Andrea Cova

Articoli di Andrea Cova

La C&C Company, frutto della solida sinergia professionale tra Carlo Massari e Chiara Taviani, da cinque anni si prefigge l'obiettivo di raccontare la società nelle sue molteplici sfaccettature, attraverso un linguaggio corporeo asciutto, non imbrigliato da sovrastrutture o stereotipi, analizzando in profondità le dinamiche interpersonali e cercando di portare verità sul palcoscenico. Vincitrice di "ODIOLESTATE_bando di residenze artistiche agostane 2015", la compagnia ha avuto a disposizione il cantiere di drammaturgia contemporanea di Carrozzerie | n.o.t. per lavorare ad un primo studio di "Casher", il nuovo lavoro che debutterà nei prossimi mesi proprio nell'accogliente spazio di via Panfilo Castaldi. Abbiamo incontrato Chiara Taviani, per approfondire l'indirizzo di sperimentazione che la compagnia sta perseguendo e scoprire i numerosi progetti in cantiere.

La giovane e talentuosa Francesca Caprioli porta in scena presso i Giardini della Filarmonica Romana, tradizionale e suggestiva cornice della rassegna estiva "I Solisti del Teatro", la sua personale rilettura drammaturgica e registica del terzo romanzo di Franz Kafka, "Il Castello", rimasto incompiuto e pubblicato postumo nel 1926 a due anni dalla scomparsa dello scrittore praghese. Una compatta e vigorosa compagine di interpreti, forgiata dagli studi all'Accademia Nazionale d'Arte Drammatica Silvio d'Amico, presta corpo e voce all' universo oscuro, surreale e visionario kafkiano per investigare l'abisso di alienazione, solitudine e frustrazione cui ogni individuo è inesorabilmente condannato dalla burocrazia imperante, da un potere soverchiante e totalmente cieco dinanzi ai più elementari bisogni dell' essere umano, dalla sempre più assordante e dolorosa imperscrutabilità del disegno divino.

Sono trascorsi ormai otto anni da quando la straripante creatività di Luciano Melchionna e Betta Cianchini concepì quell'unicum performativo che porta fieramente il nome di "Dignità Autonome di Prostituzione"; un format che, dopo 39 edizioni, 377 repliche e oltre 370mila spettatori abbracciati in location inconsuete e suggestive, così come nei più prestigiosi teatri della tradizione italiana e in celebri festival internazionali, non accenna minimamente a perdere smalto, trascinante originalità e funambolico eclettismo. Gli oltre quaranta prostituti e maitresse dell'inconfondibile "bordello dell'arte", capitanati dall'incontenibile ed immarcescibile Papi Melchionna, accolgono stavolta i loro clienti nella storica cornice degli Studios di Cinecittà in un irripetibile cortocircuito tra l'atmosfera rorida di storia di questo tempio dell'arte cinematografica e la straordinaria potenza espressiva di una compagine di artisti foriera di un teatro irriverente, goliardico, commovente ed appassionato, in una parola imperdibile.

Nella Centrale Idroelettrica di Fies a Dro è in corso in questi giorni la trentacinquesima edizione del festival Drodesera, crocevia di performing art, danza, teatro ed arti visive internazionali. Abbiamo incontrato Virginia Sommadossi, responsabile della comunicazione, dell'immagine e delle relazioni esterne per questo magmatico epicentro di cultura e sperimentazione, che ci ha svelato l'incarnazione di quest'anno del festival e i numerosi progetti che animano questo hub culturale attivo 365 giorni all’anno sui linguaggi del contemporaneo, attraverso il sostegno di giovani artisti e realtà imprenditoriali legate all’innovazione.

Martedì, 14 Luglio 2015 17:32

Vintage - Gay Village (Roma)

Dopo un anno di brillanti successi che l'hanno vista spaziare con indomito eclettismo dai palcoscenici teatrali alla ribalta televisiva (tra i protagonisti di "Tale e Quale Show"), dal familiare microcosmo della fiction all'universo cinematografico frequentato sia in veste di attrice che di sceneggiatrice, Michela Andreozzi festeggia sul palco del Gay Village il proprio compleanno. Eccola dunque brindare assieme al suo pubblico in una serata di rutilante allegria ed ironia, con il primo recital tutto al femminile da lei firmato, "Vintage". Al suo fianco l'irresistibile humour di Max Vado, suo compagno di innumerevoli avventure artistiche nonchè di vita, e l'accompagnamento musicale piacevolmente retrò di Alessandro Greggia.

