Andrea Cova

Articoli di Andrea Cova

“28 Battiti” sono il ritmo silenzioso di un’esistenza votata al sacrificio, tramutatasi in montagna nel gelo mattutino di una marcia che non conosce requie; “28 Battiti” sono la sensazione di smarrimento di un essere umano alla disperata ricerca della semplicità delle radici, travolto da un vortice di ambiziosi obiettivi che in definitiva non gli appartengono; “28 Battiti” scandiscono l’emozionante, viscerale flusso di coscienza dipanato dalla drammaturgia di Roberto Scarpetti, in questo frangente anche regista di questo monologo intimista, magnificamente portato in scena da un Giuseppe Sartori sempre più attore a tutto tondo, indissolubile sintesi di parola vibrante e virtuosismo muscolare. “28 Battiti” ha debuttato in prima nazionale al Teatro India, dove rimarrà in scena sino al 20 novembre e dove abbiamo avuto l’opportunità di incontrare Scarpetti e Sartori per scoprire la genesi di questo lavoro potente e scevro di ogni retorica, lancinante eppure pervaso da un lirismo vibrante.

Sarà in scena fino al 16 ottobre la colossale ed appassionate rilettura di “Catilina”, personaggio storico controverso infangato da due millenni di tradizione storiografica, firmata da Claudio Romano Politi e Carlo Oldani i quali, oltre che rispettivamente autore e regista di questo ambizioso progetto teatrale, sono anche gli avventurosi artefici del nuovo corso del Teatro Orione, che torna grazie allo loro direzione artistica a spalancare le proprie porte con un chiaro principio ispiratore: “L’inedito come scelta: essere un punto di riferimento per quelle valide realtà che non trovano spazio”. Abbiamo incontrato Marco Rossetti, protagonista impetuoso ed emozionante nei panni di un Catilina onesto, rigoroso, temerario.

Lunedì, 26 Settembre 2016 20:28

A Sciuquè - Teatro al Gasometro (Roma)

Chiude la rassegna teatrale estiva, vivace e indipendente, svoltasi alle pendici del Gasometro, l’ultimo lavoro scritto e diretto da Ivano Picciallo, da lui stesso interpretato con Adelaide Di Bitonto, Giuseppe Innocente, Igor Petrotto e Francesco Zaccaro. In “A Sciuquè” il gioco diviene leitmotiv di un viaggio emotivo vibrante, che prende le mosse dalla leggerezza dell’infanzia con i suoi passatempi chiassosi e scanzonati, attraversa con nostalgica malinconia gli anni dell’adolescenza e della scoperta dei primi amori, approda infine ad un maturità aspra e sofferta, offuscata dal fantasma di un gioco tramutatosi nell’oscura dipendenza dagli abbaglianti colori delle slot machine.

Tre illustri poeti del Novecento letterario italiano. Due presentatori ossessionati dall’abbacinante obiettivo della telecamera. Un reality show in cui eleggere il miglior “poeta in trincea”, attraverso un impegnativo percorso di prove nel più deteriore stile televisivo. Sono queste le coordinate dell’esilarante ed eccentrico progetto teatrale portato in scena dai giovani artisti del Gruppo della Creta al Roma Fringe Festival 2016. La drammaturgia è firmata a quattro mani da Enea Chisci e Alessandro Di Murro, mentre la direzione registica è affidata a Lida Ricci; protagonisti in scena gli stessi Di Murro e Ricci, assieme ad Andrea Carriero e ad un istrionico Cristiano Demurtas, per uno dei progetti più interessanti proposti al Fringe di quest’anno, testimonianza della vigorosa ed originale linfa creativa che contraddistingue questa talentuosa compagnia.

Un monologo delicato e struggente, divertente ed emozionante: “Mozza” è la prima prova registica della sicilianissima Claudia Gusmano, anche autrice e interprete di questo racconto semplice, frammento di esistenza autentica regalato con generosità al pubblico. Dopo il successo riscosso al debutto di marzo al Teatro Argot Studio, la nostra impavida navigante approda sulle sponde del laghetto di Villa Ada per conquistare il Roma Fringe Festival 2016.

