Da giovedì 5 a domenica 8 giugno alle 21.00, il Teatro Valle Occupato presenta lo spettacolo teatrale Peli, scritto da Carlotta Corradi e diretto da Veronica Cruciani. Peli racconta di due amiche, Melania e Rossella – Alex Cendron e Alessandro Riceci – che durante una partita di burraco a due innescano, a colpi di battute, un esilarante corto circuito. Un corto circuito che le porterà alla totale distruzione di quelle borghesi buone maniere nelle quali entrambe sembravano essersi nascoste.

In principio era il…servo. Il buon Dio - che all’apparenza se la prese e pure parecchio per la disobbedienza di Eva - in realtà concesse all’umanità il più prezioso dei doni: il libero arbitrio. Il punto è come questo dono sì pregiato sia stato poi utilizzato dai destinatari. La compagnia Giovio 15 è convinta - e ha delle ottime ragioni per corroborare questa convinzione - che l’umanità, alla fine dei conti, si sia sempre comportata come un branco di scimmie fin troppo ammaestrate. Esperimento davvero riuscito questa Maratona Midia, andata in scena al Teatro della Cooperativa il giorno dell’Immacolata Concezione: lo sguardo laico dei tre spettacoli ha molto da insegnare anche a chi, in maniera sana, vive la propria fede religiosa.

Potere taumaturgico - pardon, taumastico - del teatro di Massimiliano Cividati. Un Houdini del palcoscenico che trasforma (con la preziosa collaborazione di Raffaella Bonivento) uno spettacolo chiamato Il nulla in un’esperienza che appaga pienamente tutti e sei i sensi (per i più acuti, pure il ‘sesto senso e mezzo’ di sclaviana memoria). Quando si lavora con passione e competenza, il risultato è buono. Quando a tutto questo si somma la sincerità dello sguardo, senza filtri censori e secondi fini, la prestazione non è buona: è ottima. La compagnia Aia Taumastica, insomma, ha fatto centro un’altra volta.

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