Domenica, 03 Dicembre 2017 17:14

La gente di Cerami - Teatro Vascello (Roma)

In scena nella Sala Studio del Teatro Vascello c’è «La gente di Cerami», un testo tratto dai racconti di Vincenzo Cerami, adattati per la rappresentazione scenica dalla figlia Aisha. Sul palco, due ottimi interpreti: Massimo Wertmuller ed Anna Ferruzzo.

Domenica, 27 Novembre 2016 17:40

Altrove - Teatro Piccolo Eliseo (Roma)

Dal 16 al 27 novembre è andato in scena al Piccolo Eliseo di Roma “Altrove”, scritto e diretto da Paola Ponti - con consulenza al testo di Alessandro Paderno - con Massimo De Lorenzo, Constance Ponti e Mario Russo; le scene sono curate da Sonya Orfalian, le luci da Danilo Facco, le musiche da Alessio Mancini, per questa produzione Compagnia della Luna. L’altrove è un non-luogo, una regione dell’anima, quella del sogno, che può immaginare un “dove” diverso da quello che la vita ci ha assegnato. Attraverso un percorso narrativo complesso e ben orchestrato la storia di degrado di una borgata romana diventa una storia universale e un inno alla vita e alla responsabilità che ognuno di noi ha di prenderla in mano per cambiarla.

Dall'8 al 20 marzo. Le note di Nicola Piovani costituiscono il tessuto connettivo della commedia scespiriana messa in scena da Carlo Cecchi con essenziale classicità. Una compagnia giovane di cui Cecchi si mette a capo nelle vesti esilaranti di Malvolio, su di un palcoscenico popolato da intrighi amorosi aperti a letture ambigue e più che mai attuali.

Sabato, 30 Gennaio 2016 14:30

Viaggi di Ulisse - Teatro Eliseo (Roma)

Il premio Oscar Nicola Piovani torna a calcare le scene ricreando, sul palco del Teatro Eliseo dal 26 al 31 gennaio, la seduzione ed il fascino dell'immortale eroe greco Ulisse: per farlo, si affida ad una nuova forma artistica, che lui stesso chiama “concerto mitologico per strumenti e voci”. Nessuna espressione può essere più indicata: numerosi sono, infatti, gli strumenti presenti sul palcoscenico, dai classici pianoforte, contrabbasso, sax, violoncello, percussioni e tastiera elettronica, ai meno usuali strumenti della tradizione mediterranea, come fisarmonica e mandoloncello; splendide le voci degli artisti che ci accompagnano in questo viaggio nella letteratura, quelle di Chiara Baffi, Carlo Cecchi, Paila Pavese, Massimo Popolizio, Mariano Rigillo, Massimo Wertmuller e Virgilio Zernitz. Ma il tocco d’autore si rivela, come sempre, quello delle mani magiche del maestro Nicola Piovani che, con la sua modestia e genuinità, ma anche profonda cultura e comunicatività, ci fa rivivere, attraverso disegni musicali sapientemente tracciati, le vicissitudini di un’immagine epica, da millenni simbolo della vittoria dell’intelligenza sulla forza umana.

Domenica, 11 Ottobre 2015 14:20

Semo o nun semo - Teatro Olimpico (Roma)

Il trascorrere inesorabile del tempo non può far scomparire le espressioni essenziali e il vissuto di un popolo che ha sempre identificato e scandito le proprie credenze, i propri costumi e le proprie esigenze con canti, parlate in versi, serenate, stornelli. Sono queste le premesse dello spettacolo Semo o nun semo, scritto da Nicola Piovani e portato in scena dalla Compagnia della Luna al Teatro Olimpico, con protagonisti Pino Ingrosso, Donatella Pandimiglio, Carlotta Proietti, Sara Fois e Massimo Wertmüller.

A seguito del successo riscosso nei maggiori teatri d’Italia, Carlo Cecchi approda al Teatro Carignano di Torino con “La dodicesima notte’’ di William Shakespeare, opera sulla quale il regista aveva già avuto occasione di riflettere nell’anno 1992. Lo spettacolo, che si avvale della brillante traduzione di Patrizia Cavalli, viene riproposto in un formato fresco e godibile grazie sopratutto a un cast di giovani attori che insieme concorrono a realizzare una piacevole commedia corale fondata sul gioco degli scambi e sull’equivoco. Una scenografia astratta composta da un minimale fondale nero viene animata dall’utilizzo di abiti colorati e dalla presenza di musicisti che concretizzano una commedia volutamente molto dinamica e leggera, che rifugge dalla pretesa di essere realistica o illustrativa. La follia che percorre l'intero spettacolo trova il suo capro espiatorio nel più pazzo dei personaggi, il maggiordomo Malvolio, interpretato dal bravissimo capocomico Carlo Cecchi, che porta in scena un personaggio eternamente in bilico tra il comico e il drammatico. L’immancabile lieto fine vedrà l’inganno vinto dalla forza dell’amore.

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