Sabato, 30 Dicembre 2017 15:11

Easy to remember - Off/Off Theatre (Roma)

Dopo il debutto assoluto a Udine, culmine dell’ intenso triennio di collaborazione stabile e scambio artistico tra l’ensemble ricci/forte e il CSS Teatro Stabile di Innovazione del Friuli Venezia Giulia, approda anche a Roma la nuova creazione di Stefano Ricci e Gianni Forte, che trae ispirazione dalla tormentata vicenda biografica della poetessa moscovita Marina Cvetaeva per squarciare un varco di riflessione su tematiche imprescindibili quali la libertà individuale, il valore inestimabile della memoria, i così labili confini tra follia e rassicurante ragionevolezza. L’elegante cornice dell’Off Off Theatre ha ospitato “Easy to remember”, partitura a due voci magnificamente interpretata da Anna Gualdo e Liliana Laera, che segna un radicale cambio di passo nel percorso teatrale riccifortiano, negli ultimi anni impegnato in una audace quanto preziosa sperimentazione. Gli enfants prodiges iper-pop e provocatori delle origini non esistono più, al loro posto si stagliano vigorosamente due artisti sempre più consapevoli, abili nel cimentarsi con molteplici linguaggi espressivi, costantemente impegnati in una ricerca drammaturgica onesta e disincantata.

Dopo il debutto in maggio al Teatro Biondo di Palermo, approda al 60° Festival dei Due Mondi di Spoleto il nuovo progetto dell’ensemble ricci/forte, che vede la creatività lisergica di Stefano Ricci e Gianni Forte tornare ad assediare il bagaglio inesauribile della mitologia classica, scaraventandolo negli abissi di abiezione e sofferenza del contemporaneo. Un lavoro acuminato e proteiforme quello prodotto dallo stabile siciliano, che vede l’inconfondibile stile riccifortiano, incarnato con la consueta incisiva caparbietà da tre tra i più solidi pilastri della compagnia, Anna Gualdo, Giuseppe Sartori e Piersten Leirom, incontrare il viscerale e sanguigno universo artistico di Emma Dante, percepibile in modo palpabile nell’interpretazione dei dodici allievi attori appena diplomati della "Scuola dei Mestieri dello Spettacolo" da lei diretta. Un cortocircuito dirompente, nel solco di una continuità drammaturgica con il sentiero segnato dagli ultimi lavori della compagine ricci/forte; un racconto ineffabilmente umano, grondante poesia e sudore, che percuote la coscienza dello spettatore come inflessibile scudiscio, imprimendovi vividi segni indelebili.

Il duo ricci/forte chiude la stagione del Teatro Argentina portando a conclusione l’omaggio che il Teatro di Roma ha dedicato a Pier Paolo Pasolini nel quarantennale della sua morte. "PPP Ultimo inventario prima di liquidazione" è un’opera poetica, letteraria, cinematografica, drammaturgica e giornalistica che domanda a se stessa quale possa ancora essere il ruolo dell’arte in una società (quella di oggi e quella di quarant'anni fa) ancora corrotta, omologata, castrata e violenta. La drammaturgia (devota a Pasolini) di Stefano Ricci e Gianni Forte, appoggiata dal CSS Teatro stabile di Innovazione del Friuli Venezia Giulia e dal Festival delle Colline Torinesi, si affida alla regia di Ricci e alle voci del fedele Giuseppe Sartori e di cinque prismatiche figure femminili: Capucine Ferry, Emilie Flamant, Anna Gualdo, Liliana Laera e Catarina Vieira.

La nuova creazione di ricci/forte, PPP Ultimo inventario prima di liquidazione, chiude la stagione del Teatro Argentina, dal 14 al 16 giugno, completando l’omaggio che il Teatro di Roma ha dedicato al “poeta corsaro” nel quarantennale della sua tragica scomparsa. Un percorso composito di spettacoli ed eventi speciali per offrire al pubblico e alla Città un viaggio lungo un anno con Pier Paolo Pasolini, “testimone carnale” di ieri, profeta dell’oggi.

L'algido pallore di una corsia ospedaliera, atroci reminescenze del passato che affiorano implacabili sino all'inevitabile, estrema resa dei conti: una famiglia dolorosamente simile a tante altre, dilaniata da anni di efferati abusi, è protagonista di "A Christmas Eve", l'opera a quattro voci e lisoformio che sancisce il debutto dell' ensemble ricci/forte nell'impervio territorio della lirica, magistralmente accompagnati dalla pregiata ricercatezza musicale del compositore Andrea Cera. Lo spettacolo nasce come commissione del Teatro Lirico Sperimentale di Spoleto che da alcuni anni, accanto alle tradizionali opere di repertorio, incalza giovani artisti e drammaturghi affinché si interroghino su scottanti tematiche sociali e di attualità; quest'anno l'argomento centrale del progetto "Opera nova" è rappresentato appunto dall'abuso sui minori e Stefano Ricci e Gianni Forte lo declinano con la loro consueta potenza visionaria, attenuando la componente visceralmente fisica da sempre parte della loro cifra stilistica, per privilegiare un'indagine psicologica tanto impietosa quanto necessaria, ammantata di emozionante simbolismo.

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