Ciao Mario! In Memoriam di Mario Moretti

Scritto da Martedì, 09 Ottobre 2012
Mario Moretti

Mario Moretti si è spento in una splendida giornata dell'ottobre romano che tanto amava.  Perdiamo una figura centrale della drammaturgia italiana contemporanea, un uomo di teatro, fondatore del Teatro dell'Orologio, che ha contribuito a rilanciare la cultura e l'amore per il palcoscenico nella nostra città.

 

Gli altri

di Ece Vahapoglu

 

Edizione: Edizioni Clandestine

Pagine: 224

Prezzo: € 15,00

Codice Isbn: 9788865963814

 

Nell’amore tra due donne la sfida della Turchia, contesa tra le luci d’Occidente e la tradizione islamica

 

Esce a ottobre, per Edizioni Clandestine, Gli altri di Ece Vahapoglu, un libro che affronta una delle più interessanti e nel contempo rovinose questioni del panorama internazionale: la crescente influenza di una Turchia sempre più occidentalizzata sull’area mediorientale, basata su un modello di società profondamente diverso da quello europeo e atlantico. Simbolo di questo contrasto è il ruolo delle donne turche nella vita pubblica e nella famiglia in generale.

In nessun luogo come in Turchia, infatti, il conflitto tra i valori occidentali e mediorientali è più evidente. Il paese, dopo la costituzione della repubblica di Mustafa Kemal Atatürk nel 1923, passò da stato islamico a stato laico, affrontando un cambiamento guidato dall’alto a una velocità innaturale, senza tenere in debita considerazione i tempi necessari per un vero cambio di mentalità, che nella popolazione è ancora tradizionale.

Ece Vahapoglu ci presenta la vita di due donne turche, una felicemente sposata, l’altra fidanzata a un uomo che non ama. La prima emancipata, la seconda celata dal velo. La bellissima Esin ha interiorizzato i principi del mondo occidentale e svolge a Istanbul un lavoro di successo. Invece Kübra, anch’essa una splendida ragazza, ma di fede ortodossa, indossa con orgoglio il turban islamico e vive rispettando le regole dei genitori e del suo ambiente profondamente religioso.

Cosa c’è tra loro? Quale istinto le unisce? Si tratta di amore o di semplice attrazione fisica? Di curiosità, ricerca di una nuova esperienza, o desiderio di addentrarsi in un mondo diverso dal proprio?

Si erano imbattute l’una nell’altra pochi mesi prima durante una premiazione, un’insignificante coincidenza che le aveva condotte laddove nessuna delle due avrebbe mai pensato di arrivare. Il loro incontro genera un’improbabile amicizia, in cui proprio le differenze più profonde divengono le basi di una reciproca attrazione. Attraverso un’attenta analisi delle loro esistenze e dei mondi contrapposti cui appartengono, l’autrice scandaglia, con ironia e tragicità, le divisioni culturali della Turchia contemporanea.

Sessualità e matrimonio, amicizia e tradimento, religione e tabu finiscono sotto la lente di ingrandimento, nel momento in cui Esin e Kübra sviscerano ognuna i propri pregiudizi sugli altri e le loro discordanti percezioni sui problemi del paese. E come spesso accade con gli estremi che alla fine si toccano, anche loro arrivano talvolta a scoprire che i loro mondi sono in realtà paralleli.

A poco a poco, dalla loro inesauribile curiosità sull’altrui senso della vita e dell’amore, scaturisce un’improvvisa attrazione erotica, che le condurrà in un viaggio sempre più intimo e sensuale. Finché il turban, simbolo incontrastato della loro differenza, diverrà per Kübra un cappio da cui solo Esin potrà salvarla.

Gli Altri è un libro che colma il vuoto di informazioni nel panorama editoriale italiano sulla modernizzazione della Turchia, paese che affronta un processo evolutivo di rilevanza mondiale, aprendosi al modello di vita occidentale senza sacrificare la devozione a una cultura di ispirazione islamica.

Ece Vahapoglu, laureata all’Università Americana di Roma, è giornalista, autrice di quattro libri e presentatrice di diversi show televisivi su diversi canali turchi: Btv, Skyturk, Cine5 Cnbc-e. Collabora con il quotidiano Takvim.

