Andrea Cova

Articoli di Andrea Cova

Martha Rossi, dopo essersi cimentata nella propria carriera con molti generi musicali diversi - dal rock dei Queen in "We Will Rock You", alle canzoni autoriali di Bennato per "Peter Pan" - affronta in "Cheek to Cheek" un repertorio elegante e senza tempo come appunto quello dei grandi classici dello swing. Al suo fianco sul palcoscenico del Blue Note di Milano, dopo due spettacoli di grande successo interpretati in Germania, Nicolas Tenerani ("Shrek", "Robin Hood", "Sister Act" e "Mamma Mia!") di ritorno in Italia per una serata dedicata alla musica e allo swing nel Tempio milanese del jazz. Questa “one night only” diventerà poi a breve una tournée che toccherà molte piazze approdando in diversi teatri ma con un cambio di crooner al fianco della leading lady: sarà infatti Cristian Ruiz, fresco del successo di Priscilla, a indossare lo smoking d’ordinanza e intonare le stupende melodie che compongono la colonna sonora dello spettacolo, strutturato come un jukebox musical con una sorta di love story che collega i diversi brani.

L'atto unico "Invidiatemi come io ho invidiato voi", scritto e diretto da Tindaro Granata, apre la stagione del Teatro dell'Orologio, inaugurando il trittico che il vivace multisala off - epicentro romano di drammaturgia contemporanea che quest'anno incatena una variegatissima partitura di proposte teatrali lungo la direttrice tracciata dall'hashtag #CambiamentoReale -, dedica a Proxima Res, vivido collettivo artistico, fucina di idee, centro di produzione e alveo privilegiato di studio e incontro. In questo suo secondo progetto Granata, dopo l'epopea familiare raccontata attraverso le emozionanti istantanee di "Antropolaroid", rivolge il proprio sguardo, con chirurgico scrupolo documentario e dolente sensibilità, ad un atroce fatto di cronaca, scandagliato attraverso gli atti processuali e l'aggressione scellerata riservata dallo sfavillante circo mediatico. Ne scaturisce un affresco verista affilato come un pugnale pronto ad inchiodarci alle nostre responsabilità di individui sociali ed esseri umani, capace di disintegrare la patina di rispettabile indifferenza dietro la quale troppo spesso ci trinceriamo confortevolmente, una solidissima ed emozionante testimonianza di teatro civile che intride le coscienze e induce a una non procrastinabile riflessione.

Lunedì, 05 Ottobre 2015 17:16

Geppetto e Geppetto - Teatro India (Roma)

Nonostante l'apparente indifferenza (o forse ostracismo?) delle istituzioni e la conseguente assoluta assenza di risorse economiche a disposizione, prosegue il cammino del Garofano Verde, giungendo temerariamente e orgogliosamente alla ventiduesima edizione. La rassegna, concepita e curata da Rodolfo di Giammarco, è stata anche quest'anno accolta dall'abbraccio protettivo del Teatro di Roma diretto da Antonio Calbi, che ha offerto per tre serate il Teatro India per raccontare storie in cui autentiche emozioni, improcrastinabili istanze sociali ed i linguaggi della scena teatrale contemporanea si intrecciano nel comune denominatore di un'omosessualità che non richiede accettazione né tantomeno tolleranza, ma l'affettuosa accoglienza che dovrebbe essere naturalmente connaturata ad una società che si fregi dell'appellativo di civile. Protagonisti di questo trittico teatrale Licia Lanera con il reading "La donna nell'uomo" tratto da "Orgia” di Pier Paolo Pasolini, Saverio La Ruina con il work in progress "Masculu e fìammina" e Tindaro Granata con il reading "Geppetto e Geppetto", embrione iniziale della commovente riflessione dell'artista siciliano sul tema dell'omogenitorialità.

Jacopo Venturiero è artista eclettico, attore, regista e doppiatore capace di destreggiarsi con abilità tanto sul palcoscenico quanto davanti ad una macchina da presa. Menzione speciale al premio "Hystrio alla vocazione" 2006, negli ultimi anni ha indossato innumerevoli ruoli spaziando dalla commedia brillante francese di Honoré de Balzac ai tormentosi labirinti interiori di Henrik Ibsen, dalla drammaturgia contemporanea anglosassone più tagliente sino alla tradizione medievale delle Sacre Rappresentazioni, distillate nel più recente spettacolo, "Passio Hominis", che l'ha visto protagonista nel ruolo di Cristo, diretto da Antonio Calenda e al fianco di Lina Sastri. Un giovane interprete con un vivace talento naturale ed una spiccata sensibilità attoriale, coltivati attraverso gli studi accademici, ed impreziositi da una lucidissima visione dello status quo del panorama teatrale italiano.

