Andrea Cova

Articoli di Andrea Cova

Si è chiusa ieri, con una serata all'insegna della ricercata ed emozionante arte teatrale e della più sincera ed entusiatica condivisione, la quarta edizione del Roma Fringe Festival. 37 giorni di teatro, 82 spettacoli in concorso, 14 eventi speciali, 5 ospiti internazionali: questo è stato il Roma Fringe Festival 2015 che, nei giardini di Castel Sant’Angelo, dal 30 maggio al 5 luglio, ha portato oltre 500 artisti italiani, europei e americani per un totale di oltre 330 repliche.

Simone Giustinelli si è confermato nel corso dell'ultima stagione come uno dei più interessanti registi della nuova scena teatrale romana. La caparbietà della sua ricerca di linguaggi contemporanei e forme artistiche all'insegna del travalicare generi e categorie drammaturgiche troppo rigidamente codificate, lo rende uno dei nomi da tenere assolutamente d'occhio nel prossimo futuro. Dopo la sua rilettura di "4.48 Psychosis" di Sarah Kane e del "Girotondo" di Arthur Schitzler, si prepara al debutto in autunno con una sua nuova regia su un testo di Pinter. Lo abbiamo incontrato per scoprire l'origine della sua passione per il teatro ed i prossimi progetti in cantiere, che Simone ci ha raccontato in un'interessante intervista a tutto tondo.

Mercoledì, 17 Giugno 2015 18:11

La Guerra Grande - Teatro India (Roma)

Ha debuttato in prima nazionale al Teatro India il 23 e 24 maggio, in occasione del centenario della discesa in campo dell'Italia nel primo conflitto mondiale, il nuovo progetto del giovane e talentuoso regista Roberto Di Maio, intitolato "La Guerra Grande - Storie di gente comune". Traendo ispirazione dal testo omonimo curato dallo storico Antonio Gibelli, edito da Laterza, la drammaturgia di Paolo Di Maio si insinua tra le pieghe dei roboanti avvenimenti bellici consegnati agli altari della storia per addentrarsi nel vissuto di coloro che quella guerra l'hanno sperimentata sulle proprie ossa, attraverso la corrispondenza epistolare imbastita tra i combattenti asserragliati nelle trincee e i familiari che li attendevano a casa con incrollabile speranza. Testimonianza storica e linguaggi performativi contemporanei si intrecciano armonicamente dando origine ad un'opera possente ed emozionante, incarnata sul palcoscenico con vibrante pathos da sette interpreti di primissimo livello e indiscutibile carisma.

Giovedì, 04 Giugno 2015 19:57

Nessuno muore - Teatro della Cometa (Roma)

Ha debuttato in chiusura di stagione al Teatro della Cometa il nuovo spettacolo di Luca De Bei, insignito del Premio Le Maschere 2011 come "Miglior Autore di Novità Italiana" per lo struggente "Le Mattine 10 alle 4" e negli anni successivi protagonista sui palcoscenici italiani nelle poliedriche vesti di drammaturgo, regista e interprete per opere capaci di coniugare ineffabile ricercatezza, feroce lucidità nell'addentrarsi nelle viscere del disagio umano e sociale e un'immediatezza di linguaggio tale da abbracciare senza riserve l'emozione del pubblico (da "Louise Bourgeois: falli, ragni e ghigliottine" a "Di notte che non c’è nessuno", da "L'uomo della sabbia" a "Giorni scontati", da "Week-end" a "Il grande mago" per citare solamente gli episodi più memorabili). "Nessuno muore" costituisce un coraggioso passo avanti nel percorso di ricerca teatrale di De Bei, un affresco corale di machiavellica complessità per ritrarre un'umanità spaurita tra fantasmi di solitudine, alienazione, violenza, incomunicabilità, intima insoddisfazione, malattia, degrado. Sempre però con una marcata vena di dissacrante ironia perchè, in fondo, nessuno muore...

Martedì, 26 Maggio 2015 19:33

La prova del topo - Teatro Studio Uno (Roma)

Ha debuttato al Teatro Studio Uno e sta scaldando i motori per tornare nuovamente in scena, stavolta in concorso al Roma Fringe Festival 2015, il nuovo spettacolo della tanto giovane quanto creativa ed entusiasticamente prorompente compagnia INuovi | Teatro delle Viti. Concepito interamente nell'alveo del laboratorio di scrittura scenica svoltosi in occasione della quarta residenza artistica proposta in questa stagione dallo Studio Uno - vivace casa romana del Teatro Indipendente nel cuore di Torpignattara -, questo interessante progetto incanala l'estro surreale e la geniale improvvisazione dei cinque attori protagonisti nella brillante messinscena supervisionata, drammaturgicamente e registicamente, da Michele Galasso e Antonio Careddu.

