Andrea Cova

Articoli di Andrea Cova

Ha debuttato a Roma, nell’ambito del Lunga Vita Festival, il nuovo lavoro della compagnia Divina Mania: in “Contro la libertà” l’autore catalano Esteve Soler rivolge uno sguardo crudo ed onesto alla contemporaneità e alle idee preconcette di libertà che inquinano l’essenza più profonda di questo inviolabile diritto; un’analisi implacabile, senza sconti di sorta, che la regia di Mauro Lamanna e le intense e ben calibrate interpretazioni di Gianmarco Saurino, Elena Ferrantini e dello stesso Lamanna esaltano e rispecchiano efficacemente nella nostra quotidianità. Abbiamo incontrato Saurino e Lamanna, nella suggestiva cornice dell’Accademia Nazionale di Danza a pochi minuti dallo spettacolo, per indagarne la genesi e scoprire i prossimi progetti di questo collettivo, tanto giovane quanto determinato e lucido nella sua visione artistica.

“Ocean of Inspirations” è il leitmotiv che accompagna la sessantaduesima edizione del Festival dei 2Mondi di Spoleto che, come da tradizione, inonderà le strade dell’incantevole cittadina medievale umbra sul principio dell’estate; un filo conduttore perfettamente sintetizzato dall’etereo scatto fotografico di David Lachappelle che impreziosisce il manifesto della rassegna di quest’anno. Da venerdì 28 giugno a domenica 14 luglio un ricchissimo calendario di eventi in un caleidoscopio all’insegna della contaminazione di linguaggi artistici ed eterogenee sorgenti di ispirazione che seguiremo con attenzione sulle nostre pagine.

L’idea per “U* - Storia di un’identità fluida” nasce dall’apprendimento di un fatto avvenuto in Canada nel novembre del 2016: la nascita di Searyl Doty, il primo bambino al mondo la cui tessera sanitaria reca menzione ad un sesso indeterminato, ‘Undetermined’. Il collettivo artistico CRiB - formato da Beatrice Fedi, Roberto Di Maio e Carolina Ciuti - si interroga sul concetto di identità di genere, dalla Preistoria alla società contemporanea, con questo innovativo progetto, recentemente insignito del Premio Della Critica Direction Under 30 al Teatro Sociale di Gualtieri. Appuntamento a Roma, per la precisione presso Carrozzerie n.o.t., dal 10 al 12 gennaio.

Dopo il debutto dello scorso luglio, al Teatrino delle Sei - Luca Ronconi, nell’ambito della 61° edizione del Festival dei Due Mondi di Spoleto, è tornato in scena al romano Teatro Studio Eleonora Duse il nuovo lavoro del drammaturgo e regista bolognese Francesco Petruzzelli, che si è aggiudicato il Premio di Produzione Carmelo Rocca, indetto dall'Accademia d'Arte Drammatica Silvio d'Amico con il contributo della SIAE. “Quel che accadde a Jack, Jack, Jack e Jack” è una black comedy dall’intreccio sapientemente architettato, con un pizzico di commozione, qualche vigorosa pennellata di divertente cinismo ed una famiglia di interpreti incastrata alla perfezione.

Sarà “Hitchcock. A love story” della Compagnia del Teatro dell’Orologio ad aprire lunedì 15 ottobre alle ore 21 la stagione Fuoriclasse al Teatro de’ Servi, una stagione esperimento che vede dieci titoli selezionati dalla direzione artistica del Teatro dell’Orologio e ospitati dal Teatro de’ Servi. La Compagnia, dopo gli ultimi eventi in spazi urbani come la Metro C, Mercati Rionali, piazze e vie della periferia romana, torna in teatro con “Hitchcock. A love story”, un lavoro scritto da Fabio Morgan e diretto da Leonardo Ferrari Carissimi, che catapulta lo spettatore in un film noir.

Immanuel Casto è pronto ad incendiare questo principio d’autunno con “L’Età del Consenso”, la raccolta dei suoi successi impreziosita dai due nuovi brani “Piromane” e “Goodbye Milano”, e con un tour di concerti che, a partire da novembre, lo riporterà nei principali club italiani a distanza di due anni dal precedente “The Pink Album”. Abbiamo incontrato il Casto Divo per indagare tra le pieghe di questi nuovi progetti e conoscere meglio questo istrionico, arguto ed eclettico artista.

La stagione teatrale romana si risveglia all’insegna del buon umore, grazie al Roma Comic Off che, per il quarto anno consecutivo, travolge la capitale con una valanga di caleidoscopici colori. La rassegna, organizzata da Roberto D’Alessandro, conquista dieci teatri - De’ Servi, Agorà, Lo Spazio, Di Documenti, Marconi, Testaccio, Petrolini, Portaportese, Tordinona e Trastevere - con oltre cinquanta spettacoli e compagnie accorse da tutta Italia per partecipare a questa singolar tenzone a colpi di risate! Appuntamento dal 13 al 23 settembre, con un calendario ricchissimo di appuntamenti, tra cui anche l’imperdibile Satira Festival.

Debutta lunedì 27 agosto al Teatro Comunale di Todi, nell’ambito della XXXII edizione del Todi Festival, il nuovo testo di Anton Giulio Calenda, “Generazione XX”, portato in scena grazie alla preziosa sinergia con il Gruppo della Creta, giovane e creativa compagnia cui appartengono il regista Alessandro Di Murro e numerosi degli interpreti. Abbiamo incontrato il drammaturgo alla vigilia del debutto per scavare tra le pieghe di questo lavoro così sfaccettato, variopinto ed aderente all’attualità.

E’ in arrivo, per la precisione dal 25 agosto al 2 settembre, la XXXII edizione del Todi Festival, la rassegna di teatro, musica, danza e arti visive, ideata e fondata nel 1987 da Silvano Spada e affermatasi nel tempo come uno dei principali appuntamenti culturali in Umbria e tra i più apprezzati del panorama nazionale. Anche per quest’anno, dopo il successo delle due ultime edizioni, è confermata la direzione artistica di Eugenio Guarducci che ha confezionato nove giornate d’arte estremamente ricche, variegate, coraggiosamente creative ed indipendenti, tra prime nazionali, contaminazione di generi e sperimentazione. Lo abbiamo incontrato per scoprire assieme tutti i dettagli di un festival che si preannuncia da non perdere.

Dal 21 al 27 luglio, nella suggestiva cornice del Castello di Alvito, nella Valle di Comino, ha debuttato la prima edizione di “Castellinaria - Festival di Teatro Pop”, ideato e promosso dalla Compagnia Habitas. In occasione del festival, con l’intento di coinvolgere attivamente la cittadinanza, il collettivo bologninicosta ha tenuto il workshop “C’era quella volta che”, un laboratorio per uno storytelling performativo che, partendo dalla fiaba, si prefiggeva di riflettere sul concetto di cittadinanza attiva e di coinvolgere corpo e mente in una narrazione collettiva. Abbiamo incontrato Sofia Bolognini e Dario Costa per tracciare un bilancio di questa esperienza e scoprire i progetti in cantiere per il prossimo futuro.

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