Si è chiusa ieri, con una serata all'insegna della ricercata ed emozionante arte teatrale e della più sincera ed entusiatica condivisione, la quarta edizione del Roma Fringe Festival. 37 giorni di teatro, 82 spettacoli in concorso, 14 eventi speciali, 5 ospiti internazionali: questo è stato il Roma Fringe Festival 2015 che, nei giardini di Castel Sant’Angelo, dal 30 maggio al 5 luglio, ha portato oltre 500 artisti italiani, europei e americani per un totale di oltre 330 repliche.

Simone Giustinelli si è confermato nel corso dell'ultima stagione come uno dei più interessanti registi della nuova scena teatrale romana. La caparbietà della sua ricerca di linguaggi contemporanei e forme artistiche all'insegna del travalicare generi e categorie drammaturgiche troppo rigidamente codificate, lo rende uno dei nomi da tenere assolutamente d'occhio nel prossimo futuro. Dopo la sua rilettura di "4.48 Psychosis" di Sarah Kane e del "Girotondo" di Arthur Schitzler, si prepara al debutto in autunno con una sua nuova regia su un testo di Pinter. Lo abbiamo incontrato per scoprire l'origine della sua passione per il teatro ed i prossimi progetti in cantiere, che Simone ci ha raccontato in un'interessante intervista a tutto tondo.

Mercoledì, 17 Giugno 2015 18:11

La Guerra Grande - Teatro India (Roma)

Ha debuttato in prima nazionale al Teatro India il 23 e 24 maggio, in occasione del centenario della discesa in campo dell'Italia nel primo conflitto mondiale, il nuovo progetto del giovane e talentuoso regista Roberto Di Maio, intitolato "La Guerra Grande - Storie di gente comune". Traendo ispirazione dal testo omonimo curato dallo storico Antonio Gibelli, edito da Laterza, la drammaturgia di Paolo Di Maio si insinua tra le pieghe dei roboanti avvenimenti bellici consegnati agli altari della storia per addentrarsi nel vissuto di coloro che quella guerra l'hanno sperimentata sulle proprie ossa, attraverso la corrispondenza epistolare imbastita tra i combattenti asserragliati nelle trincee e i familiari che li attendevano a casa con incrollabile speranza. Testimonianza storica e linguaggi performativi contemporanei si intrecciano armonicamente dando origine ad un'opera possente ed emozionante, incarnata sul palcoscenico con vibrante pathos da sette interpreti di primissimo livello e indiscutibile carisma.

Giovedì, 04 Giugno 2015 19:57

Nessuno muore - Teatro della Cometa (Roma)

Ha debuttato in chiusura di stagione al Teatro della Cometa il nuovo spettacolo di Luca De Bei, insignito del Premio Le Maschere 2011 come "Miglior Autore di Novità Italiana" per lo struggente "Le Mattine 10 alle 4" e negli anni successivi protagonista sui palcoscenici italiani nelle poliedriche vesti di drammaturgo, regista e interprete per opere capaci di coniugare ineffabile ricercatezza, feroce lucidità nell'addentrarsi nelle viscere del disagio umano e sociale e un'immediatezza di linguaggio tale da abbracciare senza riserve l'emozione del pubblico (da "Louise Bourgeois: falli, ragni e ghigliottine" a "Di notte che non c’è nessuno", da "L'uomo della sabbia" a "Giorni scontati", da "Week-end" a "Il grande mago" per citare solamente gli episodi più memorabili). "Nessuno muore" costituisce un coraggioso passo avanti nel percorso di ricerca teatrale di De Bei, un affresco corale di machiavellica complessità per ritrarre un'umanità spaurita tra fantasmi di solitudine, alienazione, violenza, incomunicabilità, intima insoddisfazione, malattia, degrado. Sempre però con una marcata vena di dissacrante ironia perchè, in fondo, nessuno muore...

Martedì, 26 Maggio 2015 19:33

La prova del topo - Teatro Studio Uno (Roma)

Ha debuttato al Teatro Studio Uno e sta scaldando i motori per tornare nuovamente in scena, stavolta in concorso al Roma Fringe Festival 2015, il nuovo spettacolo della tanto giovane quanto creativa ed entusiasticamente prorompente compagnia INuovi | Teatro delle Viti. Concepito interamente nell'alveo del laboratorio di scrittura scenica svoltosi in occasione della quarta residenza artistica proposta in questa stagione dallo Studio Uno - vivace casa romana del Teatro Indipendente nel cuore di Torpignattara -, questo interessante progetto incanala l'estro surreale e la geniale improvvisazione dei cinque attori protagonisti nella brillante messinscena supervisionata, drammaturgicamente e registicamente, da Michele Galasso e Antonio Careddu.

TOP