 

 

Fonte: Ufficio Stampa Giro di Parole – divisione di Metaphor

 

 

O Casta Musica

Pamphlet ribelle contro la “Malamusica”

di Fabio Zuffanti

 

Edizione: Volo Libero

Collana: I Liberini

Formato: 11,5 X 16,7

Pagine: 170 b/n

Prezzo: € 12  (on Line 9 Euro + Spese Spediz.)

In libreria da Mercoledì 19 Settembre 

 

Non c’è ricambio generazionale, sono sempre i soliti noti che passano in radio, catturano l’attenzione delle stampa... Insomma anche la musica è in mano alla “Casta”.

Il libro, scritto dal musicista Fabio Zuffanti, nasce sull’onda dello scalpore della sua lettera "La Casta Musicale", pubblicata nel gennaio 2011 da diversi quotidiani/siti/blog e condivisa in Rete da moltissimi utenti.

(http://www.larepubblicanews.it/default.asp?contenuto=10016&lang=ita&sezione=Musica)

Un volume che affronta e prenda di mira quelli che, a suo parere, sono vizi, storture e brutture del mondo musicale italiano.

Nella prima parte (SFOGHI) Zuffanti dice la sua sull'egemonia totale che l’Italia musicale subisce da parte di cantanti famosi e famosissimi, dj, radio, tv, cover band, scuole di musica, talent show, major, indies e quant' altro. La seconda (INTERMEZZO) è dedicata a brevi e caustiche lettere indirizzate ad alcune pop star e presentatori tv. La terza e ultima parte (APPROFONDIMENTI) da voce ad una serie di addetti ai lavori per ca(r)pire i loro punti di vista sull'argomento. Tra loro: Tommaso Labranca, Massimo Gasperini, Eugenio Finardi, Mario De Luigi, Mox Cristadoro, Stefano I. Bianchi, gianCarlo Onorato, Mattihas Sheller.

 

È on line il blog di Fabio Zuffanti (http://ocastamusica.wordpress.com/).

 

Il libro verrà presentato a Supersound di Faenza Sabato 29 settembre – ore 17.45

Interverranno: Fabio Zuffanti e Mario De Luigi

 

VIDEO PROMO: http://youtu.be/VSp2TXHNdV0

 

 

Fonte: Ufficio Stampa Vololibero Edizioni

 

 

Omicidio in Biblioteca. Sulle tracce di Sherlock Holmes

di Felicia Carparelli

 

Titolo originale: Murder in the Library. A mystery inspired by Sherlock Holmes and one of his famous cases

traduzione di Elena Cecchini

Edizione: Gargoyle Books

Prezzo: € 12,90

Pagine: 224

ean 978-88-89541753

 

In libreria dal 20 settembre 2012 

 

«Oh mio Dio! È Hieronymus Wilde!»

Scarlett uscì di corsa dal suo ufficio.

«Che dici?», domandò. «Che succede?»

Indicai il corpo inerte di Wilde steso a terra su un tappeto cinese déco color porpora, donato da un appartenente al bel mondo. Sembrava disposto in modo strano sul disegno del tappeto: i piedi erano adagiati in modo apparentemente casuale su una fantasia floreale, e una farfalla sembrava svolazzargli vicino all’orecchio sinistro. Intorno al corpo c’erano i frammenti di una statuetta di Shakespeare.

«È inciampato e si è messo al tappeto da solo?», mi domandò Scarlett china sul corpo.

«Magari era ubriaco ed è finito contro la parete», le risposi. […]

«Wilde… Hieronymus. È ora di svegliarsi», dissi. Gli diedi un’altra spinta, stavolta con tutto il piede. Era rigido e capii che qualcosa non andava.

 

Nella biblioteca dell’Università del Midwest, all’indomani di un ricevimento, viene trovato il corpo senza vita di Hieronymus Wilde. Figura di spicco della biblioteca, prossimo alla nomina di direttore ad interim, Wilde era inviso a molti per via della sua spregiudicata ambizione e per la sua incorreggibile attività di dongiovanni. Ma chi è potuto arrivare a ucciderlo, e perché?

