Andrea Cova

Articoli di Andrea Cova

Domenica, 10 Luglio 2016 21:07

Nightmare n° 7 - Teatro India (Roma)

Provengono tutti dalla feconda fucina teatrale dell' Accademia Nazionale d'Arte Drammatica "Silvio d'Amico" gli artefici di questo atto unico tanto inconsueto quanto denso di arguti spunti di riflessione: drammaturgia e regia sono firmate da Lorenzo Collalti, mentre l'interpretazione dei quattro singolari personaggi in scena è affidata a Luca Carbone, Cosimo Frascella, Lorenzo Parrotto e Pavel Zelinskiy. Dopo essersi aggiudicato i premi come Miglior spettacolo e miglior drammaturgia all’European Young Theatre Festival del Festival Internazionale dei 2Mondi di Spoleto 2015, “Nightmare n° 7” è approdato al Teatro India di Roma nell'ambito della III edizione del festival “Dominio Pubblico - la città agli under 25”.

Può un rutilante atto unico tracimante ironia e nonsense essere la chiave azzeccata per interrogarsi sulle pallide speranze che rimangono al nostro misero mondo dinanzi alla costante e mortifera minaccia terroristica? E queste flebili possibilità possono essere affidate a dei mitologici cavalieri spagnoli, fondatori in tempi remoti di mafia, camorra e ‘ndrangheta e oggi, da un' aldilà mai così vicino, ancora registi di innumerevoli umane disavventure? Presupposti quanto meno bizzarri ed originali per "Il cielo è cosa nostra", commedia decisamente pulp firmata da Francesco Colombo e portata in scena dall'istrionica compagine dei Ghepards (Alessandra de Rosario, Jessica Granato, Riccardo Marotta, Pietro Pace e Daniele Paoloni), che ha debuttato al Teatro Sala Uno di Roma, innescando sul palcoscenico un'insolita battaglia senza esclusione di colpi, colma di continue trovate ad effetto.

E' andato in scena al Teatro Patologico di Roma - nell’ambito della XXV edizione del Festival del Teatro Patologico “Upside down” - lo spettacolo presentato dal Gruppo della Creta: "Cassandra" di Alessandro Di Murro e Enea Chisci, anche protagonisti assieme a Laura Pannia. Abbiamo incontrato Alessandro Di Murro, che ne ha curato anche la regia, per approfondire la genesi di questo lavoro teatrale e scoprire i numerosi progetti in cantiere per questo giovane e talentuoso artista.

"Peperoni Difficili" è stato senza dubbio uno degli spettacoli più acclamati delle ultime due stagioni teatrali milanesi, con mesi di repliche da "tutto esaurito" al Teatro Franco Parenti e l'approdo all'Elfo Puccini nell'ambito della rassegna Padiglione Teatri in occasione dell'Expo. Finalmente questa originale commedia, perfetto connubio tra tradizione umoristica italiana ed inediti sentieri di riflessione, tra sferzate di saporitissima ironia e subitanei impeti di commozione, raggiunge anche Roma, dove resterà in scena al Teatro Vascello fino al 15 maggio. Abbiamo incontrato Rosario Lisma, autore, regista ed uno dei protagonisti della pièce, per scoprire la genesi e il cammino sin qui percorso da questo lavoro teatrale, gettando al contempo uno sguardo ai progetti in cantiere per il prossimo futuro.

Approda finalmente a Roma, al terzo anno di tourneè sui palcoscenici italiani, l'universo visionario ed ultraviolento di "Arancia Meccanica": non un adattamento qualsiasi del romanzo del 1962 di Anthony Burgess o dell'epico film che nel '71 ne ricavò Stanley Kubrick, ma il vero e proprio testo teatrale che lo stesso Burgess scrisse nel ’90 per la Royal Shakespeare Company. Una produzione Teatro Bellini/Fondazione Teatro di Napoli, per la regia di Gabriele Russo, che restituisce vigorosamente la potenza icastica della pièce e la sua capacità di indurre le coscienze ad interrogarsi sulle radici della violenza che permea in profondità il nostro quotidiano. Abbiamo incontrato Sebastiano Gavasso, in scena nel ruolo dell'efferato drugo Dim, per approfondire la genesi di questo spettacolo e l'ineffabile alchimia che ne ha decretato il successo, rivolgendo anche lo sguardo ai numerosi altri progetti che attualmente vedono protagonista il giovane e talentuoso attore romano.

