Mercoledì 4 febbraio 2015, alle ore 17.00 presso la Biblioteca di storia moderna e contemporanea - Palazzo Mattei di Giove (Via Michelangelo Caetani 32 – 00186 Roma), verrà presentata l’opera Praga 1968. La “Primavera” e la sinistra italiana a cura di Francesco Anghelone, Luigi Scoppola Iacopini. Prefazione di Antonio Iodice. Scritti di Luigi Scoppola Iacopini e Tommaso Baris. Interventi di Fausto Bertinotti, Carlo Ripa di Meana e Giovanni Sabbatucci, Bordeaux, 2014. Introduce: Antonio Iodice. Intervengono: Francesco Caccamo, Andrea Ungari. Coordina: Giancarlo Bosetti.

"Le rose di Cordova" di Adriana Assini

Scritto da Domenica, 01 Febbraio 2015

Granada, 1496. Dopo dieci anni d’assedio spagnolo l’ultima roccaforte dei mori capitola. Juana I di Trastámara, terzogenita dei re cattolici Isabel e Fernando, è allora un’adolescente di bell’aspetto, «occhi bruni come il guscio delle castagne e labbra esangui» ; scrive in latino, parla francese, suona il clavicembalo e la spinetta, conosce la filosofia, apprezza la pittura del suo tempo. Poco incline a cedere ai compromessi di corte, però, è anche indisciplinata, volubile, malinconica e ribelle. A diciassette anni, con sessanta navi, millecinquecento uomini e nessun familiare al seguito, Juana parte per le lontane Fiandre per unirsi in matrimonio con il più bel principe d’Europa, Philippe d’Asburgo, figlio dell’imperatore del Sacro Romano Impero Massimiliano I. Ma la favola, che per un attimo sembra poterle regalare la felicità, si sgretola in fretta. Umiliata dai continui tradimenti del marito, lacerata dalla propria passione e da una gelosia morbosa, tra sordidi intrighi di corte e di potere, Juana si troverà infatti a combattere contro gli uomini della sua stessa famiglia. Una difesa strenua e accanita, sino al triste epilogo finale con l’incarcerazione, per oltre quarantasei anni, nella fortezza di Tordesillas, in balìa dei suoi aguzzini e marchiata da quell’ingiuria -“la pazzia”- che sola le fu, fino alla morte, fedele alleata.

Martedì 3 febbraio 2015, ore 17.00 presso la Biblioteca di storia moderna e contemporanea, Palazzo Mattei di Giove (Via Michelangelo Caetani 32, Roma), verrà presentata l’opera Presidenti. Storia e costumi della Repubblica nell’Italia democratica a cura di Maurizio Ridolfi, Viella, 2014. Intervengono: Paola Carucci, Guido Melis. Coordina: Marzio Breda.

a cura di Simone Albonico e Niccolò Scaffai

Con saggi su Montale, Gadda, Contini, Ramuz, Meneghello, Sereni e Manganelli
in libreria dal 5 febbraio

La Gina si accostò e mi trovai fra le mani un gruppo di quattordici fogli dal contenuto imprevisto: erano diverse prove di indici per la raccolta Satura (…). Il vero prodigio fu che Montale continuò nel corso degli anni a darci manoscritti, oggi fogli sparsi, domani un quaderno, un altro giorno un numero di una rivistina inglese di poesia con sue postille e addirittura testi nuovi scritti a mano nei margini.
Maria Corti

Dall’officina al palco, un viaggio memorabile tra arte, piume e paillettes

Per capire ci si deve mettere comodi, senza pregiudizi e seguire lo spettacolo.
Lasciarsi illuminare dalla luce riflessa dalle paillettes e iniziare a vedere.

La politica del Quirinale nell'Italia repubblicana

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