Dopo la chiusura imposta dal lockdown, il Teatro de’ Servi è pronto a ripartire “in compagnia”, il 24 settembre, con una nuova doppia stagione. Ad affiancare il variegato cartellone di commedie, quest’anno ci sarà una grande novità: una originalissima programmazione dedicata al “one man show”.

Il Teatro Trastevere torna ad accogliere i suoi spettatori dopo la lunga parentesi del lockdown con un “Prologo” di quella che sarà la nuova stagione, in arrivo dopo la pausa estiva. Dieci appuntamenti per ripartire, all’insegna dell’atmosfera conviviale che ha sempre contraddistinto il teatro trasteverino e di una concezione artigianale dell’arte teatrale.

E…non sei mai stato al Teatro Roma? Che aspetti? È questo il claim che accompagna la stagione 2017/2018 del Teatro Roma, l’accogliente teatro di Via Umbertide 3, a due passi da Piazza di Santa Maria Ausiliatrice. Si perché questa stagione sarà innovativa e ricca di curiosità. Accurata è stata la selezione degli spettacoli grazie alla direzione artistica di Pietro Longhi e Gianluca Ramazzotti, tante nuove produzioni, molte prime nazionali di allestimenti con una lunga tenitura, aspetto assolutamente nuovo questo per la città di Roma, insomma una vera e propria rivoluzione tutta da scoprire!

Martedì, 21 Ottobre 2014 20:31

Milano non esiste - Teatro de' Servi (Roma)

Dal 14 ottobre al 2 novembre. Una commedia amara sull'Italia popolare che ancora odora di pelle, di lavoro, di rabbia, di vino, di sudore e di carne. Un’Italia vera, senza maquillage.

Dal 15 al 27 aprile. In scena al Teatro dell'Orologio (Sala Gassmann) la surreale vicenda che vede protagonisti Bestia, un falegname povero che vive nel più totale degrado morale e materiale, e Chiara, una studentessa in medicina di buona famiglia. Ambientata in una tetra falegnameria in disuso, l'azione si svolge in un'ora circa di spettacolo, il cui testo - scritto da Massimo Corvo - avrebbe tutte le premesse per una storia avvincente e ricca di suspence, se solo i personaggi fossero stati delineati ed approfonditi meglio, soprattutto psicologicamente ma anche caratterialmente, e se la tensione emotiva non fosse scemata dopo i primi dieci minuti, per trasformarsi in un meccanismo piuttosto lento e poco coinvolgente.

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