“Spazio del Racconto”, la rassegna di drammaturgia contemporanea ospitata nella stagione 2017/2018 dal Teatro Brancaccino, nasce dall'idea di sviluppare un cantiere aperto di riflessione e pratica sulla scrittura, un punto di incontro tra drammaturghi - registi e attori - pubblico - in modo da rendere accessibile, fruibile, dinamico il rapporto scena/platea. Una rassegna dedicata alla drammaturgia contemporanea, che giunge alla sua terza edizione con la direzione artistica di Emanuela Rea.

Dal 16 al 28 maggio. Dopo il successo della scorsa stagione, al Teatro Filodrammatici torna “Il turista” di Bruno Fornasari, una tragicommedia sui buoni e i cattivi, sul desiderio di vivere la vita che si vuole, all inclusive e a cinque stelle, senza badare alle conseguenze, senza pensare alle responsabilità, ma anche uno squarcio spiazzante sul nostro modo di vivere i desideri, il privato e i suoi segreti.

Domenica, 19 Marzo 2017 20:12

Qui e ora - Teatro Franco Parenti (Milano)

Torna sul palco del Franco Parenti il disastro di lamiere ancora fumanti di Qui e Ora, o meglio, la pungente comicità di Mattia Torre di cui già ci siamo nutriti con la serie tv Boris. Nutriti, ma non saziati: ecco perché Paolo Calabresi e Valerio Aprea, il più egocentrico degli chef e il più normale degli uomini, continuano a far ridere ancora, senza sosta. Lo fanno Qui e Ora; a essere precisi, lo fanno dopo un incidente stradale, in attesa dei soccorsi che non arriveranno mai.

Lunedì, 28 Novembre 2016 21:26

Nudi e crudi - Teatro Manzoni (Milano)

Dal 24 novembre all’11 dicembre. I signori Ransome, classica coppia inglese tradizionale come siamo abituati a immaginarla, tornando a casa dopo aver assistito a teatro al “Così fan tutte” di Mozart, trovano il loro appartamento completamente svuotato da ogni mobile, compresi moquette, interruttori, rubinetti e… carta igienica. Superata la prima incredulità, la reazione del signor Ransome si manifesta con una forte arrabbiatura, esce di casa per cercare un telefono e chiamare la polizia, mentre la signora, pur rendendosi conto della gravità dell’accaduto, sembra essere presa da una strana forma di rassegnazione e si predispone con un aplomb tutto inglese a conoscere quelli che saranno i prossimi eventi, perché una spiegazione ci dovrà pur essere: una cosa è farsi svaligiare l’appartamento, altro è ritrovarsi fra quattro mura da dove è scomparsa ogni suppellettile, anche l’oggetto più inutile e insignificante.

Spot non si alza questa mattina. Lei è arrotolata dentro una vestaglia che ricorda vagamente l'abbigliamento della peggiore geisha della storia e ha raccolto anche i capelli in una bocca dentata in plastica azzurra. Si avvicina alla cuccia blu, ma Spot pare non svegliarsi questa mattina, non voglio toccarlo, non sarà freddo, è vivo, sì è vivo, dorme. Spero. E' con il dubbio della morte di un cagnolino che inizia l'Odissea di sfortunati, tragici, eppure incredibilmente comici eventi de ''Il Turista'' di Bruno Fornasari, dal 10 al 22 maggio in scena al Teatro Filodrammatici di Milano.

Dall'8 al 13 marzo, è tornato in scena al Teatro Ringhiera, dopo aver debuttato in Italia nel 2014, lo spettacolo “Alla mia età mi nascondo ancora per fumare” della scrittrice Rayhana. Rayhana è lo pseudonimo di una scrittrice algerina che vive attualmente in Francia: la necessità di non utilizzare il suo vero nome deriva dal fatto che, dopo aver portato in scena questo lavoro a Parigi, è stata aggredita e picchiata a sangue da un gruppo di integralisti. "Alla mia età mi nascondo ancora per fumare" è una tragicommedia ed ha come protagoniste nove donne, nove personaggi, nove donne algerine, che si trovano, malgrado loro, a barricarsi dentro l’hammam, per sfuggire all’ira di parenti e uomini che reclamano il diritto di punire una di loro, ritrovata incinta senza il consenso dei genitori.

Dal 28 gennaio al 7 febbraio. Debutto romano al Teatro Ambra Jovinelli per la dolceamara, inglesissima commedia “Nudi e Crudi, riduzione dell’omonimo romanzo di Alan Bennett realizzata per il teatro da Edoardo Erba. Una sottile e scanzonata riflessione sulle casualità dell’esistenza e su come farne il trampolino di lancio verso una nuova vita.

Si può parlare delle relazioni economiche tra i due colossi mondiali - America e Cina -, denunciare una corruzione ormai endemica della vita politica ed economica del gigante asiatico, ed allo stesso tempo riflettere sull’importanza della lingua come elemento di identità e di scambio tra popoli, facendo ridere a crepapelle?

Il Teatro Filodrammatici di Milano rende omaggio, a suo modo, al genio teatrale di Shakespeare, in occasione dei quattrocento anni dalla sua morte. Non aspettatevi però di incontrare sul suo palco Amleto, Re Lear o Puk; anche quest'anno infatti, lo storico teatro milanese si vanta di essere “Shakespeare-free”. Troverete però, come in Shakespeare, spettacoli che prendono ispirazione dalla contemporaneità, capaci di far ridere e pensare, che introducono il dubbio, la malinconia, che incrinano la visione del mondo in ordine e sicuro, proprio come quelli del bardo di Avon, che frantumavano la vecchia visione del mondo medievale.

Dal 1 al 12 luglio, a Milano, negli spazi vecchi ma in via di rinnovamento del Centro Balneare Caimi, attigui al Teatro Franco Parenti, prende vita il Festival “I Riverberi del Corpo”, la prima tappa di una serie di eventi tra teatro, performance, danza e arti visive, che entreranno nelle sale della Palazzina dedicate alla ricerca sui nuovi linguaggi della scena. 12 giorni, 12 performance, 12 frammenti di corpi alla ricerca di identità. Il Festival è a cura di Fabio Cherstich e con la direzione artistica di Andrée Ruth Shammah.

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