Un triennio importante quello che si aprirà con la stagione 2018-2019 del Teatro Quirino. Ricorrerà, nel 2021, il centocinquantesimo compleanno della storica sala romana, una grande occasione di festeggiamenti e celebrazioni che seguiranno alle imminenti operazioni di restyling della struttura nata nel 1871. Nel presentare in netto anticipo - rispetto alle consuetudini, e rispetto agli altri teatri romani - la programmazione della prossima stagione, il Presidente - e co-direttore artistico unitamente a Guglielmo Ferro - Geppy Gleijeses sottolinea, in apertura della conferenza, l’avvilente carenza di contributi da parte delle Istituzioni. Non perde neppure l’occasione per un riferimento incisivo alla nota vicenda del finanziamento al Teatro Eliseo, ora alle valutazioni della giustizia amministrativa, avendo presentato, alcuni tra i teatri più importanti della città, un ricorso contro il contribuito assegnato alla sala diretta da Luca Barbareschi.

Quella di Giorgio Perlasca è una storia semplice. Con una morale altrettanto semplice: a volte basta "il coraggio di dire no", come recita l'appropriato sottotitolo di questo monologo, per cambiare la propria vita. E il mondo.

Un teatro aperto a tutti, un’agorà civile e culturale che sia fulcro di democrazia partecipata, di pensieri, utopie, emozioni. È questo il senso racchiuso nella composizione della stagione che Antonio Calbi, al suo quarto anno di direzione del Teatro di Roma, presenta in una sala gremitissima del Teatro India.

Due i motivi per assistere a questo spettacolo: il primo è conoscere Alessandro Albertin, un giovane monologhista che si prende la responsabilità di rappresentare, da solo, in teatro, un personaggio che l’Italia ha conosciuto molti anni fa attraverso una fiction televisiva interpretata da un Luca Zingaretti al culmine del successo con l’amatissimo commissario Montalbano. Però qui si parla di ben altro, si parla di tragedie e di eroi perchè l’italiano Giorgio Perlasca, inizialmente camicia nera e fascista, lavorando in Ungheria e facendo la bella vita, scopre gli orrori di quanto realmente avviene oltre la facciata del bel mondo e si ribella. Con una creatività incosciente tutta italiana, diventa l’uomo capace di salvare molte centinaia di vite umane a rischio della propria.

Sabato, 12 Gennaio 2013 17:00

Wordstar(s) - Teatro Vascello (Roma)

Dall'8 al 20 gennaio. Un limpido omaggio a Samuel Beckett in cui la metafora dell'inutilità della letteratura fa da contrappeso all'inutilità e all'assurdità, più generica e "di genere", della vita nella commossa interpretazione di Ugo Pagliai e Paola Gassman che gettano il cuore oltre l'ostacolo di una drammaturgia di fine XX secolo ormai storicizzata, al punto che si potrebbe dire: quanto è poco assurdo oggi il Teatro dell'Assurdo.

Il Teatro Stabile del Veneto presenta al Teatro Vascello in prima assoluta romana dall’8 al 20 gennaio 2013 "Wordstar(s)" di Vitaliano Trevisan, con protagonisti Ugo Pagliai e Paola Gassman e la regia di Giuseppe Marini.

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