L’apertura di un nuovo teatro rappresenta un evento particolarmente significativo per il ruolo e la vitalità di una grande capitale e il successo ottenuto nella sua prima stagione, ha reso l’Off/Off Theatre di Via Giulia a Roma, un vivacissimo e dinamico punto di riferimento teatrale e culturale e sede di grandi eventi. Ed è Roma la protagonista di questa seconda stagione.

Il festival multidisciplinare Short Theatre ogni anno costruisce e ricompone una vera e propria "comunità teatrale" (di spettatori, operatori e artisti), accogliendola negli spazi de la Pelanda - centro di produzione culturale all'interno del MACRO – sede centrale del festival e, domenica 13 settembre, anche al Teatro India e alla Biblioteca Vallicelliana, per due eventi specifici. Quest'anno Short Theatre tocca il traguardo dei dieci anni scegliendo il sottotitolo - "NOSTALGIA DI FUTURO"- che richiama l'anniversario e un primo cammino compiuto. Il programma risponde alle questioni poste dal sottotitolo, in coerenza con i progetti ospiti, gli incontri, il cinema, i laboratori aperti al pubblico e le performance non solo teatrali - dove lo spettatore diventa performer a sua volta - in un gioco di rimandi e di doppi, in cui un set o un racconto particolare vengono invasi dal reale.

Dal 28 febbraio al 10 marzo. Un romanzo intimo, che racchiude il Tondelli più segreto, posto di fronte ai misteri dell’amore e della morte: tutto questo è Camere separate, storia bruciante e autobiografica pubblicata due anni prima della scomparsa del suo autore, avvenuta nel 1991. E proprio a vent’anni dalla morte di Tondelli, enfant terrible della letteratura italiana degli anni ‘80, Adriatico ha deciso di rendergli omaggio con uno spettacolo che nasce da quel romanzo: due uomini in scena per raccontare la storia di Leo, scrittore omosessuale che deve fare i conti con un lutto importante nella sua esistenza. Sarà l’occasione per inseguire le tracce di sé disseminate nel tempo di una vita, dall’adolescenza inquieta in un paese della provincia padana ai viaggi per l’Europa - mentre la geografia politica ed emozionale di un intero continente cambia pelle.

Un romanzo intimo, che racchiude il Tondelli più segreto, posto di fronte ai misteri dell’amore e della morte: tutto questo è Camere separate, storia bruciante e autobiografica pubblicata due anni prima della scomparsa del suo autore, avvenuta nel 1991. E proprio a vent’anni dalla morte di Tondelli, enfant terrible della letteratura italiana degli anni ‘80, Adriatico ha deciso di rendergli omaggio con uno spettacolo che nasce da quel romanzo: due uomini in scena per raccontare la storia di Leo, scrittore omosessuale che deve fare i conti con un lutto importante nella sua esistenza. Sarà l’occasione per inseguire le tracce di sé disseminate nel tempo di una vita, dall’adolescenza inquieta in un paese della provincia padana ai viaggi per l’Europa - mentre la geografia politica ed emozionale di un intero continente cambia pelle. Ma le “camere separate” sono anche la richiesta di un modello d’amore, capace di esprimersi solo per prossimità e mai per convivenze troppo opprimenti.

Bis

La settima edizione di Short Theatre, ormai irrinunciabile ed accogliente microcosmo per gli artisti della scena drammaturgica e performativa contemporanea italiana, nonché per un sempre più numeroso pubblico di appassionati estimatori, indirizza il proprio orizzonte di ricerca lungo il sentiero individuato sin dal sottotitolo, “West End”. Frammenti di teatro, danza, musica, arte visiva per raccontare l’esistenza quotidiana e le aspirazioni, spesso tragicamente frustrate, di tutti noi, occidentali ormai giunti inesorabilmente alla fine. La fine infinita dell’occidente che, appunto, non finisce mai. In scena al Teatro India, nella seconda giornata del festival, Ambra Senatore e Antonio Tagliarini con “Bis”, Teatro della Tosse con “Generazioni componibili” e Teatri di Vita con “L’omosessuale o la difficoltà di esprimersi”.

Loretta Strong

Il Teatro India spalanca le proprie porte alla sesta edizione di Short Theatre, la rassegna di teatro indipendente e dialogo culturale più ricca di stimoli di ricerca, inedite prospettive drammaturgiche e nuove proposte performative: in scena l’eclettica compagnia Marcido Marcidorjs e Famosa Mimosa con lo sfrenato ed esilarante viaggio intergalattico della loro eroina “Loretta Strong”, partorito dall’inconfondibile genio creativo dell’artista franco-argentino Copi; a seguire i brandelli di dolorosa e lucente emozione regalati da Teatri di Vita con “Biglietti da camere separate”, uno sguardo sensibile e commosso rivolto da Andrea Adriatico al percorso tracciato da Pier Vittorio Tondelli tra le pieghe della propria solitudine, nel deflagrante conflitto tra purezza del sentimento, silenzi, lontananze ed il dramma della malattia che non concede scampo.

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