Nelle ultime tre settimane, dal 27 ottobre sino al 14 novembre, si è svolto a Milano il Danae Festival 2015. Si tratta di un festival multidisciplinare giunto alla sua diciassettesima edizione, unico in Lombardia e riconosciuto dal Ministero e dalla Regione proprio perché progetto internazionale, animato dalla presenza di discipline dai confini indefiniti e a volte indefinibili. É curato dal Teatro delle Moire, che sostiene e promuove esperienze artistiche nuove della scena contemporanea e propone artisti che frequentano e attraversano differenti codici tra teatro, danza e performing arts. 17 spettacoli italiani e stranieri, 3 residenze artistiche, 2 masterclass, 1 workshop e 1 lectio rivolti a studenti di danza, ma anche a persone interessate e curiose di teatro contemporaneo e di arti performative. Da quest’anno poi il festival è stato anche impreziosito da una sezione dedicata alla musica sperimentale.

Si può parlare delle relazioni economiche tra i due colossi mondiali - America e Cina -, denunciare una corruzione ormai endemica della vita politica ed economica del gigante asiatico, ed allo stesso tempo riflettere sull’importanza della lingua come elemento di identità e di scambio tra popoli, facendo ridere a crepapelle?

Salieri contro Mozart nella prima “cena con delitto” della Storia. Un duello a colpi di musica, mentre il fuoco della passione brucia insieme al fuoco dell’invidia. L’inevitabile conseguenza di un dialogo fatto di “non detti”, parole schivate e sguardi incrociati, è il delitto, consumato subdolamente, senza il coraggio del gesto plateale, al punto che la morte di Mozart resterà per sempre avvolta nel mistero. A partire dal breve, ma potentissimo testo di Aleksandr Puskin, da cui Peter Shaffer e Milos Forman hanno tratto un grande film, lo spettacolo di Alberto Oliva e Mino Manni, in scena al Teatro Out Off dal 18 febbraio all'8 marzo, propone una discesa negli inferi della mediocrità, dell’ambizione artistica tarpata dal senso di inferiorità.

In scena stasera, sabato 29 novembre, al Teatro Palladium lo spettacolo teatrale "Io Camille", tratto dalle lettere di Camille Claudel, drammaturgia di Chiara Pasetti, regia di Angelo Colombo, con Silvia Lorenzo, le voci fuori scena di Massimo Popolizio e Anna Bonaiuto, ed al pianoforte Emanuele Frenzilli.

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