Franco Branciaroli è di nuovo protagonista della storica edizione di “Medea” diretta da Luca Ronconi nel 1996, riallestita da Daniele Salvo. Un doveroso omaggio al grande Maestro scomparso nel 2015 da uno degli artisti che ha lavorato con lui più a lungo e in maggiore vicinanza (basti ricordare spettacoli impressi nella memoria collettiva come La vita è sogno, Prometeo incatenato, Lolita), e un’occasione imperdibile di rivedere una delle pietre miliari della storia registica ed interpretativa del secondo Novecento. E lo spettacolo, che vide Branciaroli nei panni femminili di Medea, è una pietra miliare della storia del teatro nazionale.

Domenica, 26 Ottobre 2014 16:36

Enrico IV - Piccolo Teatro Strehler (Milano)

Uno degli attori più osannati del nostro teatro, Franco Branciaroli, da giovanissimo fu il preferito di Giovanni Testori, che scrisse per lui e recitò con lui dal vivo sulla scalinata est della Stazione Centrale di Milano una propria commedia assolutamente indimenticabile. Oggi Branciaroli, che in teatro è ormai un classico, sceglie di interpretare e dirigere per la prima volta una commedia di Luigi Pirandello, che il grande drammaturgo siciliano scrisse nel 1921 appositamente per un attore così grande e celebre che ancora oggi si parla di lui, Ruggero Ruggeri. L’opera, "Enrico IV", andò in scena a Milano nel 1922, mentre Ruggeri entrò a far parte della Compagnia d’Arte fondata due anni dopo proprio da Pirandello per poi diventare, molti anni dopo e assieme a Giorgio Strehler, il più celebre Arlecchino che da Milano girò il mondo intero. Ma tutto questo che c’entra? Nulla forse, salvo che il teatro è creato da gente che ama il teatro, sia che lo scriva, reciti o diriga e così tutto torna. Branciaroli è al Piccolo Teatro Strehler dal 21 ottobre al 2 novembre e offre una messa in scena straordinaria della lucida follia che Pirandello ha sempre cercato di descrivere in tutti i suoi grandi capolavori del malinteso e dell’ironia.

TOP