La stagione si è appena conclusa (e ottimamente, con 28.500 spettatori e 15.000 abbonati) e il sipario del Teatro de’ Servi si è subito riaperto per gli attesi e ormai consueti “Assaggi di stagione”, il modo più vivo e piacevole per presentare il nuovo cartellone. Due serate di live trailer-show, condotte da Marco Simeoli, in cui tutte le compagnie previste per il 2015/2016 hanno offerto al numeroso pubblico un breve estratto dei loro spettacoli.

Quarta Stagione per il Teatro dei Conciatori eppure non è ancora tempo di bilanci. Vogliamo restare ancora "in Progress" e continuare il nostro percorso. 26 spettacoli, quasi 300 giorni di programmazione e un numero imprecisato di artisti si avvicenderanno sullo spazio scenico del Teatro dei Conciatori per presentare le loro ultime creazioni o per riproporre spettacoli dal consolidato successo ottenuto nelle precedenti stagioni.

Domenica, 26 Aprile 2015 17:14

Amleto - Teatro Comunale Ridotto (L'Aquila)

Una riscrittura prima che una rilettura, asciugata, depurata, spogliata di ogni ornamento che rischi il decorativismo. Filippo Gili si concentra sulla parola e gioca tutte le componenti dello spettacolo, assottigliandole ma affilandole allo stesso tempo, per tagliare la ridondanza. Il suo Amleto non è attualizzato; è attuale perché coglie l’universale e lo spettacolo scuote perché ha una forza interiore che non ha bisogno di vestirsi di potenza. La mano della regia, senza schiacciare l’interpretazione, guida e disegna la trama, plasma gli interpreti e si vede. Si riconosce senza tentennamenti. Ne esce un lavoro armonico con una parola molto lavorata, ruminata dagli attori, che alla fine convincono perché sono convinti. Hanno interiorizzato il messaggio e lo vivono nell’azione non frontale. Il pubblico è immerso nello spettacolo che si muove con continuità tra platea e palcoscenico, senza semplici incursioni, né ammiccamenti, e neppure strattonando lo spettatore.

Con l’occasione del debutto dell’"Amleto” a Montalto di Castro, nel teatro che fa parte del circuito dei teatri regionali, abbiamo incontrato nuovamente il regista Filippo Gili per un viaggio dietro le quinte e nei laboratori di un artista. «E’ un progetto che nasce con Daniele Pecci. Quando Daniele mi ha chiesto se volevo curare la regia di un Amleto con lui protagonista, è stato come ritrovarsi un ombrello sotto la pioggia. Era quello che attendevo. Ed è quello che abbiamo cercato di fare. Mettere un ombrello sotto le infinite chance di una lettura di un testo infinito. Un ombrello che copra una sola parte di mondo, il palcoscenico della rappresentazione, ma spoglio di letture forzate, unicamente teso al gioco di analizzare perché, all’alba del ‘600, nacque un uomo che vide il mondo uscire dai suoi binari.»

La prima stagione del Teatro dei Conciatori - Contemporary Urban Theatre, si è conclusa con la consapevolezza dell’affermazione del teatro di Via dei Conciatori, come una delle realtà più importanti nel panorama teatrale romano. E’ con questa consapevolezza che il 24 settembre avrà inizio la seconda stagione con 22 nuovi spettacoli all’insegna della buona drammaturgia contemporanea e non solo!!!

Antonio Serrano

Una passione per il teatro a trecentosessanta gradi, che inizia dall’ingresso fino a dietro il palcoscenico. Il teatro è una metafora della vita, quindi un tutto, dal testo ai camerini: al centro l’attenzione per la drammaturgia contemporanea e in particolare il mondo del sociale legato all’attualità. E soprattutto un sodalizio, quello con Gianna Paola Scaffidi, che dura dal 1989. Perché il teatro è anche questo: coltivare insieme un sogno, ché ha maggiore possibilità di diventare realtà.

Teatro dei Conciatori

Nasce una nuova vita nel cuore del quartiere Ostiense, una sfida alla dimensione urbanizzata massificata, decisamente in contro tendenza: la scommessa è totale, impresari, direttori artistici e interpreti, Gianna Paola Scaffidi e Antonio Serrano, annunciano un cartellone ricco, con nomi importanti. Nello stile di una galleria d’arte urbana dove archeologia industriale e design di tendenza si incontrano, la piccola sala accoglie gli spettatori quasi sul palcoscenico. La voglia di essere sul territorio e nel quartiere per raccontare storie. Così inizia la stagione con un ospite d’eccezione: Paolo Ferrari lettore e narratore, che raccontando si narra.

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