ENRICO BERNARD ENTERTAINMENTART

Le ultime novità editoriali

E' giunta al decimo anno di vita la collana del Meridiano del Teatro che  raccoglie le opere complete degli autori italiani contemporanei. I quattro nuovi autori che si aggiungono ai volumi già pubblicati negli anni precedenti (Manfridi, Compatangelo, Favari, Giordano, Fratti, De Baggis, Moretti Vol. 1) rappresentano differenti generazioni ed epoche drammaturgiche: si va dalla riproposta di un grande  poeta recentemente scomparso come Fabio Doplicher, al giovane ideatore di Sinestesia Teatro Gianluca Bondi, dalla riproposta di una aspetto della drammaturgia di un autore consolidato del nostra teatro di scrittura come Mario Moretti, alla raccolta dei testi di Maricla Boggio,  autrice straordinariamente prolifica e internazionalmente riconosciuta,  dedicati tematicamente all'anima <tragica>.

Fabio Doplicher TEATRO MERAVIGLIOSO

Nato a Trieste nel 1938, vissuto a Roma dal 1954 al 2001, scomparso a Torino nel 2003. Poeta e drammaturgo, è autore di testi radiofonici e televisivi, ha collaborato  alla Rai, soprattutto con programmi sulla poesia. Ha fondato e diretto la rivista Stilb  spettacolo-scrittura-spazio e le relative edizioni nei Quaderni. Ha curato cicli di letture critiche di poesia e convegni, la manifestazione Poesia della metamorfosi (1982) e l’omonimo Centro Internazionale, alla cui fondazione ha contribuito con manifesti e programmi. Col C.T.M. ha realizzato per tre anni Il teatro dei poeti a Roma. Ha collaborato con saggi critici e recensioni a numerose riviste italiane e straniere e ad alcuni giornali. Ha svolto per sedici anni il ruolo di critico teatrale per la rivista Sipario.  Come drammaturgo ha collaborato con registi come Antonio Calenda, Giancarlo Nanni e Roberto Guicciardini. Fra le opere teatrali, radiofoniche e televisive: Un nido sicuro; Nergàl-Ereshkigàl; La discesa, Premio del Cinquantenario Rai, 1976; L’isola dei morti, variante; L’XI giornata del Decamerone; La parola e i fuochi; I gioielli indiscreti; Metamorfosi veneziane; Il ventre del gigante. Numerosi i saggi critici sulla sua opera, ricordiamo fra i molti il libro di Remo Pagnanelli (Di Mambro 1985) e le antologie di Gabrio Vitali, La poesia, il volto, la lingua (Grafital, Bergamo 1999) e La voce e la vela (Ibidem, 2001). Si sono occupati della sua opera, fra i tanti, Ruggero Jacobbi, Silvio Ramat, Giacinto Spagnoletti, Giuseppe Zagarrio, Giorgio Caproni, Luigi Fontanella, Dante Della Terza, Remo Pagnanelli, Elvio Guagnini, Giuditta Isotti Rosowsky, Giorgio Voghera, Gabriella Ziani, Ernestina Pellegrini.  Tradotto in una quindicina di lingue, è presente in varie antologie italiane e straniere

PAGINE 347  EURO 40.00

Mario Moretti  TEATRO <DA>

Mario Moretti è nato a Genova nel 1929. Sua madre, traduttrice dal francese,  era svizzero-fiorentina e suo padre, abruzzese, insegnava Economia e Commercio alla Columbia University di New York. Questa ereditaria vocazione extra-italiana è stata rispettata e continuata dall'autore teatrale, che ha vissuto a lungo a Stoccolma, a Parigi e a New York. Sceneggiatore radiofonico e filmico, è stato anche attore in poche occasioni  teatrali e perfino in una sporadica avventura cinematografica, d'altra parte orribile, “Manhattan Baby” di Lucio Fulci.  Dalla fine degli anni 60 ad oggi  è stato attivo come autore teatrale  in Europa , in Asia  e nelle due Americhe. Il suo testo “Processo di Giordano Bruno”, già allestito a Roma e quindi in Italia, in Europa, in Asia  e nelle due Americhe, e più tardi oggetto di una versione cinematografica diretta da Giuliano Montaldo e interpretata da Gianmaria Volonté, ha visto una nuova edizione teatrale a San Paolo del Brasile, con la regia di Rubens Rusche e la partecipazione di una vera star brasiliana, Celso Frateschi, di lontane origini italiane  Di Moretti hanno scritto i maggiori critici italiani e stranieri. Già nel 1970 Anton Henze ( “La scena tedesca”) scriveva: “ Mario Moretti è  un poeta doctus dall'apertura mentale veramente europea: la sua opera drammaturgica arricchisce il panorama teatrale internazionale”.  Più tardi Ruggero Jacobbi notava sulla “Rivista Italiana di Drammaturgia” - “ Il lavoro drammaturgico di Mario Moretti svolge con sempre maggiore evidenza una connotazione polemica e sociale. D'ora in poi il teatro non evitare di fare i conti con la forza scenica delle sue opere.”  E infine Nico Garrone scriveva su “Repubblica”, a proposito di uno dei suoi ultimi spettacoli, “Love's kamikaze”:  -”Un grande testo e un attento dosaggio delle emozioni”.   