Debutta al Teatro India in prima nazionale "La Guerra Grande - Storie di gente comune", il nuovo progetto del giovane e talentuoso regista Roberto Di Maio, spettacolo che ad un secolo di distanza riscopre le testimonianze del primo conflitto mondiale, raccontandole attraverso il linguaggio e le tecniche della contemporaneità, in una armonica commistione di stili. La trama della pièce è liberamente tratta da "La Guerra Grande. Storie di gente comune", volume curato nel 2014 dallo storico Antonio Gibelli ed edito da Laterza. Protagonista in scena sarà Stefano Fresi, nei panni di un insegnante di italiano, durante la guerra ufficiale al fronte addetto al controllo della corrispondenza epistolare dei combattenti, al fianco di Lucrezia Guidone, Diego Sepe, Rosario Petix, Beatrice Fedi, Piero Cardano e Giulio Cristini. Abbiamo incontrato Di Maio in prossimità del debutto di questo atteso lavoro per scoprirne la genesi e l'inedito punto di vista rivolto ai drammatici eventi di cui si celebra il centenario.

Debutta al Teatro Cometa Off l'ambizioso progetto drammaturgico "On the Revolutionary Road" scaturito dall'incontro tra l'estro creativo del regista Samuele Chiovoloni e l'omonimo romanzo, capolavoro del realismo americano, firmato da Richard Yates. Esplode in scena la venefica commistione di aspirazioni neglette, intime insoddisfazioni e lancinante solitudine che si cela abilmente dietro l'artificiosa perfezione delle villette immacolate dai colori pastello di un'America anni Cinquanta intrisa di provincialismo, perbenismo borghese, sordido pettegolezzo e fiumi di alcool che ottundano in segreto le coscienze. Il lucido e doloroso romanzo di Yates, già in precedenza sceneggiato per il cinema nel 2008 da Justin Haythe per la regia di Sam Mendes e con protagonisti Leonardo di Caprio e Kate Winslet, rivive in un atto unico vibrante e poetico incarnato con potente sensibilità da Giulio Forges Davanzati ed Elisa Menchicchi.

Dopo il successo riscosso nelle ultime due stagioni con "Elephant man", Giancarlo Marinelli incontra l'universo onirico di Arthur Schnitzler, sprofondando nei tormentati labirinti della psiche disegnati dal drammaturgo austriaco nella novella "Rhapsody: A Dream Novel" del 1925, celebre per la trasposizione cinematografica realizzata dal maestro Stanley Kubrick, con titolo "Eyes wide shut" e protagonisti Tom Cruise e Nicole Kidman, rimasta incompiuta a causa della prematura scomparsa del regista. In questa prima trasposizione teatrale la trama si aggroviglia ulteriormente inabissandosi nei più reconditi recessi dei desideri, delle angosce e delle pulsioni inconfessabili che attanagliano come spettri l'anima dei protagonisti. In scena una compagnia alquanto numerosa ed eterogenea, con in primo piano il quartetto formato da Ivana Monti, Caterina Murino, Ruben Rigillo e Rosario Coppolino.

Ha debuttato alle Carrozzerie n.o.t., coraggiosa fucina di drammaturgia contemporanea ed accogliente spazio performativo, il nuovo progetto teatrale della romana Compagnia Marabutti, concepito e sviluppato in sinergia con la bolognese Associazione Culturale Nahìa. Nell'articolato groviglio metateatrale innescato dal testo di Lorenzo De Liberato, abilmente dipanato dalla brillante direzione registica di Paolo Zaccaria e dello stesso De Liberato, uno sgangherato manipolo di attori si riunisce in un fatiscente teatrino della desolata provincia russa nel poco convinto tentativo di mettere in scena "Il Gabbiano" di Anton Cechov. In un inconsueto quanto straniante cortocircuito i componenti della compagnia sono proprio alcuni dei protagonisti del capolavoro cechoviano da rappresentare, in un costante intersecarsi di piani narrativi e livelli semantici. Dubbiosi sulle loro effettive potenzialità artistiche, ben più coinvolti da continui attriti, malintesi, delusioni amorose e sbornie moleste, vedranno il fantasma del fallimento concretizzarsi in maniera sempre più distinta ed ineluttabile.

"That's Amore" è una commedia musicale, scritta e diretta da Marco Cavallaro, in scena al Teatro de’ Servi dal 31 marzo al 19 aprile, con protagonisti Claudia Ferri, Marco Maria Della Vecchia e lo stesso Marco Cavallaro. Abbiamo incontrato il simpaticissimo autore e regista siciliano e l'irresistibilmente effervescente attrice romana per scoprire qualcosa in più di questo originale spettacolo.

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