1 febbraio – 3 giugno 2018

Il Mudec conferma la propria originalità e la vocazione a cercare aspetti non detti anche per i più consumati fruitori di mostre con “Frida. Oltre il Mito”, in programma dal 1 febbraio al 3 giugno 2018, con oltre 200 opere tra dipinti, fotografia e disegni. In questa mostra che è la mostra che tutti si aspettavano dall’apertura del museo, l’attenzione a Frida al di là del personaggio mondano e della curiosità, talora morbosa, sulla sua biografia sentimentale e del dolore: al centro la complessità dell’artista, la prima donna della storia dell’arte che ha fatto del proprio corpo un manifesto. Nell’attenzione alla sua arte una rilevanza centrale è assunta dal recupero del mondo precolombiano del quale fu collezionista e in questo influenzata dal pittore, compagno e marito a più riprese della sua vita, Diego Ribera: non solo curiosità archeologica quanto riflessione e rinnovamento estetico. Mudec ha tra l’altro una collezione permanente di questo tipo di arte.

Una storia singolare di una vocazione precoce messa da parte e riscoperta, in mostra Conversano a Lector in fabula. Conversazione con un genovese, informatico, che dopo una carriera in banca ha scelto di seguire “il fatto del giorno” disegnandolo. Dall’ispirazione di Iacovitti ad una ricerca personale e la voglia di condividerla con i giovani.

Chi legge desidera spesso scoprire qualcosa di più sugli scrittori, Maria Masella risponde sinceramente ad alcune domande su di sè, sui suoi personaggi e la scrittura.

La spinta all'inedito, alla novità è l'anima del contemporaneo per il curatore che ha affrontato una doppia scommessa: un festival contemporaneo in un luogo fuori da questo circuito. L'edizione di quest’anno ha puntato in particolare sul gioco di squadra e sull'apertura ai giovani. Intervista a Tommaso Sacchi, curatore di CROSS, progetto con focus sui linguaggi performativi ma che si prefigge anche di individuare e formare, sul territorio, un pubblico attivo e partecipativo sui temi dell’arte e della cultura contemporanee.

Elio Ferraro, “nonsolomoda”

Scritto da Domenica, 04 Settembre 2016

La ricerca dell’armonia e della bellezza per questo siciliano cittadino del mondo e figlio del Mediterraneo che ha però oltrepassato le Colonne d’Ercole, si disegna attraverso il fashion ma non si ferma alla moda. Iniziatore del vintage d’autore in Italia, traduce nelle sue creazioni la curiosità che lo porta a viaggiare come un modo di vivere. Attraverso gli incontri con i luoghi e le persone nascono le sue collezioni in una ricerca che metta insieme la tradizione con l’innovazione, l’arte con il mercato che nel mondo dell’abito si traduce in portabilità.

Abbiamo incontrato la curatrice della mostra recensita di recente su SaltinAria e aperta fino al 14 agosto alla Fortezza Nuova a Livorno, sul tema del corpo femminile e dello sguardo femminile sulla corporeità. L'intervista si è svolta in francese e abbiamo deciso di lasciarla nella lingua originale.

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