Andrea Dispenza

Articoli di Andrea Dispenza

L’Isolachenoncè esiste davvero, si trova esattamente all’interno del LinearCiak di Milano, dove grandi e piccini possono volare con la fantasia e con un po’ di polvere di fata. Proprio qui Maurizio Colombi dirige un Peter Pan fresco e leggero, così leggero, appunto, da riuscire a volare. Non manca il divertimento: soprattutto per i bambini, risate assicurate.

Dal 15 aprile al 15 maggio. "Jersey Boys", il musical campione di incassi a Broadway e Londra, approda finalmente in Italia con uno show davvero convincente. Claudio Insegno dirige un cast di soli talenti che portano in scena l’ascesa verso la celebrità dei leggendari Four Seasons, stelle della Rock’n’Roll Hall of Fame con più di 100 milioni di dischi venduti nel mondo e hit intramontabili. Can’t take my eyes off of you vi dice niente?

Teatro Ringhiera, da giovedì 14 a domenica 17 aprile: ecco le coordinate del Queer Festival, con la direzione artistica di Serena Sinigaglia e la collaborazione e il supporto di Collettivo Ambrosia, Festival Mix Milano ed Arcigay Milano. Quattro giorni intensi di spettacoli, incontri, cortometraggi, laboratori intorno al tema queer, dj set e aperitivi, momenti di riflessione e qualche altro “momento di puro godimento”. Scopriamo assieme il programma.

Ci sono parrucche e tacchi a spillo nel Cechov delle Nina’s Drag Queen: è un giardino dei ciliegi buffo e vivace ma anche coinvolgente e riflessivo. Caotico quanto basta, eccessivo ma non troppo, colorato ma non azzardato. In una curiosa chiave drag che apre le porte dell’espressività teatrale più originale.

Sabato, 27 Febbraio 2016 12:09

Next to Normal - Teatro della Luna (Milano)

Musica, voci intonate e tanto, tantissimo Xanax. Arriva anche a Milano l’opera rock "Next to Normal", quasi normale come la famiglia americana protagonista, con una madre bipolare e una casa piena di psicofarmaci e medicinali. Tutto a tempo di rock.

Ora o mai più (le cose cambiano) non è solo il singolo sanremese di Dolcenera, una delle quattro coach del nuovo The Voice, ma è proprio l’intera filosofia del programma musical-televisivo (più televisivo che musicale) per l’edizione 2016.

“David Bowie e Lou Reed sono i più importanti per me e i più creativi in assoluto”. Parola di Enrico Ruggeri, che al Festival di Sanremo è un po’ come a casa. Mistero, verrebbe da dire, ma neanche tanto. L’ex Decibel è uno dei cantautori più sofisticati della musica italiana e lo dimostra anche quest’anno, sul palco dell’Ariston, con la canzone che porta in gara: "Il primo amore non si scorda mai". Lo abbiamo incontrato a poche ore dalla serata dedicata alle cover.

Si sono fatti conoscere nella terra dei fiori con "La terra dei cachi" e ora, dopo tanti anni, ritornano con un brano - manifesto: "Vincere l’odio". Si tratta di Elio e non tutte le Storie tese. Non tutte perché alla formazione di Sanremo 2016 manca Rocco Tanica. “Ha preferito fare l’inviato per Conti dalla sala stampa” - scherza Elio, anche se Rocco, per questo Festival di Sanremo, l’inviato lo fa davvero. A poche ore dalla loro esibizione sul palco dell’Ariston, abbiamo chiesto a Elio e compagni qualche anticipazione e qualche curiosità sulla loro partecipazione alla kermesse canora.

La bambola (non a caso) più corteggiata della musica italiana è Patty Pravo, artista in gara al Festival di Sanremo. Nella città dei fiori è stata chiamata per partecipare come ospite e festeggiare così cinquant'anni di carriera ma lei, la voce biondo platino più elegante che ci sia, ha deciso di iscriversi alla gara. Ecco allora che Federico Zampaglione le regala "Cieli immensi", il brano della kermesse e, in "Eccomi", il suo nuovo album, il leader dei Tiromancino è in ottima compagnia. Tiziano Ferro, Zibba, Sangiorgi, Emis Killa, Fred De Palma e la leonessa del rock Gianna Nannini sono i nomi del resto della ciurma che hanno corteggiato, e quindi scritto per la nuova Patty.

Dal 28 febbraio al 10 marzo. Un romanzo intimo, che racchiude il Tondelli più segreto, posto di fronte ai misteri dell’amore e della morte: tutto questo è Camere separate, storia bruciante e autobiografica pubblicata due anni prima della scomparsa del suo autore, avvenuta nel 1991. E proprio a vent’anni dalla morte di Tondelli, enfant terrible della letteratura italiana degli anni ‘80, Adriatico ha deciso di rendergli omaggio con uno spettacolo che nasce da quel romanzo: due uomini in scena per raccontare la storia di Leo, scrittore omosessuale che deve fare i conti con un lutto importante nella sua esistenza. Sarà l’occasione per inseguire le tracce di sé disseminate nel tempo di una vita, dall’adolescenza inquieta in un paese della provincia padana ai viaggi per l’Europa - mentre la geografia politica ed emozionale di un intero continente cambia pelle.

TOP