Dal 2 al 9 ottobre è in scena al Teatro Studio “Eleonora Duse" lo spettacolo "Purgatorio", di Ariel Dorfman, saggio di diploma dell’allievo regista Samuel Potettu. "Una stanza bianca. Potrebbe essere un carcere, un manicomio, un luogo di tortura, o il Purgatorio… Due personaggi: un uomo e una donna. Un dialogo serrato. Domande e risposte, quasi un interrogatorio. Ma chi è la vittima? E chi il carnefice? Ariel Dorfman riprende gli ingredienti della tragedia classica e scrive una nuova opera teatrale sulla violenza e la crudeltà; forte e intensa come La morte e la fanciulla, da cui Polanski trasse l´omonimo film di successo" (dall'Edizione Einaudi).

Va in scena, nell’originale Spazio Tertulliano di Milano, "La morte e la fanciulla", una produzione in prima nazionale di Baroni Rampanti, con la regia di Dario Merlini. Il testo omonimo è di Ariel Dorfman, membro dell'Académie Universelle des Cultures, scrittore, drammaturgo, giornalista cileno, nonché attivista dei diritti umani, scampato lui stesso alla dittatura di Pinochet. La repressione politica, con i suoi orrori, fa da sfondo al suo romanzo, incentrato sul peso della memoria e sulla relazione tra vittima e presunto carnefice, ritrovato per caso dalla protagonista 15 anni dopo le violenze subite.

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