Una riscrittura al femminile del Faust di Goethe che unisce tre livelli di approfondimento: filosofico, politico e di cronaca, coerentemente con lo stile e la tecnica di Elfriede Jelinek (scrittrice austriaca Premio Nobel per la letteratura nel 2004). La vicenda, accaduta in Austria, del padre che ha tenuto segregata per anni la propria figlia nella cantina di casa costringendola a un rapporto incestuoso, in una dimensione fisica e metaforica prevede un alto e un basso, un fuori e un dentro. FaustIn, significa Faust, ma soprattutto dentro, e ognuno di noi è “In” al Faust. La tragedia di Margherita rappresenta pertanto l’input per infondere ironia e sorriso nella lettura del testo della Jelinek, in questo spettacolo andato in scena lunedì 7 settembre presso il Macro Testaccio La Pelanda con la regia di Fabrizio Arcuri, una delle voci registiche più interessanti e innovative del panorama teatrale italiano contemporaneo.

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