PAGINE 230 - 30,00 Euro

Gianluca Bondi SINESTESIA TEATRO

(Roma, 1971) laureato in Psicologia clinica, iscritto all’albo degli Psicologi del Lazio, specializzato presso la SIAB in analisi Bioenergetica, esperto in arti-terapie e teatro d’azienda. Regista, attore, drammaturgo e insegnante di teatro, lavora presso teatri, scuole, associazioni o enti. Presidente dell’Associazione Culturale Sinestesia Teatro, Direttore artistico del Teatro Piccolo Re di Roma, responsabile della Scuola di Teatro Ricerca. E’ stato collaboratore nel gruppo teatrale di psicofisiologia clinica alla Sapienza di Roma del prof. Vezio Ruggieri. Collabora attualmente con lo Studio Santarsiero, società di consulenza che opera nel campo delle risorse umane. Svolge attività clinica supportiva-espressiva e terapeutica presso il gruppo di sostegno della SIAB e presso il Teatro Piccolo Re di Roma dove conduce un gruppo di terapia integrata.  PAGINE 160  EURO 18.00

(uscita 15 giugno 2012):

Maricla Boggio L'ANIMA TRAGICA

Laurea in  Legge, diploma di regìa al-l’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica con Orazio Costa dove è docente di scrittura drammaturgica. Critico di teatro, dirige la rivista Ridotto della SIAD - Società italiana Autori drammatici. Più di 60 i suoi testi pubblicati, rappresentati e tradotti. Tra i premi, tre IDI, Candoni, Studio 12, Fondi La Pastora, G. Fava, Presidenza del Consiglio 2005 per “Matteotti, l’ultimo discorso” -  rappresentato alla Sala Consiliare in Campidoglio - e 2011 per “La Merlin”. Tra i registi che hanno messo in scena le sue opere: Scaparro, Camilleri, Gregoretti, Calvino, Caserta, Coltorti, Ferrero, Prosperi, Scaglione, Manfrè, Salveti, Farau.  Ha realizzato film di impegno sociale – “Marisa della Magliana”, definito il primo telefilm femminista. E' autrice di numerosi saggi di antropologia in collaborazione con Luigi M. Lombardi Satriani e Francisco Mele. Ha scritto sul teatro femminista  “Dalla Maddalena alle Isabelle”.

Docente di Creatività teatrale a Scienze Psicopedagogiche e Sociali – Univ. Pontificia Salesiana di Viterbo, ha pubblicato con Bulzoni quattro saggi sul Maestro Orazio Costa.

PAGINE 310   EURO 38

Fonte: Enrico Bernard Entertainmentart

Tra domande e risposte

 "TRA DOMANDE E RISPOSTE"

di Berardino Iacovone

edito da Anam Edizioni

(uscita maggio 2012 - ordinabile in ogni libreria e sull sito anamedizioni.it)

 

Le dinamiche della vita sono strane, misteriose e spesso inspiegabili, difficili da tradurre per chiunque abbia spirito di ricerca e desiderio di verità.
Berardino Iacovone, nonostante la giovane età, ha sete di risposte e sente di doverle rincorrere con tutta la propria sensibilità poetica e narrativa.
Il duplice approccio letterale, la profondità dei concetti, il potere evocativo e la schiettezza della parola sono ciò di cui l'autore si serve per illuminare la sua visione che denota una grande maturità emotiva.

 

Berardino Iacovone

Berardino Iacovone è un giovane attore e autore ventitreenne, pugliese di nascita, torinese di adozione e romano da pochi anni.

