"Horror italiano" di Simone Venturini

Scritto da Domenica, 07 Dicembre 2014

I vampiri (1957) di Riccardo Freda e Mario Bava è comunemente ritenuto il primo horror italiano. Lo stupore dei critici, lo scarso successo di pubblico, l’ambientazione parigina sembravano palesare l’horror come un corpo estraneo al nostro cinema nazionale.

Prima presentazione del libro martedì 9 dicembre, ore 17, Senato della Repubblica, con Cassano, Cuperlo, Fattorini, Galli della Loggia, Sardo e Zanda.

"Nella tana del Bianconiglio" di Rossano Baronciani edito da Effequ è un saggio sulla trasformazione antropologica dovuta all'avvento dei nuovi media. Ciò che il virtuale e la realtà aumentata ci stanno offrendo non è tanto il sogno di superare i nostri limiti, quanto piuttosto la promessa di poter assaporare ancora una volta la visione di una nuova soglia, perché con l’avvento dell’era post¬umana non è espressa solamente l’idea del superamento della condizione umana, ma anche il concetto che quello che verrà sarà oltre l’uomo e, forse, nonostante l’uomo. Oggi però, nessuno può sapere quanto è profonda la tana del bianconiglio.

È mattino presto, le luci stanno invadendo la stanza. Irene si è tirata su con la schiena e guarda la mamma che ancora dorme. «È stanca» pensa «meglio lasciarla dormire, che neanche oggi vado all'asilo.»

La provincia non è un’area geografica, ma uno stato dell’anima.

Sette tipi di ambiguità di Elliot Perlman è un libro che bisognerebbe leggere e non fidarsi della sensazione, iniziale, e assolutamente errata, di trovarsi di fronte all'ennesima mattonata di settecento pagine. Se si legge il romanzo di Perlman si avrà l'opinione opposta e cioè quella di trovarsi di fronte ad un'opera che al di là della sua mole ha una fluidità invidiabile: la storia viene costruita e narrata per essere divorata del lettore senza avere mai la percezione di avere fra le mani il solito lavoro stirato e allungato con il mattarello.

TOP