle, eppure un libro pieno di gioia, di gioia di vivere, com’è la sua autrice che dietro un velo di malinconia racconta il potere vivificante della passione, non sempre salvifico. Uno spaccato della società italiana che non c’è più, un affresco storico e sociale, ma anche una grande narrazione dell’anima. Ancora una volta Giuseppina Torregrossa unisce la raffinatezza della penna, una scrittura quasi musicale, al dialetto più semplice con un triplo salto mortale. Un romanzo nel senso più pieno del termine e più classico che fa volare, anche quando racconta la miseria perché è autentica narrazione.

Notre-Dame-des-Fleurs di Jean Genet

Scritto da Lunedì, 24 Settembre 2018

L’esordio narrativo dello scrittore del francese, una vicenda surreale che segue il flusso della coscienza, romanzo non-romanzo, affresco della malavita parigina alla quale apparteneva lo stesso Genet: l’attrazione fatale per gli assassini, le fantasie erotiche e un sottobosco ambiguo e insieme stranamente tenero. Una lingua trasgressiva che attinge a piene mani all’argot pur in un fraseggio colto. Senza l’intenzione di scandalizzare cerca una via d’uscita alla reclusione, sovvertendo la realtà della quale la sessualità nella sua fluidità è la punta dell’ice-berg. Un libro di grande modernità.

“Siracusa” di Delia Ephron

Scritto da Domenica, 02 Settembre 2018

Dalla sceneggiatrice di C’è posta per te, un accattivante romanzo ambientato in Sicilia: un perfetto gioco di seduzioni incrociate in cui la commedia brillante americana assume un’intrigante sfumatura noir.

Una penna poetica di grande piacevolezza racconta con immediatezza giornalistica l'Algeria nomade di fine Ottocento, vissuta da una ragazza giovane svizzera votata all'avventura tanto da lasciare tutto per il Maghreb, vestirsi da uomo, convertirsi all'Islam e "diventare" a sua volta una nomade.

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