Giunto sulla scena del crimine Mick McGuire, detective della Polizia di Chicago, scopre subito che qualcuno ha manomesso le prove. Tutti i sospetti e gli indizi sembrano portare a Violetta Aristotle, bibliotecaria responsabile del settore Consultazione e Lettura. Ma un’inaspettata e travolgente attrazione viene a complicare la risoluzione del caso; giorno dopo giorno il poliziotto sente crescere il suo sentimento per la misteriosa e buffa bibliotecaria. Di Violetta lo incanta tutto: l’amore che lei mette nel suo lavoro, la saldezza d’animo, la passione per la cucina – ereditata dal padre ristoratore greco – e quella per l’Opera – trasmessale invece dalla madre, talentuosa cantante lirica di origini italiane. 

Come è possibile che una donna così possa essere anche un’assassina?  

Dal canto suo, Violetta, dopo anni di vedovanza, sente di nuovo il cuore in subbuglio. Tuttavia, per scagionarsi e dare spazio alle emozioni, dovrà contribuire lei stessa alle indagini, ulteriormente intricate da un altro delitto, dimostrando uno spirito d’osservazione e una temerarietà degne di Sherlock Holmes. 

A metà strada tra giallo e romance (Felicia Carparelli si dichiara un’amante dell’“antagonismo di coppia” e afferma di aver pensato molto alla Rossella O’Hara e Rhett Butler di Via col vento nel modellare i personaggi di Violetta e Mick), Omicidio in biblioteca. Sulle tracce di Sherlock Holmes mescola, alternandoli in modo sapiente ed equilibrato, ingredienti della commedia romantica a momenti d’azione, introspezione e umorismo. Ambientando la scena del delitto e gran parte della narrazione in biblioteca, come accade nel noto gioco da tavolo Cluedo, l’autrice trascina il lettore in questo luogo misterioso e ne racconta, da addetta ai lavori (lei che vi ha iniziato a lavorare dall’età di 14 anni) le ombre e le luci, i corridoi silenziosi, i personaggi bizzarri e strampalati, gli intrighi e gli innamoramenti.

A impreziosire la trama, infine, deliziosi echi sherlockiani (come il riferimento a Il mastino di Baskerville, una delle avventure più celebri del Grande Detective) e gustosi rimandi etno-gastronomici con la descrizione e le ricette di alcune pietanze greche (i biscotti kourabiedes, la zuppa avgolemono e il preparato di burro al miele), che stemperano la tensione della detection e riempiono le pagine di profumi e fragranze inebrianti.

Felicia Carparelli è nata a Chicago nel 1952. Prima ancora che scrittrice, è una lettrice entusiasta – organizza reading e modera un club del libro –, appassionata di Agatha Christie, Dorothy L. Sayers e naturalmente di Arthur Conan Doyle. Oltre a Omicidio in biblioteca. Sulle tracce di Sherlock Holmes (Gargoyle, 2012), è autrice di A Perfect Life in Hell e di The Mysterious Affair at Longbourn. Lavora come bibliotecaria alla Chicago Public Library e insegnante di sostegno presso alcune scuole pubbliche della città. I suoi nonni sono di origine italiana, sua nonna Felicia era di Napoli, suo nonno Pietro di Bari.

 

Sul web: www.gargoylebooks.it

 

 

Fonte: Ufficio Stampa Gargoyle

 

 

da Cinematica

L'isola delle rose. L'improbabile romanzo di una storia vera

        

Collana: Interno4 Records 9

Formato: cm 14x18,5; DVD 54 min. + extra video 60 min. 

Pagine: 80

Prezzo: € 17,90

ISBN: 978.88.89035.42.9

L’incredibile storia (vera) dello stato indipendente dell’Isola delle Rose. L’affresco di un periodo storico tratteggiato attraverso una delle imprese più utopiche e affascinanti che un uomo possa immaginare.