Sin da adolescente, dedica la sua vita all’arte indossando più vesti, quella dell’attore, dell’intrattenitore e dell’autore di opere teatrali e letterarie.

Più precisamente all'età di 16 anni, scopre il mondo del teatro e del cinema indipendente, si innamora a tal punto da maturare l'idea di voler trasformare questa passione in un lavoro, e così accade. Allo studio si affiancano subito importanti esperienze lavorative sul campo che lo portano a maturare umanamente e artisticamente precorrendo i tempi. Poi la collaborazione con il noto regista Claudio Insegno e lo showman Federico Perrotta, è il ponte che lo indirizza verso l'ambiente romano e così non appena diplomato come Perito Informatico, ci si trasferisce. Il suo curriculum riporta esperienze importanti a 360°: ad esempio, un film nel 2008 con protagonisti Franco Nero e Ugo Pagliai, un paio di commedie comiche firmate da Pino e Claudio Insegno, la commedia "La Tosca" in scena per tutto il 2011, uno show di cabaret con Beppe Braida, spettacoli di vario tipo con il comico Federico Perrotta, qualche apparizione su fiction nazionali e regionali ... etc ... Berardino oltre alla recitazione, a soli 23 anni si sta affermando anche come autore, producendo un pò di tutto: poesie e racconti che si aggiudicano premi e pubblicazioni, testi teatrali (commedie e cabaret), format televisivi e radiofonici e tanto altro ancora. Non accontentandosi, Berardino iscritto all'università in "Scienze della comunicazione" sogna di aggiungere tra i suoi obiettivi quello di diventare giornalista, non a caso cura una rubrica tutta sua nel magazine  pugliese "Schiamazzi". Berardino è lieto di annunciare il raggiungimento di uno dei suoi più importanti obiettivi, infatti nel mese di maggio 2012, è in uscita il suo primo libro frutto di oltre 2 anni di lavoro; l'opera intitolata "TRA DOMANDE E RISPOSTE" e distribuito da Anam Edizioni (ordinabile in libreria e sul sito www.anamedizioni.it), si tratta di una raccolta di poesie e racconti che si interrogano sulle dinamiche della vita con una certa profondità e ricchezza di termini non comuni ai ventenni di oggi. Gli impegni futuri, oltre alla promozione del suo libro, lo vedono impegnato a giugno in teatro con l'attrice Francesca Nunzi che insieme hanno scritto un esilarante spettacolo, poi in tournèe tutta l'estate con gli spettacoli "Disco Theatre" e "Federico Perrotta Show" ed un probabile progetto radiofonico.

 

 

 

Diciassette anni 9 mesi e 27 giorni

di Sabrina Paravicini

Edizione: Edizioni Clandestine

Collana: Narrativa

Pagine: 168

Prezzo: € 14,00

In libreria da maggio 2012


La nota attrice e sceneggiatrice Sabrina Paravicini ha scelto Edizioni Clandestine per uscire il prossimo maggio con Diciassette anni 9 mesi e 27 giorni. Un romanzo che vede come protagonista Ibrais, un problematico adolescente italo-bosniaco che rinuncia a vivere il suo presente in attesa della maggiore età, per poter attuare un piano: fuggire dalla detestata Milano e rifugiarsi a Londra, dove dimenticare il passato e trovare finalmente se stesso, almeno in teoria. Per ottantasei giorni – dal 22 marzo al 15 giugno – mette quindi in moto un’arguta messinscena, fingendo un singolare coma che lo costringe a vivere a letto senza parlare né mangiare.

E mentre Ibrais vive nell’inganno, convinto che nessuno lo capisca, familiari e amici lo coccolano e gli confidano inquietudini e segreti della loro quotidianità che stravolgeranno la sua realtà, facendogli conoscere aspetti della vita prima nascosti.

«Nessuno ci pensa. Nessuno pensa che noi siamo il futuro della storia di questo Paese. Non ci ascoltano. Ci trattano come se non dovessimo mai crescere e così vorrebbero che crescessimo. Da soli, senza aiuto, senza comprensione, senza amore.»

