Appuntamento irrinunciabile dell’autunno romano, ritorna la rassegna “Trend - nuove frontiere della scena britannica”, giunta alla sua XVII edizione. Il festival, a cura di Rodolfo di Giammarco, esplora i territori lisergici ed emozionanti della drammaturgia contemporanea d’oltremanica, affidando le messe in scena, essenziali ed incisive, ad alcune delle sensibilità registiche più acute del panorama italiano. Diciassette spettacoli ed un ciclo di proiezioni in lingua originale, dal 18 ottobre al 22 dicembre, nella consueta intima cornice del trasteverino Teatro Belli.

Giovedì, 04 Giugno 2015 19:57

Nessuno muore - Teatro della Cometa (Roma)

Ha debuttato in chiusura di stagione al Teatro della Cometa il nuovo spettacolo di Luca De Bei, insignito del Premio Le Maschere 2011 come "Miglior Autore di Novità Italiana" per lo struggente "Le Mattine 10 alle 4" e negli anni successivi protagonista sui palcoscenici italiani nelle poliedriche vesti di drammaturgo, regista e interprete per opere capaci di coniugare ineffabile ricercatezza, feroce lucidità nell'addentrarsi nelle viscere del disagio umano e sociale e un'immediatezza di linguaggio tale da abbracciare senza riserve l'emozione del pubblico (da "Louise Bourgeois: falli, ragni e ghigliottine" a "Di notte che non c’è nessuno", da "L'uomo della sabbia" a "Giorni scontati", da "Week-end" a "Il grande mago" per citare solamente gli episodi più memorabili). "Nessuno muore" costituisce un coraggioso passo avanti nel percorso di ricerca teatrale di De Bei, un affresco corale di machiavellica complessità per ritrarre un'umanità spaurita tra fantasmi di solitudine, alienazione, violenza, incomunicabilità, intima insoddisfazione, malattia, degrado. Sempre però con una marcata vena di dissacrante ironia perchè, in fondo, nessuno muore...

Sarà in scena al Teatro della Cometa dal 5 al 24 maggio "Nessuno Muore", il nuovo spettacolo scritto e diretto da Luca De Bei (Premio Le Maschere 2011 "Miglior Autore di Novità Italiana" per Le Mattine 10 alle 4). In scena: Andreapietro Anselmi, Maria Vittoria Argenti, Chiara Augenti, Michele Balducci, Federica Bern, Giulio Forges Davanzati, Alessandro Marverti, Arianna Mattioli.

Domenica, 16 Marzo 2014 17:15

Andersen 2014 - Teatro Fabbricone (Prato)

“De te fabula narratur”: sono parole di Orazio, quindi partorite due millenni orsono. Ma il poeta latino, come è noto, non difettava certo di vista lunga: un’intuizione così profonda travalica i tempi, arrivando intatta nel suo valore fino ai giorni nostri. Le fiabe spalancano un mondo di sentimenti, emozioni, impulsi ed esitazioni che davvero non ha età; riguardano la vita di ognuno di noi, ci coinvolgono nell’intimo senza distinzioni di genere o di razza. Poi c’è chi, come Hans Christian Andersen, riusciva molto più di altri suoi colleghi scrittori a scavare a fondo tra i grovigli dell’animo umano: è per questo che la sua ricca e vivace produzione letteraria risulta a tutt’oggi di estrema attualità. Ma restituire in scena la modernità di storie immortali come Il brutto anatroccolo, I vestiti nuovi dell’imperatore, La piccola fiammiferaia è un esercizio molto più complesso di quanto si possa immaginare. Un lavoro che possono felicemente portare a termine solo quelli bravi.

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