L'algido pallore di una corsia ospedaliera, atroci reminescenze del passato che affiorano implacabili sino all'inevitabile, estrema resa dei conti: una famiglia dolorosamente simile a tante altre, dilaniata da anni di efferati abusi, è protagonista di "A Christmas Eve", l'opera a quattro voci e lisoformio che sancisce il debutto dell' ensemble ricci/forte nell'impervio territorio della lirica, magistralmente accompagnati dalla pregiata ricercatezza musicale del compositore Andrea Cera. Lo spettacolo nasce come commissione del Teatro Lirico Sperimentale di Spoleto che da alcuni anni, accanto alle tradizionali opere di repertorio, incalza giovani artisti e drammaturghi affinché si interroghino su scottanti tematiche sociali e di attualità; quest'anno l'argomento centrale del progetto "Opera nova" è rappresentato appunto dall'abuso sui minori e Stefano Ricci e Gianni Forte lo declinano con la loro consueta potenza visionaria, attenuando la componente visceralmente fisica da sempre parte della loro cifra stilistica, per privilegiare un'indagine psicologica tanto impietosa quanto necessaria, ammantata di emozionante simbolismo.

La C&C Company, frutto della solida sinergia professionale tra Carlo Massari e Chiara Taviani, da cinque anni si prefigge l'obiettivo di raccontare la società nelle sue molteplici sfaccettature, attraverso un linguaggio corporeo asciutto, non imbrigliato da sovrastrutture o stereotipi, analizzando in profondità le dinamiche interpersonali e cercando di portare verità sul palcoscenico. Vincitrice di "ODIOLESTATE_bando di residenze artistiche agostane 2015", la compagnia ha avuto a disposizione il cantiere di drammaturgia contemporanea di Carrozzerie | n.o.t. per lavorare ad un primo studio di "Casher", il nuovo lavoro che debutterà nei prossimi mesi proprio nell'accogliente spazio di via Panfilo Castaldi. Abbiamo incontrato Chiara Taviani, per approfondire l'indirizzo di sperimentazione che la compagnia sta perseguendo e scoprire i numerosi progetti in cantiere.

La giovane e talentuosa Francesca Caprioli porta in scena presso i Giardini della Filarmonica Romana, tradizionale e suggestiva cornice della rassegna estiva "I Solisti del Teatro", la sua personale rilettura drammaturgica e registica del terzo romanzo di Franz Kafka, "Il Castello", rimasto incompiuto e pubblicato postumo nel 1926 a due anni dalla scomparsa dello scrittore praghese. Una compatta e vigorosa compagine di interpreti, forgiata dagli studi all'Accademia Nazionale d'Arte Drammatica Silvio d'Amico, presta corpo e voce all' universo oscuro, surreale e visionario kafkiano per investigare l'abisso di alienazione, solitudine e frustrazione cui ogni individuo è inesorabilmente condannato dalla burocrazia imperante, da un potere soverchiante e totalmente cieco dinanzi ai più elementari bisogni dell' essere umano, dalla sempre più assordante e dolorosa imperscrutabilità del disegno divino.

Sono trascorsi ormai otto anni da quando la straripante creatività di Luciano Melchionna e Betta Cianchini concepì quell'unicum performativo che porta fieramente il nome di "Dignità Autonome di Prostituzione"; un format che, dopo 39 edizioni, 377 repliche e oltre 370mila spettatori abbracciati in location inconsuete e suggestive, così come nei più prestigiosi teatri della tradizione italiana e in celebri festival internazionali, non accenna minimamente a perdere smalto, trascinante originalità e funambolico eclettismo. Gli oltre quaranta prostituti e maitresse dell'inconfondibile "bordello dell'arte", capitanati dall'incontenibile ed immarcescibile Papi Melchionna, accolgono stavolta i loro clienti nella storica cornice degli Studios di Cinecittà in un irripetibile cortocircuito tra l'atmosfera rorida di storia di questo tempio dell'arte cinematografica e la straordinaria potenza espressiva di una compagine di artisti foriera di un teatro irriverente, goliardico, commovente ed appassionato, in una parola imperdibile.

Nella Centrale Idroelettrica di Fies a Dro è in corso in questi giorni la trentacinquesima edizione del festival Drodesera, crocevia di performing art, danza, teatro ed arti visive internazionali. Abbiamo incontrato Virginia Sommadossi, responsabile della comunicazione, dell'immagine e delle relazioni esterne per questo magmatico epicentro di cultura e sperimentazione, che ci ha svelato l'incarnazione di quest'anno del festival e i numerosi progetti che animano questo hub culturale attivo 365 giorni all’anno sui linguaggi del contemporaneo, attraverso il sostegno di giovani artisti e realtà imprenditoriali legate all’innovazione.

Martedì, 14 Luglio 2015 17:32

Vintage - Gay Village (Roma)

Dopo un anno di brillanti successi che l'hanno vista spaziare con indomito eclettismo dai palcoscenici teatrali alla ribalta televisiva (tra i protagonisti di "Tale e Quale Show"), dal familiare microcosmo della fiction all'universo cinematografico frequentato sia in veste di attrice che di sceneggiatrice, Michela Andreozzi festeggia sul palco del Gay Village il proprio compleanno. Eccola dunque brindare assieme al suo pubblico in una serata di rutilante allegria ed ironia, con il primo recital tutto al femminile da lei firmato, "Vintage". Al suo fianco l'irresistibile humour di Max Vado, suo compagno di innumerevoli avventure artistiche nonchè di vita, e l'accompagnamento musicale piacevolmente retrò di Alessandro Greggia.

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