Un artista libanese naturalizzato italiano apre il dialogo tra Oriente e Occidente, nel segno della giovinezza e della libertà, per rispondere alle domande delle rivolte arabe. La Vespa, simbolo della creatività produttiva italiana, evocatrice di libertà e di mettersi in cammino, sposa idealmente la rivoluzione e l’aspirazione alla dignità e alla giustizia. Oggi il Museo Piaggio, sede della mostra, diventa il simbolo della reattività alla crisi dove, in un territorio minato nella sua economia, l’impresa scommette sulla cultura nella convinzione di poter cambiare mentalità. E qualcosa si è mosso. La mostra nasce insieme al workshop “Nobody said it was easy”, che mostra la possibilità di aprire l’azienda alla formazione.

Quando l’arte mediorientale incontra la figurazione rinascimentale, così si scopre la vocazione di Ali Hassoun, libanese approdato in Italia a Siena e oggi cittadino italiano milanese di adozione. Una vita alla ricerca della sintesi, tra calligrafia della tradizione mediorientale e la centralità dei volti e del nudo dell’arte italiana, nata dalla visione della Cappella Sistina. Una vita spesa per la ricerca del sacro, oltre la confessionalità e oggi l’attenzione forte alle persone, della strada e della porta accanto, in rivolta, in movimento, nella scintilla del cambiamento, soprattutto sulla scorta di quanto sta avvenendo nel mondo arabo. “Perché i volti e i gesti non sono solo l’involucro esterno: raccontano l’anima della gente ed è questo che mi interessa”.

Martedì, 05 Febbraio 2013 21:10

Ali Hassoun al Museo della Piaggio di Pontedera

Il museo Piaggio, nella sede storica di Pontedera, in provincia di Pisa, ospita dall’11 maggio al 22 giugno 2013 la Mostra Antologica “Al Shaab Yurid... ” (Il popolo vuole...) dell'Artista Ali Hassoun.

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