Andrea Cova

Articoli di Andrea Cova

Il Teatro Studio "Eleonora Duse", consueta cornice dei saggi di diploma dell’Accademia d’Arte Drammatica “Silvio D’Amico”, ha ospitato dal 13 al 20 dicembre il capitolo conclusivo del percorso accademico dell'allievo regista Giovanni Firpo; con "Hypnagogia" il promettente artista aretino indaga quel groviglio sinaptico, quella raggelante paralisi che affligge tutti noi, nell'infanzia o in peculiari periodi dell'esistenza, nel brevissimo intervallo che intercorre tra veglia e sonno portando sogno e realtà a confondersi inestricabilmente, abbattendo le rassicuranti difese della logica razionale e lasciando la psiche in totale balia di spettri incombenti e terrificanti presenze annidate nel subconscio.

Domenica, 20 Dicembre 2015 14:02

Tradimenti - Teatro Eliseo (Roma)

Il capolavoro drammaturgico di Harold Pinter approda sul palcoscenico del Teatro Eliseo nella regia di matrice eminentemente cinematografica disegnata da Michele Placido. In primo piano le algide atmosfere borghesi di un ménage a trois ad alta densità cerebrale, nel quale l'irruenza passionale ed il trasporto degli istinti hanno da lungo tempo finito per soccombere sotto un coacervo inestricabile di rimpianti, disonestà, inganni perpetrati verso il prossimo ma in primo luogo verso se stessi, incolmabile insoddisfazione e raggelante solitudine dell'anima. Protagonisti del viaggio a ritroso concepito dal ricercato genio creativo pinteriano, Ambra Angiolini, Francesco Scianna e Francesco Biscione.

"Kamikaze Number Five" è il racconto del dies irae, il giorno dell’ira e del giudizio finale, divenuto terreno, carnale, umano. Il testo racconta le ultime ore di un kamikaze. Mentre si prepara per la fine, egli richiama i fantasmi della sua famiglia distrutta: il padre, il fratello, la madre e la sua unica figlia. Le presenze si uniscono in una Totentanz, una danza macabra, una riflessione sulla morte che attraversa e trafigge la vita. Abbiamo incontrato Giuseppe Isgrò e Woody Neri, rispettivamente regista e interprete di "Kamikaze Number Five", in scena al Teatro dell'Orologio fino a domenica 20 dicembre.

A distanza di un anno dall'appassionato ed incisivo "The One" di Vicky Jones, portato in scena con maestria nell'ambito della scorsa edizione della rassegna "Trend - nuove frontiere della scena britannica", Roberto Di Maio torna al Teatro Belli affondando la sua ormai riconoscibile ed affilata cifra registica nel magmatico materiale drammaturgico offerto da "Dedalus Lounge" dell'irlandese Gary Duggan. In scena un trittico di interpreti di grande carisma e potenza espressiva, Giovanni Anzaldo, Piero Cardano e Margherita Laterza.

"Fuckin' Idiot' è il nuovo progetto teatrale di Federico Cianciaruso, Cristiano Di Nicola e Simone Giustinelli. Partendo dal monologo teatrale "Ultrà" di Giuseppe Manfridi e riannodandolo alle suggestioni derivanti dal magmatico universo calcistico, i tre giovani artisti romani si prefiggono di analizzare i processi politici, sociali e culturali che innescano comportamenti violenti, nella contrapposizione con il Potere costituito, coadiuvati dal supporto drammaturgico di Sonia Di Guida. "Fuckin' Idiot" propone un'inedita sintesi tra linguaggio teatrale, cinematografico e performativo per instaurare un autentico contatto umano, all'interno della performance artistica, tra lo spettatore e il protagonista sulla scena. Abbiamo incontrato Simone Giustinelli, Federico Cianciaruso e Sonia Di Guida al Teatro Studio Uno dove fervono ininterrottamente le prove di questo coraggioso ed originale progetto e dove lo spettacolo sarà in scena dal 10 al 20 dicembre.

Sabato, 21 Novembre 2015 22:08

Mar del Plata - Teatro Piccolo Eliseo (Roma)

"Mar del Plata", l'ultima opera di Claudio Fava, con il suo lucidissimo impegno giornalistico a tutela dei diritti civili ed una intensità narrativa foriera di autentico, vibrante trasporto emotivo, approda sulle tavole del palcoscenico grazie alla regia onesta, vigorosa e coinvolgente di Giuseppe Marini. Una storia vera, testimonianza di incoercibile dignità ed eroico coraggio nutrito dai valori sportivi più sinceri ed incontaminati, accende una luce inquietante sulle atroci nefandezze che insanguinarono l'Argentina della fine degli anni Settanta, quella della feroce dittatura dei colonnelli di Jorge Rafael Videla, dell'efferata repressione di ogni opinione non allineata ai dictat del regime, delle migliaia di innocenti desaparecidos destinati al perpetuo oblio di una morte violenta, deprivata finanche delle lacrime degli affetti più cari. In scena al Piccolo Eliseo fino a domenica 22 novembre, con l'interpretazione di Fabio Bussotti, Claudio Casadio e di una squadra possente e incisiva di giovani protagonisti, magistralmente capitanata dal carismatico Giovanni Anzaldo.

