Domenica, 01 Maggio 2016 15:39

La Strana Coppia - Teatro Hamlet (Roma)

Oscar Madison e Felix Ungar sono amici da anni, così diversi tra loro eppure così indissolubilmente legati da un profondo rispetto. L'uno è un giornalista sportivo dal carattere scorbutico e introverso, divorziato da qualche mese dalla moglie Blanch e inerte sostenitore di una vita da scapolo indomabile e inaffidabile. L'altro è il suo contrario: maniacalmente preciso e ordinato, ossessionato dalla pulizia e dal controllo. Anch'egli appena lasciato dalla moglie Franches. Così diversi eppure sempre pronti ad incoraggiarsi e farsi forza l'un l'altro, fin quando la vita stessa non li costringe a condividere lo stesso tetto. Entrambi in rotta di collisione con le prospettive di un tempo, dovranno mediare tra l'inerzia esistenziale di Oscar e l'ordine maniacale di Felix. Si preannuncia all'orizzonte una vera e propria guerra di caratteri... ma che accompagnerà lo spettatore sino alla conclusione finale, ossia che l'amicizia non è come il matrimonio, che va e che viene, ma piuttosto come lo spettacolo o come una partita di scacchi...deve continuare!

Sarà in scena al Teatro dei Conciatori dal 18 al 23 dicembre 2012, "Welcome to Hope", scritto e diretto da Alessandro Catalucci; lo spettacolo è tratto dal film di Kenneth Branagh “Nel bel mezzo di un gelido inverno”.

Giovedì, 18 Ottobre 2012 17:00

Shameless - Teatro dei Conciatori (Roma)

Livia Saccucci

Dal 16 al 28 ottobre. Senza vergogna, senza pudore. Peggio senza rispetto per se stessi, cominciando a infrangere le convenzioni sociali. Se messo alle strette l’uomo cala la maschera ed esce il lato ‘nero’, anzi ‘vero’ secondo il regista. Ed è proprio quello che interessa mostrare al regista in modo impietoso in questa macelleria di coppia, in gioco doppio e incrociato. Bravi gli interpreti. Non c’è che dire. Il tema non è nuovo ma è reso in modo appropriato: ruoli ben ritagliati sugli attori, lavoro di fino sull’espressività corporea, composizione scenica originale. La trovata rispetto a quello che potrebbe richiamare un d’après Carnage o la francese “Cena tra amici”, ma anche molti autorevoli soggetti cinematografici, è costituita dalla fiaba iniziale in quattro micro episodi che introducono i personaggi. Distorta e senza lieto fine…come la vita – sembra dire il regista – e ce ne dobbiamo fare una ragione.

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