Se "Dio arriverà all'alba" non vi emoziona, non vuol dire solamente che non apprezzate la poesia, ma che probabilmente non siete neppure umani. Questo spettacolo è a tutti gli effetti un percorso storico ed esistenziale, ironico e struggente allo stesso tempo, che procede lungo due binari paralleli.

Martedì, 22 Ottobre 2013 19:57

Yerma - Teatro Sala Uno (Roma)

Un testo profondo e doloroso come tutto lo spettacolo, dove l’offesa e l’umiliazione si trasformano in odio e in pulsione distruttiva. E’ così che il dramma diventa tragedia, dove la prima vittima sacrificale è insieme l’assassino. Un lavoro ben recitato con una forza drammatica che non cede a sceneggiate, a gesti scomposti. Il regista usa sapientemente la simbologia dei colori, rosso e bianco, la musica, soprattutto nella prima parte, quel piano scenico unico e quasi ossessivo articolato come un condominio a vista su aperture diverse e contemporanee e quella fissità temporale che invece procede fino ad un salto nella contemporaneità. Interessante anche la dimensione del teatro danza ben integrata nella recitazione, che sostiene la concentrazione emotiva e insieme la distende, la diluisce senza limitarsi a decoro né diventare troppo didascalica. Un bel lavoro sul corpo. Attori scelti adeguatamente per il physique du rôle e bravi interpreti.

Un progetto che nasce dalla constatazione tragica della contemporaneità del poeta Garcia Lorca in relazione all’incapacità di capire e rispettare l’amore da parte del potere, nella Spagna della dittatura di ieri, nell’Italia animata dal consumismo dell’uomo mediatico. Al centro la riflessione sull’omofobia e il femminicidio e in generale sul tentativo di alcuni gruppi o persone di metterne altre in gabbia per contenere, o peggio reprimere, se non orientare il loro bisogno di amore; che nella prigione dell’anima esplode, spesso in modo devastante, autodistruttivo e qualche volta distruttivo. Una scelta coraggiosa del regista Antonio Nobili per riscoprire il diritto alla parola, dell’artista e prima di tutto delle persone, indipendentemente dal loro orientamento. Un’iniziativa con sette date in tre mesi per tre testi molto noti, accompagnati dalla discussione con gli attori dopo gli spettacoli e una mostra fotografica di Alessandro Nobile che racconta attraverso le immagini delle foto di scena il suo Garcia Lorca insieme ad un’immersione nella campagna pugliese.

A partire dal 16 Settembre, per 7 appuntamenti che si concluderanno a Novembre, il Teatro SalaUno di Roma ospiterà la Manifestazione Culturale e Teatrale ‘115 anni di Federico Garcia Lorca, prodotta da TeatroSenzaTempo Produzione Spettacoli Teatrali e patrocinata dal Governo Spagnolo e il Ministerio de Asuntos Exteriores y de Cooperation, dalla Fundacion Garcia Lorca e da Biblioteche di Roma.

Martedì, 11 Settembre 2012 10:27

Attori x caso - Teatro Aurelio (Roma)

Attori x caso

Uno spettacolo scorrevole, divertente, che alterna momenti di gradevole comicità a momenti di poesia e suggestioni nostalgiche, ben confezionato nella formula - sempre vincente - del metateatro. Così può definirsi lo spettacolo “Attori x caso” andato in scena l’8 e il 9 settembre al Teatro Aurelio, scritto da Antonio Nobili e prodotto da Produzioni Spettacoli Teatrali dell’Accademia TeatroSenzaTempo.

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