Dal 19 al 24 marzo, al Teatro Cometa Off di Roma, ha debuttato in prima assoluta lo spettacolo “Petrolio. Una storia a colori” di Beatrice Gattai, con la regia di Alessio Di Clemente.

Parte il 18 settembre il Progetto Lunga Vita, la manifestazione organizzata da Tradizione Teatro che fino al 24 settembre vedrà susseguirsi ogni giorno per oltre quattordici ore consecutive spettacoli teatrali, proiezioni, retrospettive, balletti, esposizioni artistiche, performance, meeting, residenze e workshop. Tanti gli artisti coinvolti in questo progetto voluto dal direttore artistico Davide Sacco e dalla direttrice organizzativa Ilaria Ceci, rientrante nel programma dell'Estate Romana 2017 con il contributo di Roma Capitale e in collaborazione con SIAE. Ad ospitare la manifestazione sarà il Teatro Marconi di Roma, su due palcoscenici (uno interno e uno esterno).

La quarta serata della sedicesima edizione del Festival Tramedautore è dedicata a “Il Colore del Sole”, prima assoluta di uno spettacolo scaturito da una ricerca di novità in campo drammaturgico tradottasi nel desiderio di unire l’Europa lavorando in sinergia fra autori teatrali di più Paesi, utilizzando e amalgamando linguaggi, dialetti e perfino epoche differenti nello stesso progetto, creando così una cifra espressiva e uno stile tutti da esplorare. “Il Colore del Sole” è firmato da Gian Maria Cervo, primo drammaturgo italiano, dopo Goldoni, Pirandello e Dario Fo, ad essere messo in scena dalla Shanghai Theatre Academy in Cina e che gode di un grande prestigio internazionale.

Parte domenica 4 settembre a Viterbo la XX edizione del Festival Quartieri dell’Arte. Il direttore artistico Gian Maria Cervo e il co-direttore Alberto Bassetti annunciano il calendario teatrale completo. 10 i paesi coinvolti: Belgio, Germania, Italia, Norvegia, Russia, Spagna, Uk – Regno Unito e Ungheria. Più di 60 spettacoli. 11 prime mondiali. Ci sarò non ci essendo come ci sarò essendoci, è il titolo del ciclo che si chiude con questo ventennale, fondato sulla comparazione degli orientamenti politecnici e polivocali del teatro rinascimentale con le istanze del teatro contemporaneo.

Venerdì, 01 Novembre 2013 08:12

Lo Sfascio - Teatro Sala Umberto (Roma)

Dal 29 ottobre al 17 novembre. Una scena fissa dentro uno sfasciacarrozze perfettamente ricostruita in stile anni ’70, dall’insegna all’arredo, ai costumi dei personaggi, a quell’atmosfera di sogno di onnipotenza, delirio e infine miseria di una generazione perduta. Sono personaggi senza pietà nemmeno verso se stessi, nessuno dei quali ha un ripensamento né tanto meno un pentimento. Non si salva nulla ed è l’amara realtà di un sottobosco di periferia degradata dove il controllore è più corrotto di chi dovrebbe essere sorvegliato. L’unico spazio di tenerezza viene dalla ‘follia’, da quella demenza ingenua del fratello del proprietario dello sfascio che ricorda un po’ l’infermiere di “Parla con lei”. E’ così che da tanto male, da una madre terrorista, forse animata da grandi ideali e cattive azioni, e da un padre inconsapevole perso nei suoi sogni di bambino cresciuto, batte un cuore nuovo e la vita trionfa, malgrado tutto. Due ore che scorrono senza perdere in intensità, con luci e suoni che danno il ritmo e il cambio scena nell’azione, un’amara ironia, con scene forti e grevi ma sempre motivate, senza volgarità gratuita. Interpreti davvero all’altezza.

Siamo negli anni ’70, in piena strategia terrorista. Fosco, 40enne titolare di uno sfasciacarrozze (lo sfascio) e con precedenti penali alle spalle, è un amante della bella vita e non perde occasione per tradire sua moglie Katia, in avventure occasionali. E’ anche un giocatore incallito di carte e, insieme all’amico poliziotto Ugo, assiduo frequentatore di bische clandestine. Manlio, 25enne fratello di Fosco e afflitto da un serio handicap mentale, lavora allo sfascio ed è immerso nel suo mondo, composto disordinatamente da immagini di calendari sexy, gomme da masticare e giochi infantili. Frequentatore abituale dello sfascio è Luciano, detto Diecilire, un piccolo truffatore costantemente in cerca di soldi.

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