 

Il Film:

Nel 1968 un ingegnere bolognese, Giorgio Rosa, proclama uno stato indipendente su una piattaforma in ferro da lui stesso progettata e costruita sei miglia al largo di Rimini: è l’atto di nascita dell’Isola delle Rose. Nei mesi successivi quel tratto del mare Adriatico finisce al centro di un caso internazionale. Durante quell'estate i militari occupano la piattaforma: è la prima e unica guerra d’aggressione dell’Italia repubblicana.

Il film documentario di Cinematica ripercorre la storia dell’Isola attraverso un minuzioso lavoro di ricerca in giro per l’Italia e l’Europa, con interviste ai testimoni e ai protagonisti di quelle vicende. 

Ma indaga anche il clima di un’epoca: la Rimini e la riviera romagnola degli anni Sessanta e del turismo di massa, l’Italia che sta vivendo le turbolenze del Sessantotto, il mondo spaccato in due dalla Guerra fredda.

E’ diretto da Stefano Bisulli e Roberto Naccari e scritto dai due registi con Giuseppe Musilli e Vulmaro Doronzo. Le musiche originali sono di Marco Mantovani.


Il Libro

La storia dell’Isola delle Rose scritta dal giornalista Giuseppe Musilli, 80 avvincenti pagine in cui tutta la vita dello stato indipendente viene ripercorsa passo dopo passo dando voce ai veri protagonisti dell’impresa.

Accompagnano il testo le illustrazioni, decine di fotografie, la rassegna stampa dell’epoca e la riproduzione di manifesti originali.


Cinematica è un'Associazione culturale attiva dal 2008 con sede a Rimini.

 

 

Fonte: Ufficio Stampa NdA Press

 

La gestione della liquidazione del circuito delle sale cinematografiche di Cecchi Gori nel dicembre 2009 prevedeva: un contratto di affitto di rami di azienda dell’intero circuito cinematografico “Cecchi Gori” con durata originaria fissata in sei mesi in favore delle società MEDIAPORT Cinema Srl, ELLEMME GROUP SpA e FARVEM REAL ESTATE Srl; una promessa di vendita del medesimo complesso aziendale e dei cespiti immobiliari dello stesso in favore, esclusivamente, della predetta MEDIAPORT CINEMA Srl, per un importo complessivo fissato in € 58.500.000,00, da perfezionarsi, in origine, entro un anno dalla stessa stipula.

Ad oggi, l’affitto e la vendita sono stati rinviati con tre proroghe successive, l’ultima è in scadenza in questi giorni e l’importo ancora da versare sembra ammontare a circa 48 milioni di euro.

Le sale in affitto al momento dell’accordo erano: Admiral, Adriano, Ambassade, Atlantic, Broadway, Empire, Gregory, Reale, Roma, Royal, Troisi.

Dopo i tre anni di affitto, alla chiusura del cinema Roma, da più di un anno, con continue promesse/annunci, mai rispettati, di riapertura, come sala Monicelli, sono seguite le chiusure del Metropolitan, nel 2011, e dell’Empire; per il Maestoso non è ancora scongiurato il rischio della chiusura. Anche gli interventi promessi da Mediaport Cinema per il rilancio delle sale (in particolare delle monosale) non sembrano concretizzarsi, visto che molti cinema sono addirittura privati delle più elementari manutenzioni (pioggia dal tetto, riscaldamenti ed aria condizionata malfunzionanti, ecc).

Senza considerare, poi, che molte altre sale rischiano la stessa fine, perché, entro il 2013, è previsto il passaggio al digitale e la fine dei film in pellicola.

Quanto sta avvenendo a Cinecittà è sotto gli occhi di tutti: al posto degli stabilimenti che hanno reso famoso in tutto il Mondo il nostro Paese, vengono proposti centri commerciali ed alberghi.

Non è per caso che le Immobiliari, oltre a Cinecittà, stiano entrando pesantemente nel settore (vedi progetto di cambio di destinazione d’uso dei locali del Metropolitan o la proposta d’acquisto, in società con Mediaport Cinema Srl, dell’Adriano e delle altre sale dell’ex circuito Cecchi Gori, situate in zone centrali)?

 

Articolo di: Ilaria Guidantoni

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