Dopo 39 edizioni, 377 repliche e oltre 370mila spettatori-clienti, nei teatri e nei luoghi più significativi della tradizione italiana e dei festival internazionali, Dignità Autonome di Prostituzione, il sorprendete spettacolo di Luciano Melchionna scritto a quattro mani con Betta Cianchini, muove verso il suo ritorno a Roma per un evento straordinario a Cinecittà.

"Ci sono altri attori? Sì l’ho detto già, ne ho invitati alcuni a tenermi compagnia. Vi domanderete: ma le scene di chi sono? E i costumi? E le luci? E la regia? Quante domande... C’è una locandina e credo ci siano le risposte a tutte queste domande. Le musiche: mi piacciono Michael Jackson e Barry White, ma sono morti, non posso farmele scrivere da loro però troverò una soluzione." Questo è ciò che è possibile leggere nella presentazione dello spettacolo di Dalia Frediani, note che lasciano chi le legge perplesso e sufficientemente confuso. Dalia Frediani sembra quasi prendere le distanze da ciò che lo spettatore vedrà in scena, eppure senza volerlo crea in chi si reca al Piccolo Bellini l’aspettativa di assistere ad un allestimento diverso dal consueto.

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