Lunedì, 09 Novembre 2015 18:40

Per un istante - Teatro Argot Studio (Roma)

E' andato in scena al Teatro Argot Studio l'atto unico "Per un istante", prodotto da Sycamore T Company, scaturito da un'idea di Gian Piero Rotoli, scritto ed interpretato da quest'ultimo assieme a Michele Cesari e Marco Palange. Le tortuose, accidentate, scoppiettanti disavventure amorose di un terzetto di coinquilini, tanto solidi ed uniti nel supportarsi reciprocamente, quanto instabili, grotteschi ed immaturi nel rapportarsi con il gentil sesso, intessono la trama di una commedia spassosa e coinvolgente che, tra risate e saporiti colpi di scena, porta con naturalezza lo spettatore all'immedesimazione, elargendo anche arguti spunti di riflessione.

Dante Antonelli in pochi mesi ha saputo conquistare l'attenzione di pubblico e critica con il suo teatro onesto, provocatorio, audace ed ironico. Il giovane regista romano, con il suo progetto "Fäk Fek Fik - Le Tre Giovani", riscrittura del primo capitolo dei "Drammi Fecali" di Werner Schwab da lui concepita assieme alle tre interpreti protagoniste - Martina Badiluzzi, Giovanna Cammisa e Arianna Pozzoli -, si è aggiudicato i premi per la miglior drammaturgia, per la migliore interpretazione alle tre attrici e come miglior spettacolo al Roma Fringe Festival 2015. Mentre procede lo studio sul secondo testo della tetralogia dei "Drammi Fecali", "Sovrappeso, insignificante: informe", che approderà sul palcoscenico all'inizio del prossimo anno, Antonelli tornerà in scena con "Fäk Fek Fik" a Roma a fine novembre, il 26, 27 e 28, presso Carrozzerie | n.o.t. e a Milano a febbraio nell'ambito di Apache, linea di teatro contemporaneo giunta alla sua terza stagione al Teatro Litta, ora Manifatture Teatrali Milanesi. Lo abbiamo incontrato per approfondire la sua visione del teatro ed il suo peculiare modo di concepire la creazione artistica, oltre che naturalmente per scoprire qualche dettaglio dei suoi numerosi progetti in cantiere.

Martha Rossi, dopo essersi cimentata nella propria carriera con molti generi musicali diversi - dal rock dei Queen in "We Will Rock You", alle canzoni autoriali di Bennato per "Peter Pan" - affronta in "Cheek to Cheek" un repertorio elegante e senza tempo come appunto quello dei grandi classici dello swing. Al suo fianco sul palcoscenico del Blue Note di Milano, dopo due spettacoli di grande successo interpretati in Germania, Nicolas Tenerani ("Shrek", "Robin Hood", "Sister Act" e "Mamma Mia!") di ritorno in Italia per una serata dedicata alla musica e allo swing nel Tempio milanese del jazz. Questa “one night only” diventerà poi a breve una tournée che toccherà molte piazze approdando in diversi teatri ma con un cambio di crooner al fianco della leading lady: sarà infatti Cristian Ruiz, fresco del successo di Priscilla, a indossare lo smoking d’ordinanza e intonare le stupende melodie che compongono la colonna sonora dello spettacolo, strutturato come un jukebox musical con una sorta di love story che collega i diversi brani.

L'atto unico "Invidiatemi come io ho invidiato voi", scritto e diretto da Tindaro Granata, apre la stagione del Teatro dell'Orologio, inaugurando il trittico che il vivace multisala off - epicentro romano di drammaturgia contemporanea che quest'anno incatena una variegatissima partitura di proposte teatrali lungo la direttrice tracciata dall'hashtag #CambiamentoReale -, dedica a Proxima Res, vivido collettivo artistico, fucina di idee, centro di produzione e alveo privilegiato di studio e incontro. In questo suo secondo progetto Granata, dopo l'epopea familiare raccontata attraverso le emozionanti istantanee di "Antropolaroid", rivolge il proprio sguardo, con chirurgico scrupolo documentario e dolente sensibilità, ad un atroce fatto di cronaca, scandagliato attraverso gli atti processuali e l'aggressione scellerata riservata dallo sfavillante circo mediatico. Ne scaturisce un affresco verista affilato come un pugnale pronto ad inchiodarci alle nostre responsabilità di individui sociali ed esseri umani, capace di disintegrare la patina di rispettabile indifferenza dietro la quale troppo spesso ci trinceriamo confortevolmente, una solidissima ed emozionante testimonianza di teatro civile che intride le coscienze e induce a una non procrastinabile riflessione.

TOP