In Diciassette anni 9 mesi e 27 giorni Sabrina Paravicini sonda le percezioni, l’istinto alla vita e l’altalenarsi di emozioni contraddittorie che sorprenderanno Ibrais nel buio della sua scelta, penetrando nel disagio di un’età troppo immatura eppure dannatamente lucida e spregiudicata.
Molti giovani, bersagli dei palinsesti televisivi, faticano infatti a sviluppare un progetto di vita, schiacciati dal presente. Eccesso di consumi, uso e abuso di sostanze che provocano dipendenza, aggressività fisica e verbale, precocità sessuale, fragilità familiare, scarsa attenzione alla cultura che provoca mancanza di curiosità, solitudine interiore che mina i rapporti umani. Questo offre ai giovani il mondo degli adulti. Di qui il drammatico bisogno di trovare figure significative a cui rivolgersi e con cui instaurare un dialogo.

«Che speranze posso avere, figlio di genitori senza ambizioni, senza mezzi, senza sogni?» dirà Ibrais, la cui famiglia è del tutto assente dalla sua vita.

E poi c’è il dolore della perdita, l’ostinazione a vivere nel ricordo, la vita, la morte, e con essa la denuncia dei tragici effetti sulla salute dell’uso dell’uranio impoverito, che negli anni Novanta colpì la popolazione nella zona di Sarajevo, sede di numerose fabbriche belliche serbe. Ma in quel risveglio di Ibrais c’è anche la speranza della felicità dopo la paralisi emotiva, il desiderio di guardare fiduciosamente al futuro. Di vivere, non di sopravvivere.

Sabrina Paravicini è attrice, regista, scrittrice e sceneggiatrice. Esordisce nel 1993 con il film Stefano Quantestorie di Maurizio Nichetti, ma diventa popolare con la fortunata serie tv Un medico in famiglia. Partecipa in seguito a due miniserie televisive Amanti e segreti (2004) e Amanti e segreti 2 (2005), dirette da Gianni Lepre. Ha interpretato Livia nel film Ho ammazzato Berlusconi, tratto da L'omicidio Berlusconi di Andrea Salieri. Ha scritto la sceneggiatura e curato la regia di alcuni cortometraggi e del film Comunque mia (2004), di cui è stata anche interprete e produttrice.

Diciasette anni 9 mesi e 27 giorni è il suo quarto romanzo, dopo Figli dell’albergo (Zelig 1997), Capo Danno (I corti - Edizioni EL 1998) e Il cerchio del destino (Feltrinelli 2004).



Fonte: Ufficio Stampa Giro di Parole, divisione di Metaphor

 

 

 

Tunisi, taxi di sola andata

Il 21 marzo in libreria

A un anno dalla cacciata del regime di Ben Ali, un romanzo-verità tra narrazione e reportage che parla in presa diretta della rivoluzione tunisina

con interviste ai protagonisti della rivolta

ILARIA GUIDANTONI

TUNISI, TAXI DI SOLA ANDATA

Viaggio in prima persona tra le strade dove è nata la rivoluzione dei gelsomini

Prefazione di Mourad Ben Cheikh, Regista

Introduzione di Matteo Mecacci, Responsabile Democrazia e Diritti Umani OSCE

Pagine 208

Prezzo 12,00 euro

Isbn 978-88-89155-59-2

 

Una cartografia della rivoluzione si disegna nel nostro immaginario: al di là dei luoghi, è la mappa dei sentimenti ad emergere; a partire dal coraggio ritrovato dei tunisini. (Mourad Ben Cheikh)

Un viaggio attraverso le emozioni, i dubbi, le speranze e le paure di chi vede e di chi è visto in questa nuova situazione. (Matteo Mecacci)

I tassisti, sotto Ben Ali, erano considerati informatori al servizio del regime; subito dopo la rivoluzione dello scorso gennaio 2011, restano i primi a captare informazioni e umori di una città in fermento, che ha appena riconquistato la propria libertà.

Sophie, la protagonista del romanzo, si muove per Tunisi a bordo dei taxi, per sperimentare in prima persona i mutamenti della capitale e le aspettative dei suoi abitanti all’indomani della caduta di Ben Ali.

Tra sogni e paure, Sophie incontra politici - come il leader dell’opposizione Moncef Marzouki - artisti e attori - come Ahmed Hafiène, che ha lavorato in Italia con Carlo Mazzacurati - blogger che hanno fatto esplodere la rivoluzione in rete, semplici cittadini e, naturalmente, tassisti; le sue interviste in presa diretta scandiscono il ritmo di un viaggio alla scoperta del ritorno alla vita di una nazione.

