“Immigrati brava gente” torna in scena a Roma al Teatro Marconi (dal 28 febbraio al 10 marzo prossimi), dopo il successo ottenuto al Teatro de’ Servi qualche anno fa e a Milano al Teatro Martinitt. Con l’occasione abbiamo incontrato il regista, autore del testo e interprete Bernardino De Bernardis.

Matteo Fasanella porta in scena, a centoventi anni dalla pubblicazione, la celebre opera in versi di Edmond Rostand, “Cyrano de Bergerac”. Un adattamento assolutamente fedele all’originale, eroico, elegante, passionale, nello scenario coinvolgente del piccolo Teatro Stanze Segrete. In scena fino al 19 febbraio.

Dal 12 al 31 gennaio. Fino a fine mese il piccolo Teatro Stanze Segrete si veste dell’atmosfera raffinata e decadente degli Anni ‘20 e fa rivivere in scena il romanzo capolavoro di Francis Scott Fitzgerald. L’inedito adattamento teatrale de “Il Grande Gatsby”, firmato da Rachele Studer e Riccardo Eggshell e diretto da Matteo Fasanella, propone in modo originale e riuscito la storia di Jay Gatsby, uomo misterioso e affascinante, fatalmente attratto da un passato che non si può ripetere e illuso da un sogno che gli alimenta la vita per poi distruggerla…

Dal 24 novembre al 13 dicembre è in scena al Teatro de' Servi "Immigrati brava gente", scritto, diretto e interpretato da Bernardino De Bernardis. L’immigrazione e la clandestinità in salsa partenopea dove gli “immigrati” e soprattutto i “clandestini” come categoria siamo noi: lavoro articolato che mette insieme la lezione della commedia napoletana classica con lo stile della fiction e della nuova cinematografia locale dove i temi di attualità sono trattati in versione pop.

La stagione si è appena conclusa (e ottimamente, con 28.500 spettatori e 15.000 abbonati) e il sipario del Teatro de’ Servi si è subito riaperto per gli attesi e ormai consueti “Assaggi di stagione”, il modo più vivo e piacevole per presentare il nuovo cartellone. Due serate di live trailer-show, condotte da Marco Simeoli, in cui tutte le compagnie previste per il 2015/2016 hanno offerto al numeroso pubblico un breve estratto dei loro spettacoli.

Un'inedita prospettiva sull'immortale personaggio di Ernesto Che Guevara, raccontato da Aleida, la sua seconda moglie cubana che lo ha conosciuto in quanto guerrigliera e ha poi costituito per lui un solido punto di riferimento sino alla morte, contribuendo anche a diffondere i suoi scritti e la sua ideologia. Emiliano Coltorti interpreta il Che nello spettacolo "Aleida e il Che, L’amore al tempo della Rivoluzione", scritto con certosino scrupolo documentario da Maricla Boggio e diretto da Ennio Coltorti. Abbiamo incontrato Emiliano, attore diviso tra palcoscenico teatrale, cinema e televisione nonchè affermato doppiatore, in occasione del debutto dello spettacolo al Todi Festival 2014, approfittando di questa occasione per scoprire come ha affrontato l'impegnativo personaggio del Che.

TOP