Dal 9 al 14 giugno al Teatro India è andato in scena un pezzo di Storia del nostro Paese, "L’Esposizione Universale" di Luigi Squarzina per la regia di Piero Maccarinelli, una produzione del Teatro di Roma. Potente affresco ambientato nel 1946 fra gli scheletri degli edifici rimasti incompiuti nello spazio dell’Esposizione Universale Romana, più nota come EUR42, che nelle intenzioni del regime avrebbe dovuto celebrare anche il ventennale della marcia su Roma.

Aria di grande rinnovamento alla conferenza stampa di presentazione della Stagione Teatrale 2015/2016 del Teatro Eliseo e del Piccolo Eliseo. In una gremita sala del Palazzo delle Esposizioni un emozionatissimo Luca Barbareschi prende la parola dopo la piacevole introduzione di Franco Di Mare, chiamato a condurre la presentazione. Con la voce spezzata dall’emozione dei ricordi e del prossimo importante traguardo anagrafico (compirà 60 anni l’anno prossimo), introduce - dopo l’intervento dell’Assessore Marinelli e prima di passare alla presentazione degli spettacoli in cartellone - le novità “dirompenti” che renderanno il teatro più glorioso di Roma un polo d’eccellenza. L’obiettivo è creare una “community”, realizzare un punto di aggregazione che possa ampliare la possibilità di offerte culturali. Non solo spettacoli, ma una commistione sinergica tra arte e scienza, tra intrattenimento e servizi di accoglienza, scuola di recitazione e formazione, bar e servizi di ristorazione.

Il regista Enrico Maria Lamanna è stato due volte protagonista del Todi Festival 2014. In primo luogo la rassegna ha offerto l'occasione per celebrare i suoi 25 anni di carriera nella Sala delle Pietre - il luogo da cui il suo percorso ha avuto inizio con il musical "Nunsense" - in compagnia di numerosi attori ed amici, tra cui alcune delle sue muse, come Ornella Muti, Giuliana De Sio e Edy Angelillo. Ma soprattutto il Todi Festival è stato cornice quest'anno del debutto di "Vico Sirene", il suo nuovo lavoro, messa in scena di un testo inedito di Fortunato Calvino, con due protagonisti dalla viscerale potenza espressiva come Massimiliano Gallo e Francesco Di Leva. Un'umanità complessa e sofferente, quella dei "femminèlli" napoletani dei quartieri spagnoli, che regala allo spettatore cristalli di commozione, frammisti a istanti di una sferzante ironia inconfondibilmente partenopea.

Nella coinvolgente atmosfera del Todi Festival abbiamo incontrato Michela Andreozzi e Massimiliano Vado che, con la loro consueta carica di effervescente simpatia, ci raccontano la genesi del nuovo progetto teatrale "Ring", tratto dal testo dell'autrice francese Léonore Confino recentemente candidato al Premio Molière per il Teatro. Lo spettacolo ha debuttato al Palazzo del Vignola di Todi e, in un tourbillon di ironia e scoppiettanti trovate ad effetto, scandaglia con intelligenza e sensibilità tra le più recondite pieghe delle dinamiche affettive tra uomo e donna.

Giovedì, 21 Febbraio 2013 20:59

Poema a fumetti - Teatro Libero (Milano)

Dal 18 al 28 febbraio. C’è un pianoforte, sulla sinistra del palcoscenico del Teatro Libero, e a destra ci sono un leggio e un uomo giovane, in piedi, coi capelli legati a codino. I due sono visibili ma leggermente offuscati da uno schermo di garza, un sipario invisibile che servirà per ammirare le immagini proiettate nel corso dello spettacolo, che si rivela essere una visione di tavole illustrate, raccontate e musicate. Un’esperienza nuova, in un certo qual modo assoluta. Si abbassano le luci e appare la prima tavola, gigantesca, troneggia di fronte al pubblico e vi si legge: “Parole e immagini di Dino Buzzati". Poi ne arriva un’altra, mentre il pianoforte è suonato con leggiadria da Sabrina Reale, che esegue in modo molto personale le musiche originali scritte dal maestro Antonio di Pofi: “Il segreto di via Saterna”. Le tavole si susseguono, ora appare un disegno con su scritto: “esiste una villa apparentemente abbandonata… però, a seconda dei momenti, avvengono delle strane metamorfosi…”

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