Al Teatro Franco Parenti di Milano, sino a mercoledì 6 gennaio, va in scena “Ieri è un altro giorno!”, la spassosa commedia vincitrice del Premio Molière e grande successo parigino, degli autori contemporanei francofoni Sylvain Meyniac e Jean François Cros, interpretata da Antonio Cornacchione e Gianluca Ramazzotti. Eric Civanyan ne firma la regia.

La nuova stagione del Teatro Franco Parenti di Milano è fortemente ancorata ai suoi spazi. La fantasia, la capacità di sognare, li attraversa tutti. C'è anche una nuova sala interrata, un buco spazioso che diventerà qualcosa di non ancora progettato; perché il Franco Parenti cambia giornalmente insieme alla città di Milano, creando nuove identità per i propri luoghi e tessendo possibilità di incontri sociali. Questo è possibile grazie al sostegno di partner istituzionali come il Ministero per i Beni e le Attività Culturali, il Comune di Milano e la Regione Lombardia; e partner privati che considerano la crescita economica di un paese inscindibile da quella culturale e civile, come Intesa Sanpaolo, Pirelli e AcomeA.

Sono al Teatro Franco Parenti e la Sala Grande è gremita, nonostante Milano in luglio appaia svuotata. Quando si apre nel buio il sipario, vediamo una grande stanza, anzi un magazzino, forse uno scantinato; ci sono scaffali lungo i muri, una scaletta che porta chissà dove, una specie di lettino medico in mezzo al pavimento spoglio con sopra, distesa, Lucia Vasini, coperta da un telo verde e Antonio Cornacchione, suo partner in questa commedia intitolata "L’ho fatto per il mio paese". Strano titolo ma, col tempo, tutto si chiarisce. Ecco, ora lei apre gli occhi, sembra confusa, chiede dove sia, cosa sia successo e lui le spiega che ha avuto un incidente. E’ caduta dalla bicicletta, stava portando a spasso il cane che si è messo a correre attorno a un semaforo, lei ha fatto un gran volo e ha battuto a terra, lussandosi la spalla, l’anca, il ginocchio e una caviglia. Inoltre, lui l’ha raccolta e rapita.

Domenica, 21 Febbraio 2010 12:54

Silvio c'è? - Teatro Concordia (Venaria, To)

antonio cornacchione

Antonio Cornacchione torna a difendere l'amato Silvio nel periodo per lui più duro, non con i pianti di un tempo, ma da vero e proprio crociato della Libertà. Due ore di monologo ritmato e divertente con la partecipazione dello chansonnier Carlo Fava che trasforma lo spettacolo in un vero e proprio omaggio al teatro-canzone di gaberiana memoria.

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