Sabato, 16 Aprile 2016 16:52

La Notte della Tosca - Teatro Roma (Roma)

Dal 5 al 24 aprile. Divertimento e attualità sono protagonisti al Teatro Roma ne “La Notte della Tosca”, ennesima riuscita commedia brillante firmata da Roberta Skerl e diretta da Silvio Giordani, in cui tre infermiere improvvisamente disoccupate e un paziente appassionato d’opera sono alle prese con un eclatante atto di ribellione. Uno spettacolo con un occhio all’attualità e uno al divertimento in cui una sceneggiatura riuscita, interpretazioni convincenti, musiche d’atmosfera e una scenografia d’impatto garantiscono il risultato.

La stagione si è appena conclusa (e ottimamente, con 28.500 spettatori e 15.000 abbonati) e il sipario del Teatro de’ Servi si è subito riaperto per gli attesi e ormai consueti “Assaggi di stagione”, il modo più vivo e piacevole per presentare il nuovo cartellone. Due serate di live trailer-show, condotte da Marco Simeoli, in cui tutte le compagnie previste per il 2015/2016 hanno offerto al numeroso pubblico un breve estratto dei loro spettacoli.

Nell’affascinante cornice del teatro romano di Ostia Antica prosegue per il secondo anno consecutivo il meritevole progetto “Ostia Antica Ragazzi”: opere di famosissimi autori del teatro classico antico rivivono nella loro collocazione più naturale e suggestiva in una rassegna dedicata interamente agli studenti delle scuole di ogni grado. Dopo l’apertura con “La donna di Samo” di Menandro, ha debuttato anche “I fratelli (Adelphoe)” di Terenzio, commedia ancora attuale nonostante i suoi 2175 anni.

Dal 30 ottobre al 9 novembre. Un testo davvero bello per un teatro di parola che non chiede nulla, se non di essere letto, asciutto e originale, soprattutto nel primo tempo che rende compiuta la storia: pagine evocative di una vicenda esistenziale, la confessione e il ricordo di un amore finito al femminile, il quale però diventa metafora della relazione uomo-donna che svela la debolezza maschile, quella del filosofo contro l’uomo, del coraggio di sfidare dio e soccombere alla morale borghese tanto denigrata. La storia diventa altresì una metafora di un secolo. Piacevole e aggraziata la mise en espace con una scelta accurata della musica e il sax dal vivo; efficace oltre che suggestivo l’uso del video.

In attesa della prima dello spettacolo “Il mio secolo non mi fa paura!”, il 30 ottobre prossimo all'Accento Teatro di Roma, abbiamo incontrato l’attrice Annachiara Mantovani.

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