Andrea Dispenza

Articoli di Andrea Dispenza

Bello come il sole, quello di un Eterno agosto di cui canta, Alvaro Soler è stato ospite della serata finale di Sanremo. Qualche numero: 26 anni, 13 dischi di platino in Italia, 36 dischi d’oro e di platino in tutto il mondo, 450mila visualizzazioni video, una quindicina di date nel nostro Paese per il prossimo tour. Animal è il suo nuovo singolo, “Un suono fresco, nato a Los Angeles, con un video girato a Cuba”, ci dice. L’artista spagnolo tenta di bissare successi come El mismo sol, Libre, Sofia. Un faccino pulito, l’aria da bravo ragazzo, la faccia un po’ spaesata di chi non si aspetta tanto clamore, come accade per le strade di Sanremo.

Sanremo: sul palco dell’Ariston, il Festival con i suoi artisti, tutto attorno, invece, una serie infinita di fenomeni collaterali, interessantissimi, legati alla musica. Come gli ospiti che si alternano sul palco di Red Ronnie all’interno del Palafiori, struttura a pochi passi dal teatro, da dove passano tutti: big, nuove proposte, ospiti o conduttori della kermesse ma non solo.

L’eleganza di Chiara (sempre più Florence Welch dei Florence and the Machine nel look e nel mood, perdonate lo slang) è tutta racchiusa in un concetto preciso: Nessun posto è casa mia, il brano di Sanremo e anche il titolo del nuovo album di imminente uscita. L’eleganza della sua canzone, una di quelle da ascoltare attentamente, con gli occhi chiusi, mentre è impossibile non identificarsi. L’abbiamo incontrata proprio nella città dei fiori.

Raffaele Esposito, ma chiamatelo Lele, è stranamente calmo e tranquillo a poche ore dalla finale delle nuove proposte del Festival di Sanremo: si gioca la vittoria con il brano Ora mai, già un successo nelle radio. “L'emozione di portare una mia canzone a Sanremo è enorme e ne sono orgoglioso”, racconta.

Samuel è diventato pop, senza i Subsonica e con un nuovo album, in uscita il 24 febbraio e dal titolo Il codice della bellezza. Vedrai, il brano di Sanremo, anticipa il lavoro insieme a Rabbia e La risposta, singoli già usciti, per questa prima fatica da solista dell’artista torinese. Piace, colpisce, conquista, innamora. L’amore, non a caso, è il tema principale, chi l’avrebbe detto mai.

Fenomeno Lodovica Comello: star di marchio Disney, cantante conosciuta anche oltre i confini dell’Italia, attrice, presentatrice e social star: qui a Sanremo è in assoluto la cantante in gara con il maggior numero di followers sui Social Network. Si presenta con una canzone non così vicino al mood di Violetta, a cui ci ha abituati, ma più melodica, e con una cover impegnativa perché richiama una voce irraggiungibile. Lodovica, infatti, oltre al suo inedito Il cielo non mi basta, si è esibita al Festival con Le mille bolle blu. L’abbiamo conosciuta un po’ di più, qui nella città dei fiori.

Clementino show. Un Vulcano, come il nome del nuovo album di prossima uscita. Il rapper da Napoli con furore, e quanto furore, energia, cuore, passione, è di nuovo nella città dei fiori per animare l’intera città, i colleghi, i giornalisti, i passanti. Che poi sia qui anche per il Festival non è affatto di minore importanza, anzi. Clementino, a Sanremo, ci tiene così tanto che il dispiacere per non poter cantare la sua cover di Svalutation è grandissimo (il brano del rapper infatti è a rischio eliminazione).

Una montagna di immensa bontà, timidezza (chi l’avrebbe detto), talento. Sergio Sylvestre, un Big Boy di due metri e dieci di altezza, ha una voce calda e profonda, un padre haitiano, una madre messicana, una vacanza nel Salento che gli cambia la vita. Cos’è successo dopo quell’estate sulla spiaggia? Vince Amici, conosce Giorgia che gli scrive la canzone con cui gareggia a Sanremo, Con Te, incontra i Soul System (vincitori dell’ultimo X Factor) e decide di incidere con loro la cover del giovedì. Di che canzone si tratta? La pelle nera, neanche a dirlo. L’abbiamo incontrato proprio a poche ore dal debutto della cover con il gruppo.

Capelli meno rosa, eleganza più evidente e portamento più maturo. Si tratta di Elodie, per la prima volta in gara al Festival di Sanremo con Tutta colpa mia, brano scritto per lei anche da Emma. Occhi enormi e fragilità, ma solo apparente, Elodie è l’artista che a Sanremo canta di più la parola “amore” (quasi una trentina di volte nel testo); lo fa con una classe che, se pur già nota, impressiona ancora. Elodie è apprezzata non solo dal pubblico, ma anche dalle colleghe.

Che sia benedetta è una delle esibizioni che ha distribuito brividi e pelle d’oca a non finire. È la prima serata del Festival di Sanremo e c’è molta attesa per Fiorella Mannoia, una delle presenze più criticate, perché più big dei big. Poi Fiorella entra, canta, anzi, interpreta, quasi vive, recita, si esibisce con le corde vocali, il viso, il corpo, con una canzone scritta per lei dalla giovane Amara e che lascia senza fiato. Il messaggio? Semplice e profondo: un inno alla vita, che è perfetta per quanto assurda o complessa. Un’ovazione in sala stampa, la speranza, silenziosa, è che tanto sentimento arrivi anche al pubblico del televoto.

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