Ha debuttato in prima nazionale nella suggestiva cornice dei Giardini della Filarmonica Romana “Girls Like That”, nuovo lavoro del regista Emiliano Russo dopo il consenso di pubblico e critica riscosso da “All Over Lovely”. Il testo del drammaturgo anglo-canadese Evan Placey, insignito del Writers’ Guild Award for Best Play for Young Audiences, traccia un ritratto impietoso di un’intera generazione di ragazze e ragazzi, del branco animato da dinamiche perverse ed insensibili, di una società digitale annidata tra i labirinti di pixel di smartphone ultra-tecnologici, custodi di segreti insondabili e solitudini abissali. Quattro anime plastificate, impermeabili al benché minimo sentimento, danzano spericolatamente sull’equilibrio ardito con cui l’arguta regia di Russo percorre quest’opera dall’urgenza dirompente. Quattro anime inquiete per quattro interpreti dall’ironia sottile, eclettiche, intense, impetuose e pungenti come si conviene all’incandescente, disturbante materia drammaturgica.

Ha debuttato al Festival Teatrale di Borgio Verezzi il nuovo appassionato lavoro di Luciano Melchionna: Lello Arena e Giorgia Trasselli sono protagonisti di “Parenti Serpenti”, drammaturgia di Carmine Amoroso da cui Mario Monicelli ha tratto nel 1992 la pellicola ormai divenuta un vero e proprio cult del cinema italiano. Abbiamo incontrato la vulcanica, caparbia, intensa e brillante interprete romana, scoprendola realmente entusiasta di questa nuova sfida attoriale.

Sabato, 23 Luglio 2016 12:05

Finding Neverland - Teatro Cassia (Roma)

Approda per la prima volta in Italia, grazie all’entusiasmo e al talento genuino dei giovani interpreti della Compagnia Marcello fondata da Lydia Turchi e Gea Stramacci, uno dei musical di maggior successo a Broadway negli ultimi anni: “Finding Neverland” racconta, con musiche e liriche di Gary Barlow ed Eliot Kennedy e libretto di James Graham, le mirabolanti avventure dell’immortale Peter Pan, il fanciullo destinato a non crescere mai circondato da una coloratissima moltitudine di pirati, sirene, indiani e fate; il tutto insolitamente declinato in un’accattivante prospettiva metateatrale, portando sul palcoscenico come protagonista lo stesso autore James Matthew Barrie, diviso tra lo sbocciare di un romantico innamoramento e l’affannoso tentativo, sotto l’assedio di una assillante impresaria teatrale, di scrivere l’opera teatrale che consacri finalmente il suo astro di compositore.

Domenica, 10 Luglio 2016 21:07

Nightmare n° 7 - Teatro India (Roma)

Provengono tutti dalla feconda fucina teatrale dell' Accademia Nazionale d'Arte Drammatica "Silvio d'Amico" gli artefici di questo atto unico tanto inconsueto quanto denso di arguti spunti di riflessione: drammaturgia e regia sono firmate da Lorenzo Collalti, mentre l'interpretazione dei quattro singolari personaggi in scena è affidata a Luca Carbone, Cosimo Frascella, Lorenzo Parrotto e Pavel Zelinskiy. Dopo essersi aggiudicato i premi come Miglior spettacolo e miglior drammaturgia all’European Young Theatre Festival del Festival Internazionale dei 2Mondi di Spoleto 2015, “Nightmare n° 7” è approdato al Teatro India di Roma nell'ambito della III edizione del festival “Dominio Pubblico - la città agli under 25”.

Può un rutilante atto unico tracimante ironia e nonsense essere la chiave azzeccata per interrogarsi sulle pallide speranze che rimangono al nostro misero mondo dinanzi alla costante e mortifera minaccia terroristica? E queste flebili possibilità possono essere affidate a dei mitologici cavalieri spagnoli, fondatori in tempi remoti di mafia, camorra e ‘ndrangheta e oggi, da un' aldilà mai così vicino, ancora registi di innumerevoli umane disavventure? Presupposti quanto meno bizzarri ed originali per "Il cielo è cosa nostra", commedia decisamente pulp firmata da Francesco Colombo e portata in scena dall'istrionica compagine dei Ghepards (Alessandra de Rosario, Jessica Granato, Riccardo Marotta, Pietro Pace e Daniele Paoloni), che ha debuttato al Teatro Sala Uno di Roma, innescando sul palcoscenico un'insolita battaglia senza esclusione di colpi, colma di continue trovate ad effetto.

TOP