Il Teatro Quirino presenta, con vivido orgoglio e tutto l'entusiasmo di riaprire nuovamente il sipario, la sua stagione dei 150 anni. Anticipata tra settembre ed ottobre da un "prologo" all'insegna di ricerca, nuova drammaturgia, musica e grande prosa, la stagione ufficiale prenderà il via a inizio novembre: venti spettacoli con la drammaturgia più ricercata ed i protagonisti più amati dal pubblico, pronti a festeggiare assieme questo importante compleanno!

Dal 5 al 13 giugno Carmelo Rifici torna a esplorare gli archetipi dell’inconscio con uno spettacolo che si fa spazio di condivisione tra attori e pubblico: MACBETH, LE COSE NASCOSTE, tratto dalla sanguinosa e geniale opera di Shakespeare, nella potente riscrittura di Angela Dematté. Rifici affonda le radici nel rito teatrale per rivisitare il passato come fonte inesauribile di comprensione del presente per un’opera che illumina i recessi del nostro io più profondo portando sul palco un processo psicanalitico: quello attraversato dagli attori durante l’originale genesi dello spettacolo.

Da mercoledì 7 a domenica 18 febbraio va in scena al Teatro Carcano di Milano “La Bisbetica Domata”, una commedia tutta da ridere, piena di atrocità e strani rapporti, di amore e interesse, finzione e travestimento. L’opera in cinque atti è stata scritta da William Shakespeare tra il 1590 e il 1591 e fu presumibilmente rappresentata per la prima volta nel 1593; si tratta, quindi, di uno dei primi lavori del Bardo, in cui il fascino del suo linguaggio - che ha ancora una decisa influenza sull’inglese moderno - comincia a mostrarsi attraverso le sperimentazioni di quei canoni che poi diventeranno tipici della sua produzione.

Dal 4 al 16 ottobre. La “Guida estrema di puericultura” si compone di aforismi crudeli sulle gioie del puerperio e arriva a trasformarsi in un folle monologo incarnato dalla figura di una morbosa puericultrice, un irresistibile Alex Cendron en travesti, che tiene un’improbabile lezione internazionale sui temi della gravidanza e dell’allevamento dei neonati. Lo spettacolo è uno sproloquio vitale e divertente, scritto a quattro mani da due mamme drammaturghe, Angela Demattè e Francesca Sangalli, alle prese con i loro neonati. Si compone di consigli sulla nuova vita con il bebè, situazioni e scene che dissacrano la religiosa cura e delicatezza con cui viene normalmente trattato l’argomento.

Il Teatro Filodrammatici di Milano rende omaggio, a suo modo, al genio teatrale di Shakespeare, in occasione dei quattrocento anni dalla sua morte. Non aspettatevi però di incontrare sul suo palco Amleto, Re Lear o Puk; anche quest'anno infatti, lo storico teatro milanese si vanta di essere “Shakespeare-free”. Troverete però, come in Shakespeare, spettacoli che prendono ispirazione dalla contemporaneità, capaci di far ridere e pensare, che introducono il dubbio, la malinconia, che incrinano la visione del mondo in ordine e sicuro, proprio come quelli del bardo di Avon, che frantumavano la vecchia visione del mondo medievale.

Il festival multidisciplinare Short Theatre ogni anno costruisce e ricompone una vera e propria "comunità teatrale" (di spettatori, operatori e artisti), accogliendola negli spazi de la Pelanda - centro di produzione culturale all'interno del MACRO – sede centrale del festival e, domenica 13 settembre, anche al Teatro India e alla Biblioteca Vallicelliana, per due eventi specifici. Quest'anno Short Theatre tocca il traguardo dei dieci anni scegliendo il sottotitolo - "NOSTALGIA DI FUTURO"- che richiama l'anniversario e un primo cammino compiuto. Il programma risponde alle questioni poste dal sottotitolo, in coerenza con i progetti ospiti, gli incontri, il cinema, i laboratori aperti al pubblico e le performance non solo teatrali - dove lo spettatore diventa performer a sua volta - in un gioco di rimandi e di doppi, in cui un set o un racconto particolare vengono invasi dal reale.

Alex Cendron torna al Teatro della Cooperativa con un nuovo spettacolo scritto da Angela Demattè e Francesca Sangalli, regia e scene Renato Sarti.

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