E' andato in scena al Teatro de' Servi in questo primo scorcio di primavera romana "Un bacio dai tuoi papà", la nuova commedia di Gianpiero Pumo dedicata al tema quanto mai attuale dell'omogenitorialità e delle famiglie arcobaleno. Un testo scoppiettante, ironia tagliente al punto giusto contrappuntata da emozionanti aperture di sincero sentimento, una regia (firmata da Gianluca Ferrato) dai ritmi piacevolmente serrati ed estremamente attenta alla caratterizzazione dei personaggi, un quintetto di attori splendidamente assortito formato da Mauro Conte, lo stesso Pumo, Valeria Monetti, Carlo Zanotti e Paila Pavese. Il risultato? Uno spettacolo colorato di quella leggerezza che con intelligenza accarezza il cuore, non dimenticando di suscitare significativi spunti di riflessione per ricordare che "famiglia" è dove c'è amore, non un concetto graniticamente codificato da qualche saccente e retrograda gerarchia.

Lunedì, 28 Marzo 2016 17:43

Modigliani - Teatro Quirino (Roma)

Il travagliato, sensuale, audace ed inconfondibilmente personale universo artistico di Amedeo Modigliani si annoda inestricabilmente con la dimensione esistenziale di un uomo incapace di dominare con la razionalità i demoni delle passioni che lo condurranno inesorabilmente verso la rovina, sullo sfondo della dissolutezza bohémien della Parigi primo-novecentesca. Angelo Longoni costruisce un ritratto affascinante del pittore livornese, evitando con destrezza le sabbie mobili del biografismo documentario, per procedere piuttosto attraverso suggestioni ineffabili ed un costante parallelismo tra la sua sofferta ricerca estetica e gli amori travolgenti che ne costellarono gli ultimi quindici anni del percorso di vita. Ad incarnare il tormentato, impulsivo, carnale Modì, un convincentemente solido ed impetuoso Marco Bocci, attorniato da un affascinante gineceo di talentuose interpreti - Romina Mondello, Claudia Potenza, Vera Dragone e Giulia Carpaneto - nei panni delle quatto donne che più influenzarono la parabola del maestro, muse ispiratrici, voluttuose tentatrici, testimoni dei suoi istanti di fervida creatività così come del suo progressivo sprofondare in un abisso di perdizione e malattia.

Martedì, 01 Marzo 2016 20:47

Cock - Teatro dell'Orologio (Roma)

Sentieri di vita tortuosi e turbolenti che imprevedibilmente finiscono per collidere imponendoci di rivolgere lo sguardo sin giù negli abissi dell'anima, fino ad allora confortevolmente ignorati al ritmo di una rasserenante routine quotidiana. Mentre nel nostro assolato belpaese si dibatte furiosamente su quali requisiti possano sancire la veridicità di un legame affettivo - un medievale vincolo di fedeltà? o forse la sacrosanta aspirazione di tutelare famiglie cementate dall'amore? - il drammaturgo inglese Mike Bartlett già con "Cock" - il cui debutto avvenne nel novembre 2009 al Royal Court Theatre di Londra - sparigliava le carte, raccontando con straordinaria, vibrante acutezza l'incontro di tre anime inquiete, divise tra i loro fantasmi interiori, il terrore della solitudine e la raggelante incapacità di cambiare consapevolmente rotta. Silvio Peroni si prende coraggiosamente cura di questi tormentati protagonisti con una regia rigorosa ed ironica, affidandone affanni ed aneliti a quattro interpreti di grande spessore ed intensità, Fabrizio Falco, Sara Putignano, Jacopo Venturiero ed Enrico Di Troia.

Nella ricercata fucina di teatro contemporaneo di Carrozzerie n.o.t. un week-end all'insegna dell' ufologia e di quei misteri insondabili che non cessano di affascinare ineffabilmente l'animo umano. Il tutto ovviamente declinato in chiave teatrale, attraverso l'ironico, accurato, personalissimo punto di vista di Maurizio Patella, artista genovese che, con sapienza narrativa ed istrionico carisma capace di catturare l'attenzione dello spettatore, ci conduce alla scoperta delle inquietanti vicende che assediarono l'esistenza di un semplice metronotte ligure, Pietro Zanfretta. "Loro" infatti non è una storia inventata. "Loro" è la storia vera del più famoso rapimento alieno in Italia. "Loro" è la storia, costellata di un susseguirsi incredibile di avvenimenti e interrogativi irrisolti, di undici incontri ravvicinati del terzo e quarto tipo che funestarono l'esistenza di Zanfretta, storia che Patella ripercorre sul palcoscenico con funambolica energia ed il gusto di un'artigianalità teatrale piacevolmente d'altri tempi.

Prosegue al Teatro Furio Camillo il festival Labirinto, organizzato dal giovane ed energico Gruppo della Creta, nato nel 2015 dalla sinergica unione di giovani attori diplomati presso la Nuova Accademia Internazionale di Arte Drammatica del Teatro Quirinetta di Roma. Nove spettacoli, incontri letterari e una esposizione di arti figurative per presentare al pubblico romano una compagine teatrale assolutamente interessante e fuori dagli schemi. Per addentrarci nei meandri di questo affascinante Labirinto, abbiamo incontrato due dei giovani artisti del Gruppo della Creta, Cristiano Demurtas e Bruna Sdao.

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