Nell’ambito delle iniziative per ricordare il Sessantotto – “Dieci anni in movimento 1968-1977 - non poteva mancare Porci con le ali, un libro, poi un film e quasi un manifesto sessuo-politico dell’adolescenza ai tempi della rivolta studentesca. Un film censurato e contestato che come il libro presenta una gioventù goffa e tutto sommato conformista incapace di essere davvero diversa ed originale, vittima della logica del gruppo e del privato che diventa pubblico. Una sessualità noiosa, esibita, in qualche modo subita come un imperativo al pari della sessuofobia della generazione precedente. Il film non vola ma è imprescindibile per conoscere quel periodo di grande confusione che mette insieme cose diverse.

Un’enorme affluenza di visitatori ha caratterizzato la Fiera Nazionale della Piccola e Media Editoria che quest’anno, per la prima volta, si è tenuta nel nuovo centro congressi dell’Eur progettato da Massimiliano e Doriana Fuksas. La manifestazione, che si è svolta a Roma dal 6 al 10 dicembre, traccia un bilancio molto positivo con le centomila presenze registrate

Il Concorso letterario “Una città che scrive” si arricchisce nella seconda edizione del 2018 di una sezione dedicata alla dislessia. L’idea è una coincidenza fortunata: la vittoria di un ragazzo dislessico che ha concorso. Da qui la convinzione che la scrittura sia terapeutica, come molte attività creative e possa giovare a chiunque di noi perché non esiste forse uno standard di normalità e i ragazzi dislessici e con altri problemi scolastici che sembrano insormontabili dimostrano grandi doti di creatività.

Nell’ambito del Calabbria Teatro Festival 2017 è stato presentato il libro Cosa manca di Giovanni Battista Algieri, I classificato alla prima edizione del Premio Internazionale Città di Castrovillari – Poesia, Prosa, Arti figurative e Teatro.

Un romanzo sul tema dell’assenza, quella del lavoro che colpisce soprattutto i giovani, tema sul quale la Calabria purtroppo è da sempre sensibile.

Una presentazione a cura di Francesca Scopelliti, che fu compagna di Tortora e visse al suo fianco la vicenda giudiziaria nota. Lettere a Francesca - pubblicate da Pacini Editore - di Enzo Tortora. Una vicenda intima che porta alla ribalta una questione universale quella della giustizia giusta e soprattutto mediatizzata. Il ruolo del giornalismo al tempo della spettacolarizzazione televisiva.

Siamo tutte delle gran bugiarde

Scritto da Domenica, 16 Ottobre 2016

Paolo Poli conversazione con Giovanni Pannacci

Una conversazione durante la quale l’intervistatore diventa spettatore di una rappresentazione che svela come per Paolo Poli il teatro non è finzione ma vita, un modo di vivere: il suo; una chiacchierata spigliata, senza veli né guanti, nella quale si parla più di amori che di teatro e alla fine della quale si ha il ritratto di un uomo, che è il “professorino” della prima stagione, un rivoluzionario del teatro senza teorie, un archeologo della canzone, canzonetta e canzonaccia soprattutto fiorentina, un grande artigiano del palcoscenico, un raffinato lettore e un fine e graffiante osservatore della società, perbenista, clericale, quotidiana e semplicemente della vita della quale è sempre stato innamorato, non esente da momenti di malinconia.

Pagina 1 di 29
TOP