Il libro è anche una guida della nuova Tunisia, per tutti coloro che scelgono di essere viaggiatori e non solo turisti, come si racconta nella pagina facebook dedicata al libro e al paese dei gelsomini:

http://www.facebook.com/pages/Tunisi-taxi-di-sola-andata/343651809008286.

Primo appuntamento a Roma, Mercoledì 28 marzo alla Sala Stampa della Camera dei Deputati  (ore 11.30) e alla Libreria Griot in Trastevere (ore 18.30).

E’ disponibile il PDF definitivo.

Le prime copie saranno disponibili intorno al 10 marzo.

 

Ilaria Guidantoni, Giornalista e Scrittrice, si è dedicata soprattutto ai trasporti ed infrastrutture, esperta di sicurezza stradale. Fiorentina, una laurea in filosofia teoretica a Milano; vive tra Roma, Milano e Tunisi. Ha conseguito il Corso di Perfezionamento in Bioetica occupandosi di problemi legati alla corporeità, disturbi del comportamento alimentare e disagi affettivi. Cura la rubrica Politica e infrastrutture su “leStrade”. Consulente per i Rapporti istituzionali – Censis, Tecla, Publifoto, CNI, UIR, ANITA, Consigliere Bic Lazio,  direttore Fondazione d’arte Jorio Vivarelli – siede nel consiglio di amministrazione di EFFEGI spa e Purenergy. E’ Responsabile della Comunicazione strategica ASSOSEGNALETICA.

Autore di “Vite sicure” (Edizioni della Sera, Aprile 2010), “Prima che sia Buio” (Colosseo Grafica Editoriale, Novembre 2010) e “I giorni del Gelsomino” (P&I edizioni, Marzo 2011). Il 21 Marzo 2012 esce “Tunisi, taxi di sola andata” (NO REPLY Editore, Promozione PEA ITALIA/ Distribuzione PDE)

www.ilariaguidantoni.comwww.ilchiasmodelleidee.blogspot.com

 

Fonte: Adele Maddonni, Ufficio stampa ed eventi

 

365D

365D

TRECENTOSESSANTACINQUE GIORNI  DA DONNA

 

 “Ed è sorprendente, per chi lo avesse nel frattempo dimenticato, quanto possano essere belle tutte, le donne, invece, dove la bellezza è sempre – sempre - nella diversità, nei capelli bianchi e nelle rughe, nella pelle color oliva e in quella candida, nelle guance paffute e in quelle ossute. Nella diversità, dunque nella diversa identità. Nell’essere ciascuna un mondo, proprio quello e nessun altro, un mondo che non somiglia a nessuno”  Concita de Gregorio

Un libro fotografico e due mostre per un progetto dedicato alle 365 facce della donna.

Un anno con 365 donne, un calendario fotografico in cui ogni giorno una donna ci racconta una storia, la sua giornata particolare. Un libro che ci accompagna per un anno intero, con ritratti intensi e storie reali, una voce unica formata da un coro di 365 voci diverse ma ugualmente forti. 365D Trecentosessantacinque giorni da Donna è un progetto nato da un’idea di Marzia Messina insieme al fotografo londinese Sham Hinchey, autore delle immagini del libro, e a Claudio Conti, che ha curato la parte grafica. Il progetto si avvale del patrocinio del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali con delega alle Pari Opportunità, dell’Assessorato alla Cultura, Arte e Sport della Regione Lazio, dell’Assessorato alle Politiche Culturali della Provincia di Roma e di Roma Capitale.

365 sono le donne ritratte, scelte tra volti noti e non, ognuna con una sua storia. Attrici, giornaliste, libere professioniste, studentesse, nonne, mamme, senza limiti di età e di provenienza, sono le protagoniste di un progetto che parla di donne reali; tra loro Maria Grazia Cucinotta, Lella Costa, Rosanna Banfi, Erminia Manfredi, Elisabetta Rocchetti, Giulia Bevilacqua, Franca Fendi, Momo e molte altre ancora.

Il progetto, è stato possibile grazie al contributo di Carefree (brand Johnson & Johnson).

L’importanza dell’accordo viene sottolineata da Gaetano Colabucci, Amministratore Delegato di J&J: Carefree, title sponsor del progetto 365D, da sempre è vicino alle donne che vogliono sentirsi libere e pienamente se stesse. Questa vicinanza avviene attraverso la capacità di  Carefree di rivolgersi a coloro che vogliono ottenere il massimo dalla propria vita, ogni giorno, a partire dalle piccole cose anche attraverso un prodotto che permetta loro di vivere in libertà, sicurezza e freschezza ogni momento della giornata.

