Dal 13 al 24 marzo. Al Teatro Bellini di Napoli, ritornano, dopo il fortunato debutto nella scorsa stagione in occasione della rassegna “Glob(e)al Shakespeare”, curata da Gabriele Russo, gli allestimenti innovativi e contemporanei delle tragedie scespiriane “Tito” e “Giulio Cesare”, per la regia dello stesso Russo nel primo caso e di Andrea De Rosa nel secondo. Una rilettura dei capolavori shakespeariani intelligente e ben pensata, che permette di riapprezzare due opere del drammaturgo inglese in una chiave del tutto inedita.

Sabato, 17 Novembre 2018 11:52

Fronte del Porto - Teatro Bellini (Napoli)

Dal 6 al 25 novembre. Il Teatro Bellini presenta la sua nuova produzione “Fronte del Porto”, riproposizione dello storico film interpretato nel 1954 da Marlon Brando, per l’occasione tradotto e adattato alla scena da Enrico Ianniello. Lo, spettacolo, diretto da Alessandro Gassmann, ambienta nel porto di Napoli degli anni ’80 le tristi vicende di manovali costretti al silenzio e al lavoro in nero, costituendo un’interessante analisi di vite umane alla ricerca della libertà, della lotta alla criminalità e della dignità insita nella ricerca di un lavoro come diritto individuale.

In scena fino al 15 aprile, “Qualcuno volò sul nido del cuculo” diretto da Alessandro Gassmann: una favola moderna che non ha nulla da invidiare alla celeberrima pellicola omonima di Milos Forman. La scelta registica di calare la storia nella cultura italiana degli anni '80 riesce a valorizzare i temi fondanti del romanzo di Ken Kesey senza cercare sterili citazionismi cinematografici.

Dal 29 novembre al 17 dicembre. Piccoli pesci guizzanti di vita che cadono nella rete della criminalità organizzata: questo il tema de “La paranza dei bambini”, di Mario Gelardi, regista, direttore artistico del Nuovo Teatro Sanità di Napoli e co-autore dello spettacolo assieme a Roberto Saviano, che l’anno scorso aveva firmato il romanzo omonimo. Gelardi porta in scena storie di violenza, ancora più crude perché vedono come protagonisti degli adolescenti allo sbando.

Dal 7 al 12 novembre. Roberto Solofria e Sergio Del Prete portano in scena la Passione, quel concetto di bisogno viscerale, di ricerca di qualcosa che non si riesce a spiegare con le parole ma con la vita, l’esistenza umana messa a nudo, l’esaltazione e la disgregazione dell’Amore. Un’ode a Napoli viscerale e senza freni, un inno alla vita crudele ma necessario.

Dal 10 al 29 gennaio. Alessandro Gassmann porta al Teatro Eliseo, dopo tre anni di celebrate repliche in tutta Italia, la propria regia della trasposizione del romanzo “Qualcuno volò sul nido del cuculo” di Ken Kesey, pubblicato nel 1962, da cui è stato poi realizzato il celeberrimo film. Una messa in scena immaginifica, attenta e sensibile che restituisce, anche grazie ad una riuscita scenografia ed alla bravura dei singoli interpreti, la trattazione innovativa, voluta dall’autore, di un argomento molto delicato come il disagio e gli abusi avvenuti e sempre a rischio negli ospedali psichiatrici.

“Qualcuno volò sul nido del cuculo” è il romanzo che Ken Kesey pubblicò nel 1962 dopo aver lavorato come volontario in un ospedale psichiatrico californiano; racconta, attraverso gli occhi di Randle Mc Murphy - uno sfacciato delinquente che si finge matto per sfuggire alla galera - la vita dei pazienti di un ospedale psichiatrico statunitense e il trattamento coercitivo che viene loro riservato. La nuova rielaborazione di Dale Wasserman del celebre romanzo, nella versione italiana firmata da Giovanni Lombardo Radice con l’adattamento di Maurizio de Giovanni e la regia di Alessandro Gassman, ce lo avvicina, cronologicamente e geograficamente, spostando la vicenda nell’Ospedale psichiatrico di Aversa, nel 1982. Una straordinaria metafora sul rapporto tra individuo e Potere, un testo che è una lezione di impegno civile, uno spettacolo potente e toccante.

Venerdì 23 ottobre lo spettacolo di Alessandro Gassmann, tratto dall’omonimo romanzo di Ken Kesey consacrato al cinema da uno strepitoso Jack Nicholson, nell'indimenticabile ruolo di Randle McMurphy, ha aperto la stagione teatrale del Bellini. Una pièce capace di creare un connubio perfetto tra una realtà difficile, come quella di Aversa, contestualizzata nel 1982 ed una storia di denuncia, che prova a raccontare il vero significato della libertà.

Dal 6 al 9 novembre, sul palco dei Filodrammatici a Milano, torna “Illecite//Visioni”, la rassegna di Teatro Omosessuale, con la direzione artistica di Mario Cervio Gualersi, in collaborazione con CIG Centro d’Iniziativa Gay, Comitato Provinciale Arcigay di Milano. Il festival, promosso dal Teatro Filodrammatici e nato quasi come timida scommessa tre anni fa, ha registrato l’anno scorso un grande successo di pubblico, segno anche che la domanda culturale di questa città, in fermento per l’Expo, sta cambiando e che ci sono spazi culturali in grado di soddisfarla, se non addirittura di prevenirla. Per questo la rassegna ha avuto sin da subito il contributo di Comune di Milano Assessorato alla Cultura e Assessorato alle Politiche Sociali / Casa dei diritti e  Regione Lombardia / Assessorato alle Culture, Identità e Autonomie con il patrocinio di U.N.A.R. Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali e Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento Pari Opportunità.

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