Un atteso ritorno apre la terza edizione di “Spazio del Racconto”, la rassegna che ha trasformato il raccolto ed avvolgente spazio del Teatro Brancaccino in una delle più vitali e ricercate culle capitoline per la drammaturgia contemporanea. Khora Teatro, dopo il ragguardevole consenso di pubblico e critica della scorsa stagione, presenta il delicato quanto struggente monologo “L’eternità dolcissima di Renato Cane” dell’autrice torinese Valentina Diana, con la regia nitida e incisiva di Vinicio Marchioni. Impeccabile protagonista di questo soliloquio a più voci è l’attore milanese Marco Vergani, che incarna con sensibilità ed ironia tutte le molteplici sfaccettature di quella che lui stesso ha definito “una storia di ragionata follia, ordinaria e straordinaria allo stesso tempo”.

Agognate una lussureggiante isola utopica in cui le asfissianti dinamiche servo-padrone si ribalteranno svelando da un lato le infinite nefandezze di coloro che detengono saldamente il potere e dall’altro la nobiltà e generosità d’animo dei loro sottoposti, costantemente esposti a vessazioni di ogni sorta? Precursore di questa chimera fu il drammaturgo francese Pierre de Marivaux che, nella sua opera “L’isola degli schiavi” del 1725, ipotizzò questo repentino mutamento di prospettive, destrutturando le norme codificate della Commedia dell’Arte ed arrivando a congetturare tesi di assoluta modernità (oltre sessant’anni prima del deflagrare della rivoluzione francese!). Dopo la memorabile regia strehleriana del 1994/1995, ha debuttato al Piccolo Eliseo il nuovo adattamento italiano a cura di Ferdinando Ceriani - anche regista - e Tommaso Mattei, con la ricercata scenografia ed i pregiati costumi di Marta Crisolini Malatesta ed un quintetto di interpreti coeso e brillante: Giovanni Anzaldo, Ippolita Baldini, Carla Ferraro, Stefano Fresi e Carlo Ragone. Una produzione Khora.Teatro e Teatro Stabile d'Abruzzo.

Se i nostri amici più fedeli ci potessero giudicare cosa penserebbero di noi, delle nostre abitudini e delle nostre nevrosi? Apprezzerebbero i nostri maldestri tentativi di ricambiare il loro incondizionato affetto o ci guarderebbero comunque in "cagnesco"? Il collaudato duo formato da Andrea Perrozzi e Alessandro Salvatori, rinforzato in quest'occasione da un coraggiosissimo Bernardino De Bernardis (intervenuto last second in sostituzione dell'infortunato Andrea Pirolli) torna sul palco del Teatro Sette con un nuovo spettacolo che, tra colpi di coda e zampate di affetto, si prefigge di aiutare anche i nostri fedeli compagni di viaggio. A metà strada tra il musical e la commedia, con attori "cani" e musiche più che umane, con il nobile scopo di raccogliere fondi per adottare, nel mondo reale, degli amici sfortunati nati e cresciuti in canile. Anche solo per questo meriterebbe di essere visto e diffuso.

Dal 13 Novembre al 13 Dicembre Khora.teatro presenta la sua nuova produzione Odissea - da Omero a Derek Walcott con la regia di Vincenzo Manna e Daniele Muratore e la supervisione artistica di Andrea Baracco; a ospitare lo spettacolo sarò un luogo non convenzionalmente teatrale, lo Spazio Diamante di Via Prenestina.

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