Dischiude le proprie porte alla Garbatella un nuovo spazio teatrale, il Barnum SeminTeatro, con la direzione artistica di Gabriele Mazzucco, presentando una stagione ricca di interessanti proposte con tutto l'entusiasmo necessario per conquistare il pubblico e radicarsi nel territorio. Spalanchiamo "La porta di Alice" e addentriamoci alla scoperta di questo nuovo scrigno teatrale...

Arriva a Roma Crollasse il mondo il nuovo testo della giovane drammaturga Alessandra Mortelliti, che dopo il successo di La vertigine del drago diretto e interpretato da Michele Riondino, torna in scena questa volta con David Coco e la regia di Massimiliano Farau. Ancora una volta Alessandra Mortelliti delinea personaggi che faticano a trovare una collocazione nella società, immersi come sono in una poetica e a volte feroce visione della vita. Lo spettacolo ha debuttato a Enna al Teatro Garibaldi (7-8 febbraio) ed è andato in scena anche allo Stabile di Catania/Teatro Musco (10-15 febbraio 2015).

Il progetto Tumbleweed nasce dall’osservazione diretta del panorama teatrale italiano che, afflitto da una cronica assenza di fondi, denota un’altalena tra un capitale artistico di indubbia classe ed eleganza e produzioni commerciali di scarsissimo valore artistico; una dissacrante amalgama di un’elite di professionisti e teatranti improvvisati che rappresenta il teatro in Italia. Non c’è dubbio che in questo scontro frontale a rimetterci sia l’arte in sé, generando la disaffezione giustificata del pubblico pagante e l’impossibilità per le compagnie emergenti di trovare spazio. Da qui la scelta del nome ‘Tumbleweed’, le famose “balle di fieno” che vagano per tutti i western della storia del cinema, tanto somiglianti nel loro indefinito vagabondare alle giovani realtà in cerca di riconoscimento, offuscate a loro volta dall’amatoriale che avanza a causa dell’assenza di parametri.

L'anno volge al termine e, come ormai da tradizione, la Redazione Teatro di SaltinAria vuole celebrare assieme ai suoi lettori gli spettacoli più emozionanti, gli attori più talentuosi, gli istanti più memorabili vissuti sui palcoscenici negli ultimi dodici mesi. Scopriamo assieme quali saranno secondo noi i più vividi ricordi teatrali di questo 2014...

Dal 25 febbraio al 2 marzo. A due anni dal debutto al Festival dei Due Mondi di Spoleto, torna in scena per una breve tourneè da un estremo all'altro della penisola - dal Teatro Musco di Catania all'Ambra alla Garbatella di Roma, passando per il Sala Fontana di Milano - l'inconsueto e coinvolgente "La vertigine del drago", lavoro teatrale scaturito dalla vivida sinergia tra la scrittura drammaturgica di Alessandra Mortelliti e la regia di Michele Riondino. I due artisti, tanto giovani quanto talentuosi ed animati da una non comune sensibilità nell'affondare uno sguardo critico tra le pieghe del disagio sociale e dell'alterità culturale, sono anche gli unici protagonisti di una pièce brillante che, senza demagogia, patetismo o il fermo proposito di ricavarne un messaggio edificante o una morale assoluta, dispiega dinanzi allo spettatore uno spaccato di umanità crudo, lacerante e denso di emozione.

"La Vertigine del Drago" vede alla prima regia Michele Riondino, per un testo, il secondo, scritto da Alessandra Mortelliti. Entrambi giovani, hanno scelto di affiancare i loro profili diversi ad una scrittura pregna di difficoltà, ma al contempo forza, tipica di chi fa parte di una “minoranza”, di chi ha una disabilità, di chi vive il disagio di una differenza culturale. La Mortelliti, infatti, ha già avuto successo con “Famosa”, testo che racconta il disagio sociale di un giovanissimo transessuale.

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