Un brand che, cosciente dell’importanza del benessere e della salute, ha sempre prestato attenzione al tema della prevenzione sostenendo il lavoro encomiabile della Susan G. Komen Italia, l’associazione non profit per la lotta ai tumori del seno, che il progetto 365D care&free sosterrà devolvendo i proventi della vendita del libro fotografico.”

E il forte legame che unisce l’azienda al mondo femminile è ribadito da Barbara Saba, Direttore Generale della Fondazione Johnson & Johnson: “Il messaggio che scaturisce da questo progetto è molto forte: aiutare le donne attraverso le donne. Donne normali che raccontandosi quotidianamente contribuiscono a sostenere la lotta contro i tumori al seno. E’ un cammino che bene si unisce al percorso della nostra Fondazione da sempre orientata ad accrescere la qualità di vita delle comunità in cui opera, collaborando con istituzioni e organizzazioni senza scopo di lucro come Susan G. Komen Italia. Un’associazione con la quale collaboriamo da tempo e che ci regala grandi soddisfazioni per i risultati e progetti che negli anni sono riusciti a concretizzare”.

“Nei 365 giorni dell’anno, più di 1.300.000 donne nel mondo sviluppano un tumore del seno, con una incidenza in continuo aumento. - afferma il prof. Riccardo Masetti, Presidente della Susan G. Komen Italia che opera in Italia dal 2000 nella lotta ai tumori del seno, e che dal 2000 organizza la corsa di solidarietà Race for the Cure -  Solo in Italia, per il 2012, sono previsti oltre 40.000 nuovi casi con una diagnosi ogni 15 minuti. Sono certo che grazie a questo progetto ed alla forza positiva delle tante donne che hanno scelto di raccontare un frammento della propria vita in questo libro, nasceranno nuove opportunità per incrementare la lotta ai tumori del seno e contribuire a rendere questa malattia sempre più curabile attraverso i nostri programmi di promozione della prevenzione e di educazione alla salute del seno che svolgiamo in tutta Italia.”

Dal volume, edito da Silvana Editoriale, è nata l’idea di esporre i ritratti in due mostre fotografiche che si terranno in due città: a Roma presso gli spazi della Centrale Montemartini dal 1 al 25 marzo 2012 e a Milano presso lo Spazio Forma dal 29 maggio al 17 giugno 2012. Una galleria di 365 ritratti +1 (il 2012 è un anno bisestile) accompagneranno i visitatori in un viaggio tutto al femminile lungo un anno.

 

365D TRECENTOSESSANTACINQUE GIORNI DA DONNA – LE MOSTRE

 

ROMA – CENTRALE MONTEMARTINI

TITOLO  365D TRECENTOSESSANTACINQUE GIORNI DA DONNA

DATE      2 – 25 MARZO 2012

LUOGO    CENTRALE MONTEMARTINI

INAUGURAZIONE: GIOVEDI 1 MARZO 2012 ORE 18.30

INDIRIZZO  VIA OSTIENSE 106 – 00154 ROMA

ORARI         MARTEDÌ-DOMENICA 9.00-19.00 (LA BIGLIETTERIA CHIUDE MEZZ'ORA PRIMA)

                    CHIUSO LUNEDI    

INGRESSO: INTERO      5,50

                    RIDOTTO    4,50

MILANO – SPAZIO FORMA

TITOLO  365D TRECENTOSESSANTACINQUE GIORNI DA DONNA

DATE      29 MAGGIO  -17 GIUGNO 2012

LUOGO    SPAZIO FORMA

INAUGURAZIONE: MARTEDÌ 29 MAGGIO 2012

INDIRIZZO  PIAZZA TITO LUCREZIO CARO, 1 MILANO

ORARI         MARTEDÌ-DOMENICA 10.00 – 20.00; GIOVEDI E VENERDI 10.00 – 22.00

                    CHIUSO LUNEDI

INGRESSO: GRATUITO

www.365d.it

 

 

Fonte: Ufficio stampa 365D

 

Teatro Proibito

Una presentazione in versione semiscenica, come si conviene al tema dell’opera. Un saggio sulla censura in teatro con uno sconfinamento nel cinema e nella televisione per raccontare un’Italia che dice no alla libera espressione, ben al di là della chiusura dell’Istituto per la censura nel 1962.

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