La guida all'empatia di Krznaric vuole essere uno spunto per una nuova visione del mondo: secondo l'autore "l'empatia puó creare una rivoluzione delle relazioni umane". Dai risultati dei suoi studi l'uomo non è egocentrico, ma è un "animale sociale", il cui comportamento tende a modularsi per il bene comune, cercando di svincolare la concezione dell'io predominante che pervade la società attuale.

“Le otto tribù” di Tan Bogoraz

Scritto da Domenica, 23 Giugno 2019

Saggio sotto forma di romanzo, a carattere etnografico, con un afflato sociale, documento straordinario di sette popolazioni nomadi della Siberia che lo sguardo di questo scrittore e giornalista ricostruisce a livello emozionale grazie ad un personale coinvolgimento. Lì fu esiliato perché prima della Rivoluzione Bolscevica mostrò attenzione per le popolazioni oppresse. Una scrittura fluida e godibile con due racconti in Appendice che la critica letteraria ritiene documenti straordinari nell’ambito della letteratura russa di fine Ottocento, soprattutto per quanto attiene il nord est. Simpatiche e raffinate le immagini che accompagnano il testo, disegni probabilmente ispirati a quel mondo.

Un romanzo classico per alcuni aspetti con tutti gli ingredienti, di avventura, intesa nell’accezione esistenziale, non tradizionale, scritto in uno stile che è stato definito in linea con il miglior Graham Greene, dove l’avventura non è fine a se stessa quanto funzionale ad una riflessione sull’inquietudine del vivere. L’avventura è lo stare al mondo quando non si è passivi e non ci si lascia andare allo scorrere del tempo con lassitudine.

Se si potesse leggere con l’olfatto, quale sarebbe l’odore dei libri? Che profumo avrebbero i Promessi sposi? E Le mille e una notte? Il romanzo di Desy Icardi, con stile avvincente e briosa ironia, ci parla di libri e dell’amore per la letteratura attraverso la storia di una lettrice speciale.

Un giallo non giallo, un romanzo che racconta la cronaca dolce amara di un paesino, acuto sguardo tagliente sulla vita e i vizi della provincia, una penna velocissima quella di Dino Cassone, che non risparmia nessuno e con un certo disincanto e un tono divertito anche con il lettore ne chiede la complicità per raccontare una vicenda dalle tinte fosche. Gustoso.

“Uva noir” di Gabriella Genisi

Scritto da Lunedì, 29 Aprile 2019

Il filone del noir, che sia giallo, thriller, legal thriller o altro è il genere più amato dagli italiani, uno specchio della realtà nel quale riconoscersi, tra vizi e virtù. C’è uno strano compiacimento che in Puglia sta dando diversi scrittori. Una è Gabriella Genisi che ha inventato il personaggio del commissario Lolita Lobosco, single sexy – con alcuni elementi quasi caricaturali, come le camicette che le tolgono il respiro - amante del buon cibo, donna capace che non si ferma davanti a nulla e che ha tutti i tic delle donne sole in carriera. E’ un profilo femminile, mediterraneo, intelligente e verace, con un carattere che non ha tutti risulta digeribile eppure in certi aspetti molto tenera.

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